E morì con un felafel in mano

E morì con un felafel in mano
(He died with a felafel in his hand)

di Richard Lowenstein (Australia, 2000)
con Noah Taylor, Emily Hamilton,
Romane Bohringer, Alex Menglet,
Sophie Lee, Brett Stewart, Francis McMahon,
Torquil Neilson, Damian Walshe Howling

Film tratto dal romanzo omonimo di John Birmingham (pubblicato in Italia dalla Fandango). A metà strada tra “L’appartamento spagnolo” e “Il grande Lebowski”. Se vogliamo anche un po’ “Santa Maradona”. Trattasi insomma di giovani sbaletrati, di età compresa tra i 27 e i 35 anni. All’incirca. Tutti complessati, pieni di manie e problemi. Vivono tutti insieme, cambiano continuamente casa a causa dei padroni di casa, degli strozzini e delle banche che chiedono indietro soldi prestati e mai rientrati. La pellicola parte e si chiude con la scena dichiarata nel titolo. Nel mezzo ci sono storie di amore lesbo, di sabba, di sindromi di peter pan, voglia di non crescere, amicizia, violenza, incomprensione, disperazione, droga, abusi della forze dell’ordine, sesso, fanatismo politico, violenza, agonismo maschile e maschilista, promiscuità, fascino, ecc.
A me è piacuto. Strappa molte risate. Consigliato ai coetanei.

La scheda di Cinematografo.it, quella di FilmUp, quella di Film.tv.it e quella di MyMovies.it.