Diritti: pace milionaria
tra l’inventore del walkman e la Sony.
Un accordo pone fine ad una battaglia che è durata più di 20 anni.
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 07/06/04)

Dopo più di venti anni di battaglie legali, finalmente Andreas Pavel, l’inventore del walkman, è riuscito ad accordarsi col la Sony per un adeguato rimborso che sospenda tutte le procedure legali da lui intentate nei confronti della stessa compagnia.
La notizia, pubblicata qualche giorno fa sul giornale tedesco “Der Spiegel”, ha trovato conferma anche presso la stessa sede principale della multinazionale.
La storia ebbe inizio nel 1980 quando il signor Pavel avviò delle contrattazioni amichevoli con il colosso dell’elettronica per far sì che questo gli riconoscesse la paternità di quell’aggeggio, il walkman appunto, che egli stesso aveva inventato e brevettato in diversi paesi ben 13 anni prima.
Spinto anche dai grossi volumi di vendita dell’apparecchio (oltre 200 milioni di pezzi in soli due anni dal lancio), l’inventore riuscì nel 1986 a farsi pagare un compenso, sotto forma di royalties, che lo risarcisse dei profitti realizzati fino a quel momento dalla compagnia, la quale, tuttavia, continuò sempre a negargli la legittima paternità.
Per nulla vinto, mr. Pavel nel 1989 tornò alla riscossa rivolgendosi dapprima alla magistratura britannica, rischiando anche la bancarotta a causa delle altissime spese processuali, ed in un secondo momento ai tribunali di tutti quei paesi in cui aveva brevettato la sua redditizia invenzione.
La fine della vicenda è di questi giorni; la Sony e Pavel pattuiscono un rimborso sul cui valore entrambi mantengono il massimo riserbo ma che fonti ben informate ritengono ammonti a svariati milioni di dollari.
Questa comunque è solo la prima delle vittorie di Andeas Pavel. Forte di un altro brevetto registrato nel 1989 negli Usa, appare già pronto a dare battaglia anche a tutti quei produttori di apparecchi portatili che integrano un lettore audio in un telefono cellulare.