Tommaso Labranca

Vraghinaroda

Vraghinaroda (Viaggio allucinante fra creatori, mediatori e fruitori dell’arte) di Tommaso Labranca Editore 20090 – Collana Miyagawa 310 pagine – 15 euro Velenoso saggio sul mondo dell’Arte o meglio sulla nebulosa di personaggi che orbitano intorno a vernissage, gallerie, mostre, cataloghi, collezioni, ecc. Ci sono i “Charlie”: artisti internazionali, osannati da critica e pubblico, che si credono dissacratori ma che sono solo pallidi imitatori e replicatori di concetti, performance e manufatti già visti e digeriti. Il loro piglio dichiaratamente anti-sistema si sgretola di fronte a qualsiasi forma speculativa della loro opera. Il loro appellativo è chiaramente e direttamente mutuato dalla […]

Zia Design by Tommaso Labranca

Tommaso Labranca è vivo e lotta ancora insieme a noi. La sua analisi sul trash e la cultura pop, difatti, non si è mai arrestata. Uno degli ultimi parti della sua fulgida mente si chiama “Zia Design”. Ho provato a darne una definizione ma mi è risultato compito difficile. Meglio leggere direttamente: qui c’è il testo (in pdf) aggiornato il 1° Maggio alla versione 1.0.1 Like Mother, Like Daughter hd . Molto interessante la comparazione dell’estetica di due epoche, reificata in alcuni oggetti, luoghi, situazioni, modi di fare, di essere, ecc. Vi posto qui sotto solo parte della tabella sinottica. […]

78.08

“78.08” di Tommaso Labranca Excelsior 1881 278 pagine – 16,50 Euro Premessa: chi mi conosce sa quanto io sia cinico e quanto apprezzi il cinismo.  Bene, perché questo è un tomo cinico per cinici. Lo dico nel senso positivo. Labranca tira fuori tutta l’acredine per i tempi che viviamo (l’Italia del 2008, specie quella delle simil-metropoli Milano e Roma), raccontando una frazione della vita di Antonio Maniero – quasi omonimo del protagonista del film “La febbre del sabato sera (Saturday Night Fever)”. Il parallelismo, infatti, tra i due periodi storici (1978-2008) e i due contesti geografico/culturali (Milano/New York) sono molto […]

Labranca in San Lorenzo

Due sere fa sono stato al Tuma’s Book Bar, una libreria nel quartiere San Lorenzo, qui a Roma, per assistere ad un reading. (Si dice così, no?) Tommaso Labranca presentava il suo ultimo romanzo “78.08”, introdotto da una bizarra signora, apparentemente appartenente a qualche salotto buono romano – credo si chiami Gaja Cenciarelli. Che devo dirvi? Mi sono divertito. Labranca me l’aspettavo più burbero, più scostante. Meno piacione, meno morbido, meno accomodante. Invece mi ha sorpreso: è incredibilmente gentile con i lettori dei suoi libri, con tutti noi cioè che siamo accorsi lì per questa sua presentazione. Mi ha persino […]