Opera incassa 13 mln di $. L’ombra di Microsoft.
Il colosso di Redmond potrebbe aver chiuso un contenzioso legale
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 04/06/04)
Nei giorni scorsi la borsa di Oslo ha diramato un comunicato stampa che potrebbe mettere ancora una volta in serio imbarazzo Microsoft.
La notizia riguarda Opera Software, azienda produttrice di uno dei browser concorrenti di Internet Explorer e il milionario rimborso che ha ricevuto (trattasi di circa 12,75 milioni di dollari). Voci di corridoio mormorano che a pagare l’ingente somma sia stato proprio il colosso di Redmond, poiché da tempo invischiato in questioni legali che la vedono opporsi proprio all’azienda norvegese per questioni di concorrenza sleale o, più precisamente di “pratiche anti-concorrenzialeâ€.
Secondo l’accusa l’azienda di Bill Gates inserirebbe nei siti del suo network (MSN – Microsoft Network) parti di codice capaci di controllare “a valle†il tipo di browser usato. Questi frammenti denominati CCS (Cascading Style Sheets) o fogli di stile sarebbero perciò in grado di peggiorare l’usabilità del sito stesso nel caso in cui riconoscessero l’utilizzo di un qualsiasi browser diverso da quello di casa Microsoft. Opera sarebbe appunto tra questi e la causa nascerebbe proprio qui.
A rimborso avvenuto, però, le bocche si chiudono. Per prevenire forse ulteriori beghe legali, lo stesso numero uno di Opera, tale Hakon Lie, afferma solo che il versamento di denaro nelle casse della sua azienda è stato effettuato da una “grande corporation internazionaleâ€.
Visto che la pendenza legale c’èra e che ora qualcuno ha pagato, in molti hanno fatto due più due. C-NET, nota testata statunitense di settore, ha contattato anche qualche “pezzo grosso†a Redmond ma in risposta ha ricevuto un semplice “no commentâ€.
La cifra, ad ogni modo, non è tale da causare grossi sconvolgimenti per la navigata Microsoft ma se tutti i “rumors†corrispondessero al vero questo sarebbe un altro piccolo colpo assestato all’immagine del colosso americano dai piedi d’argilla.