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26
mar 09

Il mio test alla cieca al ParmaWorkCamp

Sabato scorso (21 Marzo) sono stato al ParmaWorkCamp. Per conto della società con cui collaboro (TheBlogTv) ho realizzato delle brevissime interviste ai blogger che hanno partecipato all’evento. Una specie di ‘blind test’ con una sola domanda: cos’è il cosiddetto Crowdsourcing?
Il risultato potete vederlo nel video qui sopra.

Due riflessioni sull’evento. I miei complimenti più sinceri alla Fran, l’ideatrice/promotrice, che ha avuto il coraggio di sobbarcarsi tutto il peso dell’organizzazione, insieme al buon Davide Tarasconi. Nelle settimane precedenti, gli abbonati al loro stream su FriendFeed hanno potuto seguire passo passo tutto l’ostico iter che ha portato a questo. E perciò sanno quanto non sia stato semplice.

Putroppo io in città sono arrivato solo nella tarda mattinata di sabato – anche a causa di un mega ritardo di 120 minuti di un treno in transito per Bologna – altrimenti avrei potuto seguire più interventi. Mi sono perso anche l’incontro pre-barcamp di venerdì pomeriggio – ma questo diciamo pure che è stata una mia scelta.
Tra le altre cose ho passato gran parte del tempo a realizzare interviste, per cui ho prestato poca attenzione alla sostanza del camp.
Comunque sia, da quel poco che ho visto e sentito, posso dire che la cosa è riuscita molto bene. Sicuramente da rifare l’anno prossimo. Anzi, invito pubblicamennte la suddetta organizzatrice a darsi da fare, a mettere in piedi una società di organizzazione eventi, dal momento che le riesce benissimo.
Cosa posso dire degli interventi? Alcuni erano un po’ troppo egocentrici. In taluni casi si tendeva a mettere se stessi al centro del discorso. Non è male in valore assoluto ma credo che andrebbe fatto un po’ meno e con cognizione di causa.
Se dovessi citare gli speech più interessanti di certo sceglierei quello di Gianluca “minimarketing” Diegoli intitolato “L’agenzia 2.0 è un ossimoro?”, quello di Sara Maternini “Quando anche il tuo capo è online” e quello di Vanz e Auro “Astenersi perditempo”. Simpatia anche per le esperienze riportate da Luca Sartoni e Ikaro (Daniele Di Gregorio).
Poi vi risparmio tutta la storia su quanto il meglio dei barcamp stia nelle relazioni umane piuttosto che negli interventi/presentazioni vere e proprie, perché questo lo do per scontato, ormai, l’ho detto già in passato e più o meno siamo tutti d’accordo a riguardo.
Ci sono decine di blogger che mi ha fatto piacere incontrare (molti per la prima volta di persona) e che qui vorrei salutare ma farne un elenco sarebbe troppo lungo e – al solito – rischierei di dimenticare qualcuno.
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Mi si permetta infine di ringraziare pubblicamente, attraverso questo post, tutte quelle persone che si sono offerte di rilasciare un’intervista alla cieca davanti alla videocamera da me governata. Perché sempre di persone si tratta, prima ancora che di blogger. Non bisognerebbe dimenticarlo mai.

Se volete qualche altro interessante reportage dall’evento leggetevi pure i post di Alessandro (Blog a progetto), Marileda Maggi

JCVD buy

e della stessa Fran.


30
dic 08

Un cellulare e 4 autorevoli blogger


Beggi (Andrea Beggi), Suzuki Maruti (Enrico Sola), Vanz (Luca Vanzella) e LaFra (Francesca Casadei) hanno recensito l’Xperia 1, ossia l’ultimo cellulare top-level della Sony-Ericsson. L’apparecchio è stato mandato loro in prova da Zio Burp. Non l’hanno avuto in regalo. I quattro l’hanno testato e ne hanno scritto. Credo che poi siano tenuti a restituirlo al mittente. Nessuna regalìa, dunque. Inoltre secondo me si sono espressi alquanto liberamente.
Ecco: io stimo molto queste quattro persone – perché di persone si tratta, non di blogger… che “blogger”, come termine, significa tutto e niente. Uno di essi ha fatto molto per me e lo ha fatto in maniera del tutto disinteressata. Ma non è questo il punto. Ciò che davvero conta è che tutti loro hanno scritto in passato cose che condivido, hanno mostrato di essere persone aperte al dialogo, competenti, disponibili, sincere, ragionevoli, che scrivono con umiltà e con cognizione di causa, conoscendo cioè quello di cui parlano. Avendo questi signori acquisito in passato la mia grandissima stima, possono godere oggi della mia fiducia quasi incondizionata. In altre parole, io credo in quello che scrivono – almeno nel 99% dei casi. E quest’ultimo caso – la recensione del cellulare – è uno di quelli.
Le singole recensioni potete leggerle qui: BEGGISUZUKIMARUTIVANZLAFRA.
Pur essendo loro delle voci autorevoli e fidate – almeno per il sottoscritto – credo che non comprerò quel telefono – che pur mi affascina. Lo ritengo valido e funzionale. Comunque non lo comprerò per vari motivi:
1. perché al momento è troppo costoso per le mie tasche,

2. perché poche settimane fa ho cambiato il cellulare,
3. perché il sistema operativo Windows Mobile in passato mi ha un po’ deluso,
4. perché in futuro – durante il 2009 – ho deciso di acquistare un apparecchio telefonico portatile che abbia come sistema operativo Google Android, in quanto credo che quest’ultimo possa soddisfare al meglio le mie necessità di ‘mobile computing’.
Ad ogni modo mi sento di ringraziare i quattro sopraccitati a nome di tutti gli italiani. O meglio di tutti quegli utenti che conoscono la lingua italiana e che, cercando online informazioni su quel modello di cellulare, s’imbatteranno nelle loro analisi. Vanno ringraziati per aver fornito un servizio: gratuito, sincero e preciso – nei limiti dell’umano.
Credo che sia questo il vero spirito del ‘blogging’. Il suo valore aggiunto positivo.

Update: mi è giunta una voce all’orecchio. Pare che il telefono suddetto sia stato poi dato in regalo a tutti i blogger a cui è stata chiesta la recensione. La voce è alquanto attendibile ma servirebbe una cortese conferma da ZioBurp. Credo sia l’unico a cui spetta l’ultima parola.