The Jacket
di John Maybury (Usa, 2005)
con Adrien Brody, Keira Knightley,
Jennifer Jason Leigh, Kris Kristofferson
Buon thriller, anche se si capisce ben presto chi è il vero assassino e come sono andate le cose in realtà. Il problema però non è questo. Il problema, semmai, è che del paranormale abbiamo le scatole piene. Già il sottotitolo italiano "Avevo 27 anni la prima volta che sono morto" avrebbe dovuto mettermi sul chi va là. I salti in avanti nel tempo stufano e stridono con l’effetto realtà che un film del genere dovrebbe dare.
La trama, tutto sommato non è male. Nel 1991 un giovane militare (Adrien Brody) rischia la morte durante le Guerra del golfo. Scampato al pericolo torna in patria completamente scioccato. Sulla strada del ritorno fa l’autostoppista, viene preso da un passante e questi spara ad un poliziotto durante un controllo. La situazione grava a suo sfavore. Viene ritenuto non colpevole per l’omicidio a causa della sua -presunta – insanità mentale ma viene comunque condannato a farsi curare in una clinica di igiene mentale. Qui incontrerà due tipi di dottori/ricercatori. Uno (la dott.ssa Lorenson, interpretata da Jennifer Jason Leigh) cercherà di capirlo, crederà alla sua verità e lo aiuterà, l’altro (il dott. Becker, interpretato da Kris Kristofferson) sperimenterà su di lui vecchi metodi disumani, quali la camicia di forza, potenti psico-farmaci e la reclusione prolungata in una specie di loculo. Saranno proprio queste ore passate nel ‘cassetto’ a farlo soffrire ulteriormente, ad acuire il suo stato confusionale e a farlo viaggiare in avanti nel tempo di 15 anni. Qui incontrerà una bambina ormai cresciuta (Keira Knightley) a cui il giorno dell’assasino (sulla stessa strada) aveva dato soccorso. Di lei – manco a dirlo – si innamorerà ma la loro sarà una storia a singhiozzo perché potranno incontrarsi solo quando il sadico medico costringerà il protagonista alle sedute di terapia.
Ad ogni modo la storia può piacere o no ma la costruzione sarebbe potuta essere un po’ più articolata. La curiosità tiene per tutto il primo tempo, poi scema.
Buone prove di recitazione per tutti, Kristofferson in testa. Brody il mezzo-pazzo lo fa bene, la Knightley è davvero molto bella (qui più che mai). Probabilmente l’unico neo è la Jason Leigh ma può anche essere che mi sbagli. Forse il ruolo doveva essere insipido e l’attrice lo ha proprio recitato a dovere. Forse.
La regia è molto buona. Si prenda come esempio il senso di shock che Maybury riesce a dare con il suono, la luce e le inquadrature durante le scene in cui il protagonista è ‘dentro il cassetto’, in partenza per il futuro. Una dimostrazione questa del fatto che Steven Soderberg e George Clooney (i produttori) hanno un sesto senso per il regista e forse anche per la storia. Difficile ormai che sbaglino una produzione.
Nota a margine: il titolo "The jacket" dovrebbe riferirsi alla camicia di forza, per cui questa volta in Italia avrebbero fatto meglio a trovare un altro titolo più confacente alla pellicola.
La scheda di Cinematografo.it ed il sito ufficiale italiano.