Sony sfida Nintendo con PSP, una console da passeggio
Dalla famiglia Playstation una mini-console in grado di leggere anche musica e film
(Nicola Bruno – www.itnews.it
– 07/01/05)

Da anni il Nintendo GameBoy è leader incontrastato delle consolle portatili. Il motivo è semplice: agisce in monopolio di fatto; da sempre è l’unico concorrente sul mercato, eccezion fatta per quei pochi anni in cui fu venduta la meteora che rispondeva al nome di Atari Lynx.
Ora però le cose stanno per cambiare. La Sony ha sviluppato una consolle portatile, la PSP (Playstation Portable), in grado di mettere a dura prova la leadership dell’azienda che ha dato i natali a SuperMario.
Il lancio per il mercato nipponico è avvenuto lo scorso 12 Dicembre ed è stato subito clamore. Già dalla notte precedente migliaia di accaniti fan delle consolle hanno picchettato i negozi di videogame nella speranza di potersi accaparrare una delle prime 200 mila mini-consolle messe in vendita al prezzo di 19.800 Yen (circa 145 Euro). Ad ogni modo la PSP sembra avere tutti i numeri per sferrare un attacco interessante alla Nintendo: un display a cristalli liquidi TFT da 4,3 pollici (16 milioni di colori per una definizione di 480×272 punti), un processore che viaggia alla velocità di 333 Mhz, 32 MB di memoria principale, 4 MB di DRAM ed una batteria agli ioni di litio in grado di sostenere più di due ore di riproduzione audio/video.
Il vero asso nella manica della mini Playstation è la possibilità di fungere anche da lettore per brani musicali e filmati. Dunque non solo gioco ma una vera e propria centrale multimediale tascabile per i fanatici dell’hi-tech. Il presidente di Sony Computer Entertainment America, Kaz Hirai, ha infatti parlato di «un’esperienza moderna di console 3D su piattaforma mobile».
Il look dell’aggeggio ricorda molto le tradizionali Playstation: sulle due estremità si trovano la croce per il controllo direzionale (a sinistra) e i quattro celebri pulsanti di gioco raffiguranti una “X”, un cerchio, un triangolo ed un quadrato (a destra); sul bordo anteriore si trovano, a portata di indice, gli altri quattro classici tasti funzione, mentre sotto il display ci sono i tipici bottoni “Start” e “Select”. Di nuovo la PSP porta in dote anche un collegamento USB 2.0 verso Playstation 2 e Pc, uno basato sullo standard 802.11b per collegare due PSP e altri apparecchi Wi-Fi e due tipi di connettività ad infrarossi (IrDA e SIRCS).
Le tradizionali ‘Memory Card’ della consolle da tavolo sono state qui sostituite da una porta per “Memory Stick Duo”, anche nota come “Magic Gate” e già utilizzata su molti altri apparecchi a marchio Sony. Per quanto riguarda, invece, il supporto su cui sono prodotti e distribuiti i giochi il discorso si fa più complicato. Il colosso giapponese ha pensato di inventarsi un nuovo standard per la nuova consolle: l’UMD (Universal Media Disc). Trattasi di un piccolo disco a lettura ottica (vedi CD o DVD) racchiuso da un guscio di plastica rigida dalla forma rettangolare (con bordi smussati) su cui è intagliata una finestrella quadrangolare che permette al laser di accedere alla superficie del disco stesso per la lettura dei dati. Insomma un nuovo formato nel mare di standard per l’archiviazione dati già presenti sul mercato dell’elettronica di consumo (vedi CD, DVD+, DVD-, DVD RAM). Tutto questo, senza neanche riflettere sul fenomeno della pirateria di CD e DVD e su come questo abbia potuto influire positivamente sul successo delle consolle precedenti.
È ormai chiaro a tutti che la sfida tra case concorrenti per l’affermazione della propria consolle si basa tantissimo sulla varietà e sulla disponibilità dei titoli. Proprio per questo va tenuto in considerazione anche il mercato pirata che, aumentando notevolmente la reperibilità dei videogame con i supporti duplicati, accresce indirettamente la possibilità che la consolle abbia successo.
Alla Nintendo non sono stati, però, con le mani in mano. Dal momento che ritenevano il GameBoy troppo anziano e limitato per competere con il nuovo gingillo tecnologico Sony, hanno deciso di giocare d’anticipo. Una decina di giorni prima che la Sony arrivasse nei negozi giapponesi con la PSP, i genitori dei Pokemon hanno lanciato la DS, una nuova piattaforma portatile per videogame, in sostituzione del GameBoy. La forza di questa macchina, oltre che nel doppio display a colori e nel gioco multiplay senza cavi, risiede soprattutto nella compatibilità verso il basso. In altre parole chi già possedeva cartucce gioco con titoli per il GameBoy può tranquillamente continuare ad usarle sulla nuova consolle.
Alcuni analisti vedono nella Sony PSP un temibile avversario anche per quei device ibridi, come il Nokia N-Gage, che sono a metà strada tra consolle portatile e telefono cellulare. Al momento, però, risulta difficile credere loro poiché alla Sony non c’è ancora nulla in cantiere sotto questo punto di vista e soprattutto perché è difficile immaginare uno sviluppo di questo tipo per la PSP, visto che non possiede un’alloggiamento (vedi slot dei palmari) in cui includere una scheda capace di trasformarla in un apparecchio telefonico. Ancora una volta, comunque saranno le vendite a decretare il vincitore di queste battaglie tra colossi hi-tech. La Sony ha in più occasioni dichiarato di aver pianificato la vendita di 3 milioni di unità nel mondo per il 31 Marzo 2005 (data entro cui la macchina arriverà anche in Nord America ed in Europa, ad un prezzo non ancora definito). Nintendo, invece, si aspetta di vendere addirittura 5 milioni di DS entro la stessa data. Il possedere una struttura in grado di produrre e distribuire più velocemente della Sony e l’aver cominciato a vendere il prodotto una decina di giorni prima saranno fattori sufficienti a vincere la sfida?
Sul mercato del divertimento portatile i giochi sono appena iniziati.