Guardare la tv sul cellulare: oggi si può

Il modello V9000 della LG integra un decoder DMB per il digitale terrestre

(Nicola Bruno – www.inews.it – 13/09/05)

Quando qualche guru delle nuove tecnologie cita la ‘convergenza mediale’ non si ha mai ben presente di cosa si tratti. Eppure esempi di apparecchi che combinano diverse funzioni ce ne sono già diversi. Uno su tutti il telefonino che, oltre a telefonare manda messaggi testuali, scambia e-mail e scatta fotografie. Dunque un telefono più un pc più una macchina fotografica. E se a tutto questo adesso aggiungessimo anche la tv?

Non è una idea balzana; si, forse un tempo poteva esserlo, ma adesso è realtà. Produttori di apparecchi e operatori di telefonia mobile ci avevano pensato diverse volte ma, forse lo stato dell’arte della tecnologia non era tale da permettere una ibridazione di questo tipo. Oggi però le cose sono cambiate. Già da qualche mese in Corea del Sud la ‘LG Electronics’ ha lanciato sul mercato un telefonino sul quale si può assistere agevolmente a programmi televisivi. Si tratta del modello V9000, un cellulare con tastiera a scomparsa e schermo ruotabile di 180 gradi – con un solo semplice tocco, insomma, dall’orientamento verticale è in grado di passare a quello orizzontale, tipico dei televisori.

Questo apparecchio, il primo al mondo a supportare lo standard DMB (vedi digitale terrestre), è stato presentato durante l’IFA 2005, una fiera mondiale dell’elettronica di consumo che si tiene ogni anno a Berlino, e pare che arriverà anche da noi, in Europa, il prossimo anno. Le sue caratteristiche tecniche lo situano tra i modelli di fascia alta: fotocamera integrata con sensore da 1,3 Megapixel, lettore multimediale compatibile con gli standard Mp3, Aac, e Aac+ e memoria integrata in grado di registrare oltre un’ora di video. A volergli dare una larga interpretazione potremmo dire che riesce a svolgere anche la funzione di video-registratore.

Negli stessi mercati asiatici, il prossimo anno arriverà un modello ancora più evoluto, capace di sfruttare l’HSDPA (High Speed Downlink Packet Access), una tecnologia di rete mobile di generazione 3,5 rapidissima nel download dei dati.

La Tv mobile è dunque possibile? Ormai è evidente. L’apparecchio c’è, è stato inventato e ormai è presente nei negozi, pronto per essere usato. Ma quanti l’acquisteranno? L’italiano medio, si sa, è un fan accanito della telefonia mobile, cambia spesso modello e cerca sempre ti tenersi al passo coi tempi, seguendo le mode ed i gusti del momento.

Non tutti gli esperti, però sono pronti a scommettere sulla televisione accessibile attraverso i device mobili. Primo ostacolo tra tutti, il costo del servizio. Secondo una recente ricerca effettuata dalla Nokia a Helsinki, il 41% dei Finlandesi sarebbe comunque disposto a pagare un abbonamento che si aggiri intorno ai 10 euro mensili. Dati ottimisti anche dalla Corea del Sud dove, in pochi mesi, gli abbonati al servizio ‘mobile tv’ hanno già superato la soglia dei 100 mila.

Gli analisti della nota società di ricerca Forrester, invece, non si sbilanciano: secondo i dati in loro possesso, in Europa e in America, il 60% circa di utenti di telefonia mobile non avrebbe alcun interesse a guardare programmi televisivi sul monitor di un cellulare.