Onora il padre e la madre (poster)

Onora il padre e la madre
(Before the Devil Knows You’re Dead)

di Sidney Lumet (Usa, 2007)
con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke,
Albert Finney, Marisa Tomei, Aleksa Palladino,
Michael Shannon, Amy Ryan, Sarah Livingston,
Rosemary Harris, Bryan F. O’Byrne, Arija Bareikis

Film stupendo, consigliato a tutti. Una famiglia come tante, apparentemente. Due figli: l’uno quarantenne, l’altro ultra-trentenne, il primo manager in una grande azienda, spostato con una bella donna, l’altro sfigato e divorziato ma con moglie e figlia da mantenere. Entrambi in cerca di soldi per sconguirare l’alto rischio d’imbattersi nella rovina più completa, decidono di organizzare un colpo: svaligiare la gioielleria di proprietà dei propri genitori. Il maggiore dei due fa da mente del progetto, propone il colpo e contatta un ricettatore. Il più piccolo si trova costretto a fare da esecutore materiale ma, non essendone in grado, finisce per affidarsi ad un criminale poco esperto che manderà all’aria tutti i piani.
La rapina andrà malissimo. Il rapinatore perderà la vita durante l’incursione nella gioielleria, i due fratelli non riusciranno a mettere la mani sul bottino e anche la loro stessa madre morirà a causa dello scontro a fuoco nel negozio.
Il regista, Sidney Lumet, è un veterano del grande cinema (con la “C” maiuscola). Per dire: ha al suo attivo pellicole come “Quel pomeriggio di un giorno da cani”, “Quinto potere (Network)” e “Serpico”.
A Philip Seymour Hoffman io darei un premio per ogni pellicola in cui recita. Sta diventando un mito vivente. Qui è bravissimo nei panni dell’uomo d’affari quarantenne ossessionato da dollari e droga. Un tipo a cui i soldi non bastano mai, che ha una moglie stupenda ma ormai non se ne cura affatto.
Nei panni della moglie stupenda, appunto, brilla la brillante Marisa Tomei. Scusate il bisticcio di parole. Stimata da queste parti sin dai tempi de “Mio cugino Vincenzo” per cui – ricordiamolo – vinse anche un premio Oscar, qui la ritroviamo in forma smagliante. Oltre a essere una bravissima attrice – inutile persino ricordarlo – in questa pellicola appare in una eccellente forma fisica. Sexy come non mai, nonostante i suoi 43 anni. Come il buon vino: invecchiando migliora. La moglie bella e ‘sciaquetta’ pare essere anche una parte nelle sue corde.

Ethan Hawke non è uno dei miei attori preferiti, lo ammetto. Ma qui si guadagna qualche punto di stima. Bravissimo nei panni del bravo ragazzo un po’ scemotto che, facendosi plagiare dal fratello maggiore, finisce per tuffarsi in un bel casino. Il suo fascino dà quella credibilità minima al suo personaggio, il quale riesce a sedurre una bella donna – sua cognata – ormai sposata con un tricheco grasso e bollito.
Albert Finney, dai buon temponi ormai etichettato come controfigura di Don Badget Bozzo, recita in maniera pregevole. Anziano marito, tremendamente addolorato dalla perdita della moglie, diventa una bestia vendicativa in cerca di sangue nel momento in cui scopre che il suo primogenito è stato causa della tragica disgrazia.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.