American Graffiti

American Graffiti
di George Lucas (USA, 1973)
con Ron Howard, Richard Dreyfuss, Paul Le Mat, Harrison Ford,
Charles Martin Smith, Mackenzie Phillips, Cindy Williams,
Wolfman Jack (Robert Weston Smith), Bo Hopkins, Candy Clark,
Manuel Padilla Jr., Beau Gentry, Jim Bohan, Jana Bellan

Il film racconta la difficoltà di crescere, il passaggio alla vita adulta, l’età delle importanti decisioni da prendere.
Tutto avviene in una sola notte. Protagonisti sono un piccolo gruppo di ragazzi, poco meno che ventenni – diciamo teenager cresciutelli, sulla soglia della vita adulta.
Steve e Curt devono partire per il college. Hanno una sola ultima notte da trascorrere con gli amici, i ragazzi che conoscono da sempre, quelli con cui sono cresciuti. L’uno è convitissimo, deciso, pronto ad affrontre con coraggio, a testa alta, la vita da studente universitario, mentre l’altro traccheggia, non si sente pronto, si mostra indeciso, avverte la sensazione di non essere preparato ad affrontare una scelta così importante.
Le ore intanto passano veloci: alcuni vanno all’ultimo ballo della scuola (la famigerata “Prom Night”), altri scarrozzano per le quattro vie della città nei loro bolidi in cerca di compagnia femminile. Steve e Laurie, la sua fidanzatina di sempre, rischiano anche di rompere il loro rapporto proprio a causa della separazione imminente. Lui sta per volare via lontano, mentre lei, che rimane nel paesello, non sembra essere proprio contenta, anche perché Steve le annuncia la volonta di iniziare a frequentare altre persone e smettere di sentirsi legati.
Terry lo sfigatello incontra una ragazza molto carina e trascorre con lei una notte assurda, che include anche un furto d’auto e un pestaggio.
Il meccanico John – noto come il miglio pilota di corse clandestine della zona- è invece quasi costretto a passare la sua notte con Carol, una ragazzina che desidera essere trattata da ragazza.
In città poi arriva anche Bob Falfa, un bullo che intende sfidare John e la sua imbattibile auto modificata.
Curt va un po’ a zonzo, si imbatte per caso in una donna bellissima e misteriosa, poi viene cooptato da un trio di bulli che lo costringono ad alcune azioni non proprio ammirevoli. Infine, a notte tarda, raggiunge la radio di Lupo Solitario (la stazione che ascoltano tutti in città) per irradiare un messaggio alla fascinosa donna che ha visto alcune ore prima – a cui non riesce a smettere di pensare – ma di cui non ha informazioni. Il misterioso speaker barbuto, che finge di essere solo un custode, intuisce il profondo dilemma in cui si trova il ragazzo e finisce per dargli consigli sulla vita e sulle opportunità da cogliere.

Ron Howard e Richard Dreyfuss sono giovanissimi (ma non 17enni ovviamente) per cui risultano parecchio buffi allo spettatore odierno. Questa non è di certo per loro la migliore perfomance ma se la cavano dignitosamente.
Il più buffo di tutti, comunque, è Charles Martin Smith nei panni di uno sfigatone smilzo e quattrocchi che si vergogna di non avere un auto e di non riuscire a recuperare della bumba (whiskey) per la ragazza con cui trascorre la serata (Debbie/Candy Clark).
A Paul Le Mat il ruolo di John, il figo della compagnia, ossia il ragazzo più forte, più anziano e più navigato, un meccanico che gareggia con la sua auto per tirare su qualche spicciolo in più. Tratto distintivo le maniche della t-shirt arrotolate.
Mackenzie Phillips è la ragazzina rompiscatole, che si intrufola con l’inganno nella macchina di John e gli dà il tormento per tutta la notte con i suoi capricci.
Cindy Williams è Laurie, la fidanzata di Steve, quella che per dispetto a fine serata accetta di fare un giro nella macchina dello sbruffone (Bob/Harrison Ford).
Jana Bellan intepreta una giovane cameriera del Diner che confessa a Steve di nutrire per lui un certo interesse.
Robert Weston Smith interpreta invece se stesso, Wolfman Jack (in Italiano Lupo solitario).

Voto alla pellicola 7. Un film che ha fatto storia; nel 1974 vincerà anche il Golden Globe nella categoria “Miglior film commedia o musicale”.
Da segnalare in particolare la colonna sonora che riprende diversi successi degli anni ’50 e ’60.

ehind the scenes photo of George Lucas & Jana Bellan
George Lucas e Jana Bellan sul set del film.
(fonte: http://cdn.moviestillsdb.com/)

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.