Il National Measurement Insitute – istituto governativo australiano – mi ha chiesto l’autorizzazione ad usare una foto (questa) per la realizzazione di un piccolo video esplicativo – dal taglio documentaristico – inerente il Trade Measurement, l’ingresso dell’Australia nell’ISO (International Organization for Standardization) e l’adozione del sistema metrico nel paese. Autorizzazione concessa a fronte di un piccolo pagamento simbolico di moneta australiana. :P Detto in altri termini: è la prima volta che vendo uno scatto.
Certo, essendo questo un ente governativo, e dal momento che il video non ha fini commerciali, avrei potuto anche concere l’uso della foto (che è anche coperta da una licenza Creative Commons) a titolo gratuito. Ma lasciatemi la soddisfazione, per una volta. Non è una questione di soldi, credetemi. Si tratta di una cifra davvero irrisoria.
Questa mattina ho finalmente registrato la mia videorecensione dello smartphone LG LinkMe (GW620). L’ho caricata sul mio profilo YouTube. Sono 26 minuti circa, divisi in 3 parti. Potete comunque vederla embeddata anche in questo post.
Disclaimer: LG Italia non ha pagato per questa videorecensione. Lo smartphone non è un regalo, né è stato concesso in prova gratuita. Chi recensisce qui ha pagato l’apparecchio di tasca sua.
Clicca su “read more” per vedere gli altri due video.
Guardando questo video son rimasto a bocca aperta, con un sorriso ebete stampato sulla faccia. :D
Si tratta di uno spot per la nuova campagna giapponese del progetto Nike Free Run +.
Il Dj giapponese Daito Manabe e la sua crew hanno suonato dal vivo delle scarpe Nike (modelli della nuova collezione) in cui erano inseriti dei sensori di flessione, collegati a computer su cui veniva eseguito Ableton Live. Ne è venuta fuori una versione hip hop di “Così parlò Zarathustra”.
Il micrometraggio realizzato per il festival “Meet In Town” è stato caricato come intro flash del sito ufficiale, per altro senza tasto “skip”. Io dico che sarebbe stato meglio se il video fosse stato caricato su YouTube e magari veicolato attraverso una campagna di tipo “wanna be-viral”.
Qualche mese fa (diversi mesi fa) sono stato intervistato a proposito del “Pay per post” da CRM Tv, una web tv che si occupa di marketing relazionale. La rubrica in questione si chiama SWOT (in riferimento al famoso tipo di analisi).
Il video potete vederlo qui.
Risparmiatevi gli aspri commenti sull’autorevolezza dell’intervistato.
Grazie alle tre belle personcine che ne hanno permesso la realizzazione.
Ricordate il famoso spot dell’AIDS che andava in onda negli anni ’80? 1989, per la precisione. Sì, dai. Quello che aveva come colonna sonora il brano “O Superman” di Laurie Anderson e i cui protagonisti infetti si distinguevano per essere contornati da un alone viola?
Beh, credo che per quel particolare effetto grafico si siano “ispirati” al video tamarro e volgarotto che vedete qui sopra: “Pop That Pussy” dei 2 Live Crew.
Update: mi sbagliavo. Il brano dei 2 Live Crew è postumo, essendo stato pubblicato nel 1991.
Quattro noti personaggi del mondo della musica, dello sport e dell’animazione s’incontrano. Tom Waits va ad incontrare Bob Dylan dietro le quinte, subito dopo un concerto. Più tardi arrivano anche Popeye e Muhammad Ali.
Pur avendo tutti un modo d’esprimersi incomprensibile, stranamente riescono a capirsi. Finiranno comunque per litigare sui contenuti – più che sulla forma.
Ho riso per dieci minuti. E (lo ripeto) Seth McFarlaine è un fottuto genio.
La clip che vedete qui sopra s’intitola “All to be safe” ed è stata diretta dal mio amico regista Mauro Mancini, detto Mancio. Si tratta dello spot per i Mondiali di Baseball 2009 che si terranno a Nettuno il prossimo 27 settembre. L’ideazione è dell’agenzia di pubblicità Link mentre la produzione è a cura della Why Worry Production.
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