Posts Tagged: Walter Matthau


5
set 09

Fiore di cactus

Fiore di cactus

Fiore di cactus
(Cactus flower)

di Gen Saks (Usa, 1969)

con Walter Matthau, Ingrid Bergman, Goldie Hawn,
Jack Weston, Rick Lenz, Vito Scotti, Eve Bruce,

Irene Hervey, Matthew Saks, Irwin Charone

Splendida commedia sentimentale, di quelle che si facevano una volta.
Un dentista scapolone, tale Julian Winston, corre da una delle sue tante ragazze (Toni – l’ultima in ordine di tempo), alla notizia che questa ha tentato il suicidio. Messo alle strette da un forte senso di colpa e dal rischio che la situazione possa ripetersi, decide di sposare la ragazza. La cosa sembra semplice ma non lo è in quanto Julian, in precedenza, ha raccontato a Toni di essere già sposato. Inoltre Toni s’impunta: vuole assolutamente conoscere la moglie di Julian prima di accettare la proposta di matrimonio, perché vuole essere certa di non essere una sfascia-famiglie. A questo punto Julian si vede costretto a chiedere l’aiuto alla sua fedelissima assistente, Miss Dickinson, che da sempre è segretamente innamorata del suo capo.
Walter Matthau eccelso, come al solito. Questi, d’altronde, erano proprio i film che meglio gli riuscivano.
Goldie Hawn è giovanissima: nel film il suo personaggio ha 21 anni. Quando l’ha girato, invece lei ne aveva 24. Stiamo lì insomma. Magrissima, biondissima e svampitissima: esattamente ciò che il ruolo richiedeva. Nulla da eccepire in merito. Bravo il cast ed il regista a sceglierla per la parte della giovane commessa di un negozio di dischi che s’innamora a tal punto di questo bel medico maturo e che arriva a suicidarsi per lui – tra l’altro solo perché una sera lui le dà buca, non prensentandosi ad una cena a lume di candela a casa di lei.
Buona anche l’idea di prendere Ingrid Bergman nel ruolo dell’assistente del medico. Ci voleva una grande attrice, una tipa in grado di recitare sia la parte della diligente segretaria, che quella della dura dal cuore tenero. Non è mai molto bello usare il termine ‘spalla’ ma bisogna ammettere che qui la Bergman è perfetta nel reggere il testa a testa con Matthau – e viceversa. I loro dialoghi hanno un ritmo incredibile. Funzionano alla grande. Precisi e sincronizzati.
La storia è ambientata a New York ma il 90% delle scene si svolge al chiuso. Come dire: quando i dialoghi e la sceneggiatura sono tutto.
Pellicola da vedere assolutamente. Voto 7 e mezzo.
Lo consiglierò alla Signora Maria, ne andrà pazza.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


16
ago 09

California Suite

California Suite

California Suite

di Herbert Ross (USA, 1978)
con Jane Fonda, Alan Alda, Bill Cosby,
Walter Matthau, Elaine May, Richard Pryor,
Michael Caine, Maggie Smith, Herb Edelman,
Denise Galik-Furey, Sheila Frazier, Gloria Gifford

Divertentissima commedia americana, tratta dall’omonima pièce teatrale scritta da Neil Simon. Un film corale che racconta quattro storie diverse e parallele che avvengono tutte allo stesso tempo a Los Angeles, senza che mai i protagonisti delle stesse si incrocino.
Storia 1: due coniugi, ormai separati, si incontrano dopo 9 anni per discutere del futuro della loro figlia diciasettenne. Devono decidere se la ragazza deve restare con il padre a Los Angeles (dove è fuggita alla chetichella) o tornare con la madre a New York. Entrambi hanno una parlantina sagace e fluente. Per tutto il tempo non fanno altro che scagliarsi addosso battute sarcastiche e frecciatine velenose.
Storia 2: una famosa attrice inglese arriva ad Hollywood in aereo da Londra per la serata di consegna degli Oscar in quanto ha ricevuto una nomination come Migliore attrice protagonista. Ad accompagnarla c’è il suo compagno di sempre, un brillante e paziente antiquario, ex promessa del teatro inglese. I due sono una coppia molto affiatata, si vogliono bene perché si capiscono alla perfezione: praticamente due primedonne dalla lingua affilatissima.
Storia 3: due medici afroamericani di Chicago portano le loro mogli in vacanza a Los Angeles. Essendo due cialtroni pasticcioni, maldestri e tirchi, durante tutto il soggiorno non faranno altro che bisticciare e rivaleggiare l’uno con l’altro. La loro furia li porterà a picchiarsi. Difatti finiranno col tornare a casa in pessime condizioni fisiche.

Storia 4: un uomo di mezza età si reca a Los Angeles per la comunione di suo nipote. Arrivato in città un giorno prima di sua moglie, ne approfitta per passare una serata alcolica tra uomini con suo fratello, una specie di sessuomane. Questi, a sua insaputa, a fine serata gli manda in camera come regalo una prostituta. Il mattino dopo il problema sarà impedire che la moglie in arrivo da Philadelphia non si accorga della scappatella.
Jane Fonda è una donna molto affascinante, di certo non devo essere io a ricordarlo. Quando ha girato questa pellicola aveva circa 41 anni. Ma l’età, per una come lei, non è mai stata un problema. È perfetta nel ruolo della newyorkese snob: una giornalista inacidita dall’ambiente che frequenta e disgustata dall’aria rilassata e salubre dell’ex marito.
Alan Alda è meraviglioso. Simpatico, bonario, gradevolissimo. Mi è sempre piaciuto. Qui non fa altro che confermare l’ottima opinione che ho di lui.
La coppia Bill Cosby/Richard Pryor è spumeggiante. Non li avevo mai visti recitare l’uno di fianco all’altro: sono divertentissimi. Il loro continuo bisticciarsi provoca più di qualche sorriso. Questa loro performance andrebbe vista anche in lingua originale per apprezzarne tutte le sfumature.
Anche Maggie Smith (la madre superiora del film “Sister Act”, nonché la Minerva McGranitt della saga “Harry Potter”) e Michael Caine insieme funzionano a meraviglia. Non solo formano un duetto extra-brillante ma riescono a strappare anche grandi momenti di intensità drammatica nelle ultime battute della loro storia. Applausi a scena aperta: sono da premiare.
Di Walther Matthau ormai non ho più nulla da dire. Genio della recitazione brillante. Cos’altro aggiungere?
Questa pellicola è un piccolo capolavoro: per una volta un ottimo testo teatrale viene adattato per il cinema senza perdere di qualità. Consigliatissimo soprattutto per i dialoghi: quando si dice le parole giuste in bocca alle persone giuste. Voto: 8 e mezzo.
Consigliata anche la sonora composta da brani jazz molto leggeri dal sapore swinging.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


9
feb 09

I ragazzi irresistibili

.!.

The Sunshine BoysThe Sunhine Boys (2)

I ragazzi irresistibili
(The Sunshine Boys)

di Herbert Ross (Usa, 1975)
con Walter Matthau, George Burns, Richard Benjamin,
Lee Meredith, Rosetta LeNoir, Carol Arthur, James Cranna,
F. Murray Abraham, Fritz Feld, Jennifer Lee, Ron Rifkin

Commedia semplice eppure molto divertente, tratta da un soggetto di Neil Simon.
Willy Clark e Al Lewis sono due vecchi comici brontoloni e scorbutici, separati da oltre 10 anni. Si odiano a morte l’un l’altro ma un giorno il nipote, nonché manager, di Willy convince entrambi a tornare sulle scene insieme ancora una volta per uno speciale in tv sul teatro di tipo Vaudeville. Non sarà affatto semplice poiché i due non riescono a stare per più di 5 minuti nella stesso luogo senza litigare. Il giorno prima dello spettacolo i due s’incontreranno per le prove generali ed avranno l’ennesimo diverbio; Clark non sopporta le ditate e gli sputi che gli rifila Lewis. La lite sarà così aspra che Lewis abbandonerà il set mentre Clark sarà sopreso da un infarto.
Dolce e tenero finale – anche abbastanza commovente, seppur non drammatico.

Walter Matthau è eccellente. Il ruolo è perfetto: sembra quasi che non reciti. Sembra che fare la persona scostante gli riesca con una facilità incredibile. Adorabile! Io stravedo per quest’attore. Senza alcun dubbio mi sento di consideralo uno dei più grandi comici del ’900.
Buona prova anche per George Burns, ovviamente. Nelle scene in cui recita la parte del vecchietto sordo e con l’arteriosclerosi è davvero simpatico.
I due protagonisti hanno in tempi comici pressoché perfetti. Sia quando interpretano lo sketch del dottore sul palco, sia quando bisticciano animosamente.
Mi è piaciuto anche Richard Benjamin nelle infauste vesti del giovane impresario che perde il suo tempo dietro i due vecchi attori incontentabili, due prime donne che si comportano in maniera capricciosa, manco fossero due bambini.
Nota: di questo film ne esiste anche una versione del 1995 con Woody Allen e Peter Falk nel ruolo dei protagonisti.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.