Dennis Ferrer at Jubilee Disco Club - Molfetta (Ba)

18 Giugno 2006
Dennis Ferrer dj-set
Jubilee Disco Club
c/o Lido Nettuno – Molfetta (Ba)

Credevo che i deejay famosi iniziassero tardi a spingere la loro musica. Credevo che alle 3 del mattino fosse già iniziato il dj-set di Dennis Ferrer al Jubilee (estivo). Ma così non era. Io e i miei accompagnatori (l’Antodiggei e il Tommaso) siamo comunque arrivati con grande calma. Ridendo e scherzando. Siamo stati fortunati. Il clou della pista black (hip-hop e r’n’b) era già passato e due writer ai lati della pista completavano il loro graffito omaggio all’apertura della stagione estiva "Serie House 2006". Nella pista House a mettere i dischi c’era ancora il buon vecchio resident, quel brav’uomo di Giuliano Veronese. Dopo pochi minuti è partita la performance dell’ospite internazionale. Piccola parentesi: checché se ne dica, mr. Ferrer non è francese, bensì americano. Credo faccia parte dell’etichetta Distant Music, nonostante spesso e volentieri pubblichi pezzi sulla Ibadan Records.
Devo ammettere che il dj-set non mi ha particolarmente entusiasmato. All’inizio il nostro ha messo un po’ di roba troppo tirata, dura, pesante, sintetica. Se cito il pezzo "Soundcastle", gli appassionati di House mi capiranno. Robe così, insomma. Poi quando tu ti distrai un attimo, fai un giro nelle altre due piste del locale, mr. deejay ti mette sul piatto un ruffianissimo "You can’t change me" di Roger Sanchez feat. N’Dea Davenport & Armand Van Helden. Da lì in poi ha proseguito con cose alquanto potenti ed eleganti allo stesso tempo (la buona musica Garage non tramonta mai…) per poi tornare, dopo le 4.30, su cose di nuovo esageratamente sintetiche e poco melodiche. Da ballare c’era. La cassa pompava. Nulla da obiettare. Ma la selezione non ha incontrato i miei gusti appieno. Apprezzo comunque qualche brano come il remix di Ferrer di "jealousy" by Martin Solveig o "Bar-A-Thym" di Kerri Chandler. Buono anche l’uso che ha fatto di un paio di accappella come "I feel love" di Donna Summer e "Love sensation" di Loleatta Holloway, due pezzacci disco/soul che definire immortali è dir poco.
Note a margine.
1. Il Jubilee non cambia mai. Ci torni dopo un anno e ti sembra ieri. Ormai per me non fa quasi più differenza la sede estiva da quella invernale. E’ una fortuna che io sia interessato alla musica, che io vada lì per ascoltare la performace e la selezione del deejay, piuttosto che pavoneggiarmi o presenziare nel posto fighetto in cui non si può mancare.  
2. Come al solito, girovagando per la pista black, ho incontrato l’inaffidabile Graffi. :)
3. Ok. Va bene che mr. Ferrer ha attraversato tutto l’Oceano Atlantico e avrà cambiato 2 o 3 aereoplani per arrivare a Molfetta ma 20 Euro per il prezzo del biglietto d’uscita mi sembrano sempre troppi. Si, al Jubilee, come in molte altre discoteche pugliesi, il biglietto non si acquista all’ingresso ma poco prima di andare via, Un ticket da mostrarlo all’uscita come attestato di aver versato nelle casse il minimo dovuto. 
4. Mi devo ricordare che non mi piace più ballare come una volta. Meno pensieri, meno distrazioni. Più occhi chiusi. Can you feel the base?