Vi siete mai chiesti quanti apparecchi hi-tech dovrebbe avere uno sotto il televisore (o sopra) se volesse essere al passo coi tempi e se volesse soddisfare tutti i suoi sfizi multimediali?
Elenchiamoli:
– videoregistratore analogico VHS (perché, diciamolo, molti di noi hanno una foltissima collezione di videocassette e passare al digitale significherebbe nel 99% dei casi perdere tutto. A patto di non riconvertire ogni singolo titolo con un lavoro lunghissimo ed estenuante);
– decoder satellitare (non vogliamo mica perderci le partite di calcio, vero? Eresia!);
– consolle per il videogaming (oggi PlayStation 2, ieri PlayStation, ma potrebbe anche essere in alcuni casi isolati Microsoft Xbox o Nintendo GameCube);
– lettore DVD (i più ricchi e trendy avranno già comprato il masterizzatore DVD stand-alone attraverso il quale registrare – stupidamente – in digitale quello che arriva in analogico attraverso il cavo tv);
– decoder per i digitale terrestre (il calcio, ancora il calcio, che sennò col piffero che gli italiani correvano a comprare un’altra scatoletta per il televisore);
– DVR digital video recorder (per registrare in digitale su hard disk le trasmissioni televisive e poterle poi così editare. Si potrà dunque – ad esempio – eliminare la pubblicità dai programmi)
Ebbene la Jeppsen (marchio italiano, tecnologia di chissà dove) ha pensato bene di iniziare a fondere un paio di questi. Per la precisione gli ultimi due: il decoder per la DTT (il digitale terrestre) e il videoregistratore digitale. Ne è venuto fuori il modello PVR-8000 DA. Da qualche parte ho letto che il prezzo va dai 373 ai 494 Euro, per il medesimo modello equipaggiato rispettivamente con HD da 120 o 300 Gb (con frazionamenti intermedi).
Una interessante discussione sul DVR si è svilppata sul blog IMLI. Cliccando qui è possibile leggerla e prendervi parte.