Biondi, il Jazz e la società delle etichette
Apro GQ Italia di Ottobre – pagina 424. Rubrica b-side di Alessio Bertallott*. Titolo: “Quelli che combattono la dittatura del mediocre”. Sottotitolo: “La stagione passata ha messo in evidenza pianisti come Picco, Allevi e Einaudi, cantanti come Mario Biondi, che fanno del jazz (vero o finto) una bandiera. Una piccola rivolta del gusto”. E perché, di grazia, Mario Biondi non sarebbe da considerare un jazzista vero? Forse perché non è anziano? Forse perché la Schema Records è un’etichetta troppo fighetta? Forse perché ha acquisito una certa notorietà? Perché il suo album è entrato nella top ten? Forse perché è Italiano? […]