Privacy: varato il progetto per i nuovi elenchi telefonici
Arriveranno nel 2006, conterranno email e numeri di cellulare
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 31/01/05)
Habemus papam. Dopo anni di studi e lavoro, il Garante italiano per la privacy, nella persona di Stefano Rodotà, è riuscito finalmente a varare il progetto per i nuovi elenchi telefonici integrati.
Lo scorso mercoledì l’ufficio del Garante per la protezione dei dati personali (Stefano Rodotà, Giuseppe Santaniello, Gaetano Rasi, Mauro Paissan) ha tenuto una conferenza stampa durante la quale ha illustrato l’insieme delle iniziative che dal 2006 doteranno l’Italia di elenchi telefonici, pedissequamente conformi alle norme per il rispetto dei dati utente.
Nei prossimi giorni tutti i titolari di un numero telefonico riceveranno, dal loro operatore di riferimento, un questionario: 5 domande preparate dal Garante attraverso cui esprimere le proprie scelte in materia. Il fac-simile del modulo è reperibile all’indirizzo:
http://www.garanteprivacy.it/garante/document?ID=1074057
D’ora in poi gli abbonati telefonici potranno infatti decidere liberamente se apparire negli elenchi. Anzi meglio: si potrà decidere anche se apparire con il solo cognome o di non essere contraddistinti da un riferimento che riveli il sesso (in questo caso bisogna apporre sul questionario solo l’iniziale del nome di battesimo) e se comunicare – anche solo in parte – il domicilio. Prevista, tra le altre cose, la possibilità di inserire il numero di cellulare. Opzione anche sulla ricezione di informazioni commerciali o promozionali; l’utente che segnala il proprio consenso, accanto al proprio indirizzo o al numero telefonico, vedrà segnalato uno speciale simbolo. Un deciso intervento, questo, nei confronti di quanti sono stufi di vedersi sommergere le proprie caselle postali di materiale pubblicitario e/o promozionale. Gli elenchi telefonici, dunque, potranno essere usati solo per le normali comunicazioni tra persone.
Le dichiarazioni di consenso sono estese anche alla ricezione di comunicazioni non-vocali come fax, sms, mms, e-mail, chiamate da voci pre-registrate, ecc. Negli elenchi comunque potranno essere inseriti, sempre su libera scelta dell’abbonato, altri dati riguardanti la professione, il titolo di studio o l’indirizzo e-mail.
I nuovi elenchi, così compilati, andranno a formare un archivio elettronico centrale (anche noto come DBU – database unico); ad esso i vari operatori attingeranno per realizzare i singoli elenchi che potranno essere stampati su carta, registrati su supporti ottici e/o magnetici ed essere consultabili online.
Al fine di informare i cittadini sulle novità e per assicurare la necessaria chiarezza sui nuovi diritti che la disciplina sulla privacy riconosce loro, il Garante ha approntato una campagna informativa che prevede anche un depliant informativo, reperibile a questo indirizzo:
http://www.garanteprivacy.it/garante/document?ID=1088272&DOWNLOAD=true
Situazione particolare per i vecchi abbonati alla telefonia fissa: se entro 60 giorni dall’invio del questionario all’operatore non perviene una risposta, i dati dell’abbonato verranno inseriti solo se il suo nominativo era già presente nei vecchi elenchi e, comunque, in base alle scelte effettuare in passato.
Un altro grande successo per la libertà di scelta dell’utente finale riguarda le attribuzioni del consenso alla gestione dei dati personali che, infatti, è stato riconosciuto come “libero, differenziato e revocabile”. Ciò significa che il titolare, ossia lo stesso utente, potrà in ogni momento chiedere all’ente che detiene i suoi dati la cancellazione di questi ultimi o la loro parziale modifica. Appunto per questo ogni società telefonica è tenuta ad attivare un indirizzo, un recapito telefonico, un numero di fax, una casella email, a cui gli utenti possano rivolgersi per ottenere informazioni.