Posts Tagged: uomini


6
nov 11

Just doing it

Just doing it
Storia dell’advertising attraverso i suoi protagonisti

di Pia Elliott
2011, Fausto Lupetti Editore
20 Euro – 310 pagg.

Questo saggio racconta gli uomini che hanno fatto la storia della pubblicità mondiale (USA, Regno Unito, Francia e Italia in primis). I più importanti, i più notevoli, i personaggi più influenti di questo mondo. “Justo doing it” non si ferma sulle loro vicende personali, ma tratta dello stile, delle opere, dell’approccio e dei prinicipi che li hanno ispirati. Pia Elliott racconta il percorso virtuale che lega nel corso degli anni – anche a distanza – le menti più fulgide dell’advertising del secolo scorso. Sebbene spesso il tono del racconto delle imprese che queste persone hanno realizzato, dell’efficacia delle loro campagne, della eco che le loro idee/parole hanno suscitato sia eccessivamente celebrativo, il libro si fa leggere senza problemi. Un po’ antipatica e spocchiosetta, invece, risulta la penultima sezione del libro, quella in cui l’autrice fa le pulci ad alcune campagne nostrane degli anni scorsi. Interessante la pagina bibliografica.
Testo consigliato esclusivamente a gente dell’ambiente che voglia farsi una cultura sul passato del mondo in cui bazzica.

La scheda sul sito dell’editore, quella di Bol.it e quella di IBS.it.


29
giu 09

I Love Radio Rock

I love Radio Rock

I Love Radio Rock

(The Boat That Rocked)

di Richard Curtis (Germania, Gran Bretagna, 2009)
con Philip Seymour Hoffman, Kenneth Branagh, Bill Nighy,
Emma Thompson, Nick Frost, Tom Sturridge, Jack Davenport,
Chris O’Dowd, Rhys Darby, Katherine Parkinson, Tom Wisdom,
Telulah Riley, Rhys Ifans, Gemma Arteton, January Jones,
Ralph Brown, Tom Brooke, Will Adamsdale, Laurence Richardson,
Sinéad Matthews, Ike Hamilton, Francesca Longrigg, Olivia Llewellyn

Questa pellicola piacerà agli amanti del rock, ma soprattutto agli amanti della radio. Mi pare anche ovvio. In particolare susciterà un certo effetto nostalgia su chi in una radio ci ha lavorato – anche per una sola stagione, come il sottoscritto. Si può parlare di film ruffiano? Forse, a me comunque è piaciuto molto. Mi sono davvero divertito a guardarlo sabato sera al cinema.
Devo ammettere che “I love Radio Rock” sopratutto nelle battute iniziali, strizza molto l’occhio a chi si bulla e si crede sempre ‘up to date’ solo perché ha ascoltato l’ultimo disco di musica indie rock. Quando invece farannno un film su quelli che si sentono in colpa per avere la libreria piena di cd e mai un’oretta di tempo per ascoltare un po’ di musica, beh, quello sarà il film adatto per il sottoscritto. Ma andiamo oltre.
Questo film è ambientato nel 1966, nell’epoca in cui nel Regno Unito trasmettere radio era proibito – o quasi. Difatti alcune stazioni trasmettevano sul territorio dell’isola, restando attraccate in mare, in acque internazionali, per evitare appunto di incappare in problemi legali.
“I Love Radio Rock” porende il nome dalla stazione radio e dalla barca omonima protagonista della pellicola. Racconta la storia di un gruppo di uomini che se ne sta rintanato su questo vecchio barcone al largo nel Mare del Nord e il cui unico scopo nella vita è trasmettere musica rock per radio. La vicenda ruota sostanzialmente intorno a due fatti: 1. la ricerca del padre per il giovane che va a vivere sulla barca come momento di pausa sabbatica; 2. i tentativi da parte del Governo Inglese di mettere a tacere le radio pirata, creando nuove leggi o trovando cavilli legali nei codici pre-esistenti.
La forza del film risiede nelle personalità dei singoli personaggi. C’è lo speaker americano che non si staccherebbe per nulla al mondo dal suo microfono e dai suoi giradischi, quello donnaiolo considerato la superstar della radiofonia, il silenzioso sogno erotico di ogni giovane ascoltatrice donna, l’anziano barbuto e solitario che trasmette solo di notte tra le 3 e le 6 del mattino, ecc. Altrettando divertenti sono tutte le scene in cui vengono narrati gli atteggiamenti libertini della ciurma radiofonica composta da soli elementi maschili, ossia il sabato dedicato al sesso, durante il quale cui ospitano a bordo le ragazze, o il matrimonio di Simon, naufragato in meno di 24 per colpa della insensibilità della divina mogliettina.
A dominare la scena è l’amicizia vera e tra i vari componenti della squadra di speaker radiofonici, coesi ed uniti da un unico semplice collante: la passione per la musica rock e la voglia di trasmetterla via radio all’intera nazione.
Il giovane Tom Sturridge è un po’ uno sbarbatello ma se la cava egregiamente nel suo ruolo. Efebico, fragilino, sfigatello, tristanzuolo, ha la faccia e le espressioni perfette per far impazzire milioni di spettatrici, giovani e non solo. Suo il ruolo del ragazzino che sale a bordo alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto.
Il conte è impersonato dall’eccelso Philip Seymour Hoffman. Un personaggio che mette la lealtà e la radio sopra ogni cosa. Sarà l’ultimo della ciurma ad abbandonare la nave. Meravigliosamente intensa la sfida all’ultimo accenno di coraggio che inscena con il gagà Gavin (il biondo Rhys Ifan, già protagonista del film “Human Nature” di Michel Gondry).
Chris O’Dowd è Simon, il responsabile del programma sulle classifiche, il verginello che sposa una ragazza meravigliosa due sole settimane dopo averla conosciuta e che da questa viene gabbato il giorno dopo il matrimonio.
Comunque sia: Eleanor la sposina, cioè January Jones, è una dea scesa in terra. Punto. Di donne belle così ce ne sono pochissime al Mondo. Su questo non transigo!
Il ministro pirla ed incazzoso che cerca in tutti i modi di zittire le radio pirata lo interpreta Kenneth Branagh, attore anche noto come colui che ha dedicato la sua intera vita ad interpretare e dirigere tutte le opere di Shakespeare.
Bill Nighy è un dandy con i fiocchi. Sua la parte del capitano della nave, nonché proprietario/direttore della stazione radio. Riveste un po’ il ruolo del padre per tutti gli speaker di Radio Rock, una chioccia navigata e con la testa sulle spalle, che fa un po’ da contraltare alle bizzarre personalità dei suoi ragazzi.
Nick Frost è un ciccione buffissimo. Lo ricordate? E’ il compare di Simon Pegg. Al cinema lo abbiamo già visto nei demenziali film “L’alba dei morti dementi (Shaun of the Dead)” e “Hot Fuzz”. A parte fare il dj, tra i suoi compiti c’è quello di tentare di inziare al sesso il giovane Carl.
Talulah Riley è una bellissima e dolcissima moretta per cui Carl perde la testa.

Emma Thompson appare in un cammeo abbastanza breve nei panni della dissoluta madre di Carl.
Queen of the Damned move
Rhys Darby ha l’infausto ruolo del comico radiofonico che nessuno riesce a sopportare.
Katherine Parkinson riveste i panni della lesbica: l’unica donna ammessa a bordo con mansioni non strettamente legate alla trasmissione radio.
Jack Davenport fa il serioso galoppino del ministro Dormandy.
Tom Wisdom è il dj sexy e silenzioso, sogno erotico delle giovani ascoltatrici.
Ralph Brown è uno dei più anziani a bordo. Capellone, barbuto e silenzioso, per molti mesi quasi nessuno della truppa viene a conoscenza della sua esistenza, in quanto se ne sta sempre per i fatti suoi. Di giorno forse dorme mentre di notte trasmette radio.
Dracula dvdrip
Will Adamsdale è un tipo seriosetto, con occhialini da intellettuale e capelli sempre a posto, pettinati con la riga a un lato; sua la responsabilità delle news e del meteo.

Tom Brooke fa il tonto della compagnia.
Il regista, Richard Curtis, è lo stesso di “Quattro matrimoni e un funerale”, “Nothing Hill”, “Che pasticcio Bridget Jones” e “Love Actually”.
Inutile dire che la colonna sonora è la protagonista principale, anche più importante dei singoli attori.
Voto: 7 e mezzo. Molto divertente. Vi piacerà – a meno che non siate dei parruconi retrogradi.

Qui il secondo trailer italiano in alta definizione

Godzilla vs. Megalon movies

.

Qui potete leggere cosa ne pensa Akille.net e Kekkoz il Giovane Cinefilo.
La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it Mr. St. Nick movie .


18
mar 09

Campagne che mi sento di appoggiare

77_100_mini

Il 77% dei leader anti-abortisti sono uomini.
Il 100% di loro non sarà mai incinto.

È il tuo corpo. È una tua decisione.
Il progetto di educazione pubblica a favore della (libertà di) scelta.

Secretary hd
O è a favore della scelta o non è una scelta.

www.protectchoice.org Weirdsville movies TMNT download

Campagna dal forte taglio femminista ma che, per una volta, mi sento di appoggiare – essendo tremendamente giusta.

Fonte: le trecce di xlthlx.


5
gen 09

Men vs. Women in advertising

A quanto pare Heineken – o meglio i creativi a cui si è affidata – conosce bene l’universo maschile. Difatti in questo spot lo ha paragonato a quello femminile in maniera molto brillante, ironica e creativa.

Fonte: Junk Food at Tiffany’s via La vita istruzioni per l’uso.


24
nov 08

Chi paga per i peccati dell’uomo?

25 Novembre. Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. “Chi paga per i peccati dell’uomo?” Solo il 4% delle donne vittime di violenza denuncia il proprio carnefice. Le altre pagano anche per lui. 02.64443043/44 – telefono.donna@tiscali.it – www.telefonodonna.it.

Questa campagna pubblicitaria mi piace. È provocatoria, certo, ma forse non in modo becero. Io ci leggo un buon gioco di parole, un’idea valida, sottile e nient’affatto scontata. Se qualcuno parlasse di blasfemia, voi fate spallucce. Mi raccomando.
Fonte: Semerssuaq’s Tumblr.