Aiuto mi hanno copiato l’iPod!
Da Taiwan arriva un prodotto identico all’iPod shuffle
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 17/03/05)
Il successo di un prodotto molte volte lo si vede anche dal numero dei tentativi d’imitazione. Questa pseudo-regola oggi vale anche per il mercato hi-tech.
L’ultimo, in ordine di tempo, ad essere imitato è l’i-Pod shuffle. Da pochi mesi sul mercato, il nuovo mini-lettore di musica digitale a marchio Apple può vantare una prima clonazione da parte di un’azienda di Taiwan, la ‘LuxPro’. Il prodotto-copia risponde al nome di ‘Super Shuffle’ e, ad un primo sguardo, sembrerebbe del tutto identico al lettore Apple.
La differenza sostanziale tra i due piccoli aggeggi riguarda le funzioni; la ‘LuxPro Corp.’ per migliorare le performance del suo lettore ha aggiunto una radio Fm ed un registratore vocale. Dal punto di vista estetico, invece, pare che il ‘Super Shuffle’ sia leggermente più largo e che sul retro presenti due bottoni stretti e lunghi (anziché uno largo) che permettono di accedere alle due funzioni aggiuntive sopraccitate.
Leggere differenze anche dal punto dei vista dei codec installati nel sistema operativo della chiavetta; ‘Super Shuffle’ supporta gli Mp3 (da 8 a 320Kbps o a bitrate variabile), i WMA Windows da 5 a 192Kbps (anche con il sistema ‘Digital Right Managment’), i WAV (Adpcm), mentre ‘iPod shuffle’ non supporta i WMA ma può leggere gli AAC (da 8 a 320 Kbps protetti e non), i file acquistati tramite l’iTunes Music Store (M4A, M4B, M4P) e quelli Audible (nei formati 2, 3 e 4).
Per il resto il clone orientale prende in prestito tutto dal lettore i-Pod: la memoria flash da 512 Kb o da 1 Gb, le 12 ore di durata delle batterie, gli auricolari in plastica, il connettore USB (versione 1.1 e 2.0), il colore bianco latte, la compatibilità con entrambi i sistemi operativi (Apple e Windows), il tastone centrale multifunzione sul fronte e la capacità di riprodurre brani in ordine casuale (da cui, appunto il nome).
Al momento non si hanno notizie riguardo una reazione legale della compagnia di Cupertino, eppure è strano. Al CeBit di Hannover (una delle fiere europee più importanti del settore) la ‘LuxPro’ ha portato il suo nuovo oggettino-clone e ha tappezzato lo stand con i poster della campagna (tra l’altro molto simile a quella dell’iPod shuffle). Da qui in poi sulla Rete è stato tutto un tam-tam, partito dal sito ‘Endgadget.com’ che per primo ne ha dato notizia. Possibile che la voce del presunto plagio non sia ancora arrivata alle orecchie dei vertici Apple? O i suoi legali vi stanno già lavorando?