Posts Tagged: volume


11
mag 11

Ladolescenza

di Marco “Makkox” Dambrosio

Albo autoprodotto dall’autore del Canemucco in cui troviamo sotto forma grafica i suoi ricordi d’infazia e di gioventù, come le prime cotte, i dialoghi con il nonno, il rapporto con sua madre, i compagni delle partitelle di calcetto, ecc. Tutti raccontati in prima persona da chi disegna, che si auto-rappresenta come un papero goffo ma buffo. Un volumetto colorato e molto intimista che si legge in pochi minuti ma su cui, c’è da giurarci, spesso si avrà voglia di tornare.
Io l’ho comprato via posta, pagando 10 Euro direttamente l’autore/editore/distributore. Ne esiste anche una edizione deluxe da 30 Euro. A quanto ne so pare che tutte le copie (messe in vendita l’8 Aprile 2011) siano andate già esaurite. Qualche ultima copia potrete trovarla disponibile durante le prossime presentazioni live dell’albo. In quel caso potreste esser così fortunati da poterla acquistare direttamente dalle mani dell’autore.

Qui trovate tutte le informazioni ufficiali.


28
set 10

Sono stato assunto a Immanet

Sono entusiasta perché Roberto Grassilli ha dato il mio volto ad un personaggio della sagace saga a strisce “Net to Be”. L’aspetto è quello di uno dei cosiddetti “cravattoni”, ossia quegli account che vanno sempre “in presentazione” dal cliente con millemila slide di Powerpoint da mostrare. Qualifica specifica: “Serious Face Provider”. In altre parole: domenica scorsa, durante la BlogFest 2010, ho avuto il privilegio e l’onore di sedere di fronte questo artista del fumetto – che è anche un amico e una persona squisita – ed essere ritratto. Tra le altre cose, Roberto mi ha anche fatto dono di una copia di “To be or net to be”, raccolta di strisce dell’omonimo fumetto. Un volume ormai introvabile.
Questo post valga come ringraziamento.


5
dic 08

Missing Notebook Elements

Qualcuno potrebbe spiegarmi, di grazia, perché negli ultimi mesi dai notebook stanno sparendo:
- le porte Firewire;
- i pirulini che servono a mandare in stand-by il sistema operativo quando si chiude il pannello superiore del notebook;
- le rotelline per regolare il volume del sistema in maniera analogica.


2
dic 08

Perché non pubblichi “Un bilocale a Hollywood”?

Molte persone, quando hanno scoperto che ho scritto la raccolta di racconti “Un bilocale a Hollywood”, mi hanno detto “Ma perché non la pubblichi?”.
I motivi sono tanti e vari. Provo qui ad elencarli alcuni.
1. Questa raccolta è un vero e proprio divertissement. Ho voluto confrontarmi con le mia capacità di scrittura ma soprattutto con quelle creative. L’intenzione iniziale non era di farci dei soldi. Non c’è nulla di male nel fare soldi con la scrittura, intendiamoci, solo che in questo momento non è nelle mie intenzioni.
2. Non ho tempo né la voglia di cercare un editore che voglia pubblicare questa opera. Sì, lo so: sono pigro. Ma in questo caso la non-voglia di farsi pubblicare c’entra anche con l’impossibilità per questo volume di essere mandato in stampa secondo i metodi tradizionali. Mi spiego: l’opera è troppo corta per poter andare in libreria, servirebbe qualcosa di più corposo. Inoltre, per pubblicare ufficialmente e legalmente questi racconti, seriverebbero decine di autorizzazioni: una per ogni personaggio (persona) reale che viene citata nell’opera. E secondo voi le star di hollywood – qui raccontate mentre fanno le più barbine figure – sarebbero contente di essere così rappresentate? E’ tutta finzione, certo. Si tratta del prodotto della mia fantasia ma su di una concessione alla pubblicazione non c’è proprio da sperare. Si potrebbero modificare i nomi dei protagonisti, certo, ma tutta l’opera perderebbe di senso. Potrei scrivere Jorge Mooney al posto di George Clooney ma non sarebbe affatto la stessa cosa.
3.Anche riuscendo ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, questo comporterebbe una spesa davvero onerosa per un volumetto dalle bassissime aspettative.
4. Ho deciso di distribuire il volumetto gratuitamente attraverso questo blog (in formato pdf) perché mi sembra coerente con lo spirito dei tempi. Sarebbe stato un po’ un controsenso se io, che passo molto tempo in rete e che tesso le lodi del copyleft, avessi distribuito l’opera in maniera diversa. Non credo che in Italia esistano editori talmente illuminati da permettermi di lasciare il file pdf con l’intera opera liberamente scaricabile da questo blog. E mi spiacerebbe davvero se dovessi essere costretto a togliere dal web la versione gratuita in pdf dell’opera per permettere la pubblicazione cartacea – e coperta da copyright – della stessa.
Tutto qui. Voi nel frattempo, almeno finché dura, godetevelo gratis.