Dal novembre 1997, cioè da quando ho comprato il primo telefono cellulare e sottoscritto il primo piano ricaricabile di telefonia mobile, non ho mai cambiato operatore, né tariffa. Sono passati praticamente 11 anni.
Durante questo lungo lasso di tempo è stata la stessa compagnia (prima Omnitel, ora Vodafone) a rimodulare economicamente al ribasso – per ben due volte – la tariffa che avevo scelto, al fine di adeguarla agli standard di mercato, ossia al costo medio delle altre tariffe in circolazione. C’è stata ovviamente anche una trasformazione della valuta di riferimento al momento dello switch tra Lira ed Euro. Come è successo a tutti, del resto.
Verso metà agosto di quest’anno, però, mi arriva un SMS da Vodafone in cui mi si avvisa che dal 1 Ottobre sarebbero entrate un vigore nuove tariffazioni per tutti gli utenti. Anche la mia tariffa cioè sarebbe stata ancora una volta rimodulata. Dal “Sera Ricaricabile Euro” sarei passato cioè d’ufficio a VF Sera. Vi mostro uno specchietto comparativo.

Sera Ricaricabile Euro

Tipologia di traffico
Tariffe al minuto (IVA inclusa)
Chiamate nazionali dalle 16:00 alle 8:00 12 cent
Chiamate nazionali dalle 8:00 alle 16:00 37 cent
SMS nazionali 10 cent
Scatto alla risposta 10 cent (comprensivo dei primi 3 secondi


VF Sera

Tipologia di traffico
Tariffe al minuto (IVA inclusa)
Chiamate nazionali dalle 16:00 alle 8:00 12 cent
Chiamate nazionali dalle 8:00 alle 16:00 35 cent
Chiamate nazionali sabato, domenica e festivi 12 cent
SMS nazionali 10 cent
Scatto alla risposta 16 cent

A me non sta bene. Preferivo le condizioni precedenti. In un certo senso per me si tratta di un rincaro, almeno nelle mie tradizionali modalità d’uso. Certo, potrei disdire il contratto – o cambiare operatore, senza alcun costo aggiuntivo, ma non voglio. Ho deciso per cui di restare con Vodafone e di cambiare tariffa.
Ho scelto la “Easy Day Special”. In questo modo potrò effettuare chiamate voce verso tutti a 15 centesimi di Euro al minuto e senza scatto alla risposta. Le tariffe vengono calcolate sugli effettivi secondi di conversazione e le frazioni vengono arrotondate per eccesso al secondo successivo. Gli SMS mi costeranno 15 centesimi, mentre gli MMS mi costeranno 50 centesimi (ma tanto non li uso, non li ho mai usati e mai li userò).

Il cambio piano mi è costato 8 Euro, ho dovuto comprare cioè una cosiddetta carta servizi per effettuare il cambio tariffa. Dicono però che quegli 8 Euro spesi mi verranno rimborsati come traffico, entro 30 giorni dall’avvenuto cambio piano. Lo spero – e in certo senso so che succederà. Su questo mi fido.
In sintesi è stata un po’ una scocciatura. Anche perché, per mantenere questa tariffa, c’è una condizione che mi obbliga ad effettuare almeno una ricarica al mese – cosa che a me succede molto raramente, anzi proprio mai. Speriamo di non dover pagare ammende perché allora si tratterebbe di un piccolo ma fastidioso soppruso.
Disclaimer: il mio numero di telefono rimane sempre lo stesso.