Videogame: i Power Rangers acquistano la Namco
Storica joint-venture nel mondo dell’intrattenimento
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 04/05/05)

L’affare è grosso. Molto grosso. Uno di quelli che può rivoluzionare l’industria mondiale dei videogame. La ‘Bandai’, nota ai più per aver creato i Power Rangers, ha deciso di acquistare la ‘Namco’. Valore dell’operazione: 1,7 miliardi di dollari.
La nuova azienda che nascerà da questa specie di joint-venture prenderà il nome di ‘Namco Bandai Holdings’ e potrà essere considerata un vero maxi-polo del giocattolo e del videogioco, secondo solo alla ‘Sega Sammy Holdings’, gigante creatosi lo scorso anno dalla fusione tra la celeberrima produttrice di videogame e una sua rivale leader nei giochi d’azzardo elettronici.
Il motivo dell’avvicinamento tra le due aziende è il solito: in un mercato dominato da giganti e peraltro in calo cronico, com’è quello del giocattolo in Giappone, le due compagnie non si sentivano più in grado di correre da sole. L’unica soluzione per combattere la mastodontica Sega era allearsi, e così è stato.
Nel matrimonio, se così possiamo chiamarlo, ciascuna delle due aziende porterà la sua dote: la Bandai mette sul piatto la proprietà di storici marchi, ormai affermati, come Power Rangers, Digimon, Tamagotchi, Gundam, Cavalieri dello Zodiaco, mentre la Namco vanta nomi di tutto rispetto come Pac-Man e Tekken. Non solo. Quest’ultima offre anche il suo ‘know-how’ tecnico, artistico e logistico nel settore dello sviluppo di videogames e la proprietà di alcuni parchi a tema dislocati sul territorio giapponese. La prima mossa che ci si aspetta dalla ‘Namco Bandai Holdings’ è quella di sviluppare per l’appunto giochi elettronici basati proprio sui marchi di cui la Bandai detiene il copyright.
Con la fusione ci sarà ovviamente anche un nuovo consiglio di amministrazione; l’attuale presidente della Bandai, Takeo Takasu, diventerà il presidente della nuova compagnia, mentre Kyushiro Takagi, amministratore delegato della Namco, continuerà a ricoprire lo stesso ruolo nella nuova azienda.
Da più parti arrivano plausi all’operazione, motivati dalle speranze che l’associarsi di forze di questo tipo possa aumentare la redditività della nuova compagnia. Lo stesso Takasu ha affermato che sono previsti 5,2 milardi di dollari di profitto, circa il 20% in più della somma di quello che avrebbero potuto realizzare le due aziende da sole.
Per la precisione, più che di una fusione si tratta di una acquisizione vera e propria; gli azionisti della Bandai riceveranno un’azione della nuova azienda così formata per ogni azione e mezza da loro posseduta. Il rapporto per gli azionisti della Namco, invece, sarà di uno a uno. Inoltre la Bandai ha comprato il 6,3 percento dei titoli Namco per circa 100 millioni di dollari (ossia 10,54 miliardi di Yen). La borsa però pare aver premiato solo una delle due società: più 11% per Namco nell’ultima settimana di scambi e meno 2,5 per l’acquirente Bandai.