


Casino Royale
di Val Guest, Ken Hughes, John Houston, Joseph McGrath, Robert Parrish (USA, 1967)
con David Niven, Peter Sellers, Woody Allen,
Ursula Andress, Orson Wells, Jacqueline Bisset,
Barbara Bouchet, Jean Paul Belmondo, Daliah Lavi,
Deborah Kerr, William Holden, Joanna Pettet
Film commedia che mira ad essere una parodia della saga di James Bond senza però che vi riesca minimamente. Nonostante anche questo film sia tratto da un romanzo di Ian Fleming, dello stile che caratterizza l’agente segreto più famoso della letteratura mondiale non c’è quasi nulla, se non gli abiti indossati da Peter Sellers, qualche pseudo-congegno montato sulle auto delle spie e il fascino di alcune attrici.
Insomma questo film non fa ridere. Magari la traduzione ha svilito anche quel poco di buono che si poteva cogliere nella verisione originale inglese. Tanti sono infatti i riferimenti alla cultura scozzese che si cerca in tutti i modi di sbeffeggiare, calcando l’accento di alcuni personaggi originari di quei posti e mettendo in ridicolo con delle iperboli le tradizioni funerarie e le usanze del luogo.
Peter Seller è un po’ sprecato per questo film. Forse non era in vena quando ha girato questo film. Fatto sta che cerca in tutti i modi di risultare simpatico con il suo essere ingenuo e maldestro ma non vi riesce affatto. Purtroppo.
Anche Orson Wells non dà il massimo. Per questo film non serviva proprio. Il suo nome sarà servito forse solo da richiamo per gli spettatori.
David Niven è leggero e simpatico. Fa sempre piacere vedere quando un attore si prende poco sul serio. Bravo.
Woody Allen muove i suoi primi passi da imbranato. Lo fa nel suo genere classico, quello stile che poi ha caratterizzato i suoi primi successi cinematografici. La sua mimica lo contraddistingue da sempre. Anche i testi che pronuncia sono farina del suo sacco. Lo si nota con facilità.
Ursula Andress mette in scena tutto il suo fascino – forse dovrei un po’ ricredermi sulla sua bellezza. Carinissima Barbara Bouchet nel ruolo della giovane figlia di Miss Moneypenny. Jacqueline Bisset la si ritrova dolce ed affascinante, anche se appare in una sola breve scena.
Jean Paul Belmondo ha una piccolissima parte. E’ giovane e recita una scazzottata in stile comiche. Nulla più.
Film sconsigliato.
Citazione di merito per le musiche composte e dirette da Burt Bacharach. Il Brano ‘The Look Of Love’ ha anche vinto dei premi. I tema principale del film è stato eseguito da Herp Albert and The Tijuana Brass.