Posts Tagged: Tom Waits


12
feb 11

Cotton Club

Cotton Club
(The Cotton Club)

di Francis Ford Coppola (USA, 1984)
con Richard Gere, Diane Lane, Bob Hoskins,
Gregory Hines, Lonette McKee, Nicolas Cage,
James Remar, Allen Garfield, Gwen Verdon,
Laurence Fishburne, Novella Nelson, Maurice Hines,
Tom Waits, Julian Beck, Fred Gwynne, Jennifer Grey,
Larry Marshall, Joe Dallesandro, John P. Ryan

Film forse non tra i più noti di Coppola, ma sicuramente interessante. Come lo stesso titolo fa intuire, le vicende narrate ruotano tutte intorno allo storico jazz club newyorkese. Amore, jazz e malavita sono i tre ingredienti principali di questa deliziosa pellicola dalle atmosfere noir e un po’ fumé.
Anni ’30. Michael Dwyer, detto Dixie, è un giovane trombettista di bell’aspetto che si esibisce in diversi night club, un musicista molto dotato che suona la cornetta in varie orchestrine jazz. Una notte, dopo essersi esibito al Cotton Club, proprio mentre s’intrattiene a bere con degli sconosciuti, Dixie salva la vita al malavitoso Dutch Schultz, sventando un’attentato dinamitardo ai suoi danni. Sia per simpatia, che per dimostrargli riconoscenza, Dutch decide di assumerlo seduta stante come suo assistente/musicista personale. Come primo incarico Dixie viene assunto per suonare il piano e intrattenere gli ospiti durante un party di Dutch. Il motivo principale per cui è stata organizzata la festa è tentare mettere pace tra i due rivali che si contendono il predominio sui traffici e le scommesse di Harlem: ossia lo stesso Dutch e Joe Flynn – un altro malavitoso. Se ne occupa Owney Madden, il titolare del Cotton Club, ma le cose vanno male perché durante il buffet Schutz perde la pazienza e finisce per sgozzare Flynn con un coltellaccio. Ed è proprio qui che inizia la discesa agli inferi per Dixie. Innanzitutto perché assiste all’omicidio e si rende conto di essersi ficcato nei pasticci, accettando di lavorare per Dutch, e poi perché lo stesso malavitoso gli chiede anche di fare da cicisbeo alla sua amante ufficiale – tale Vera Cicero – una bellissima ballerina del Cotton Club, tanto ambiziosa quanto affasciante, una tipetta testarda e cinica che, in men che non si dica, farà innamorare follemente il bel Dixie. L’amore tra i due comunque tarderà a sbocciare, un po’ perché Dixie sarà frenato dalla paura di scatenare la furia di Dutch, un po’ perché i soldi che prende dal malavitoso gli servono. D’altro canto la bella Vera non pare essere interessata a mollare il facoltoso malavitoso che le ha promesso l’apertura di un esclusivo night club a suo nome. L’altro problema che impedisce ai due di coronare il sogno d’amore è lo sbocciare della carriera cinematografica di Dixie, che lo porterà a restare lontano da New York per diverso tempo.
Nei panni del bel Dixie troviamo un giovanissimo Richard Gere. Cioè non proprio giovanissimo. Nel 1984 aveva già 35 anni ma ci siamo capiti. Bravo, eh, per carità. Convincente anche. Da giovane aveva tutt’un altro fascino, grande stile, per cui è facile credere che piacesse molto alle donne. Anzi, piace ancora. Buffo però vederlo indossare degli occhialini tondi con le lenti oscurite. Lo so: è difficile crederlo, ma pare che gli assoli di cornetta presenti nel film siano stati realmente eseguiti dall’attore. Cioè niente playback: Gere risulta essere anche un discreto trombettista.
Ma quanto era bella da ragazza Diane Lane? Proprio una donnina per cui perdere la testa. Il personaggio che intepreta è giovanissimo (una ballerina caparbia che non ha compiuto nemmeno 20 anni) ma già esprime una verve eccezionale. Nonostante il suo volto fosse così dolce e delicato, l’attrice riesce comunque a dare al suo personaggio una massiccia dose di cinismo e arrivismo. L’accostamento di questi elementi per contrasto fa sì che si possa apprezzare ulteriormente le sue doti recitative. Brava e bella!
A Bob Hoskins la parte di Owney Madden, il paffuto impresario con le mani in pasta un po’ dappertutto, un personaggio che si mostra a volte come gangster spietato, altre come saggio uomo d’affari, un po’ amicone, un po’ trafficone, insomma.
Gregory Hines interpreta un giovane e ambizioso ballerino di tip tap che, in duetto con suo fratello, riesce a calcare le tavole del Cotton Club e a diventare una star del ballo.
La parte del cattivo e ottuso Dutch Schultz spetta a James Remar. Una faccia già molto particolare, arricchita sapientemente da smorfie varie.
Nicolas Cage veste i panni del fratello imbecille del protagonista, una specie di ingordo tirapiedi che si occupa di raccogliere le scommesse clandestine nel quartiere per conto del boss.
Il gigantesco Fred Gwynne interpreta il paziente braccio destro di Owney Madden.
La faccia da cattivo di John P. Ryan è perfetta per la parte dell’iracondo gangster Joe Flynn.
Tom Waits è più che buffo. Straordinariamente simpatico. Per tutto il tempo lo vediamo aggirarsi per il Cotton Club con il sigaro in bocca e un’espressione di sufficienza sulla faccia. Suo il ruolo del direttore artistico del locale.
Piccole parti anche per Laurence Fishburne (nei panni del giovane ma saggio tirapiedi Bumpy Johnson) e per Jennifer Grey (nei panni della cognata del protagonista).
Colonna sonora di John Barry: da recuperare. Jazz e Swing dei bei tempi andati.
Voto alla pellicola 7. Più che la storia o la sceneggiatura, ciò che è apprezzabile del film sono le scene, i costumi, gli ambienti e l’atmosfera che Coppola ha ricreato. Il Cotton Club rivive magicamente negli occhi dello spettatore attraverso gli spettacoli, le esibizioni degli artisti, le musiche, le coreografie dell’epoca, ecc. Il titolo d’altronde spiega tutto: questa pellicola è un chiaro omaggio al club che negli anni ’30 infiammo le notti di New York.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


12
ott 09

Parnassus – L'uomo che voleva ingannare il diavolo

Parnassus

Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo

(The Imaginarium of Doctor Parnassus)

di Terry Gilliam (USA, 2009)
con Heath Ledger, Christopher Plummer, Tom Waits,
Lily Cole, Verne Troyer, Andrew Garfield,
Jude Law, Colin Farrell, Johnny Depp,
Paloma Faith, Michael Eklund, Peter Stormare

Magnifico film. Un fantasy come se ne vedono pochi in giro – e ve lo dice uno che non adora i film fantasy. Dunque il mio apprezzamento dovrebbe valere doppio. (guarda qui il trailer ufficiale italiano in HD)
Ecco: immaginate di mixare due film come “Il tagliaerbe” e “Essere John Malkovich” e lasciare che sia Tim Burton a dirigere tutto quanto. Forse questo esempio ancora non rende bene l’idea, poiché “Parnassus” non ha tinte così fosche come le pellicole di Burton, ma ci si avvicina molto.
Le motivazioni principali per cui suggerirei a tutti di guardare questo film sono sostanzialmente tre: l’originalità della storia, la bravura del regista nel dirigere la narrazione, il fascino degli effetti speciali e la bravura degli attori. Provate a leggere il cast e ditemi se non siamo di fronte ad un parterre di prim’ordine. In fin dei conti tutti parleranno (legittimamente) della bravura del defunto Ledger – a cui la pellicola è dedicata. Questo è stato l’ultimo film in cui ha recitato e bla bla bla… ma fidatevi se vi dico che anche gli altri attori non sfigurano affatto. Per dire: Johnny Depp sta sulla scena meno di 10 minuti ma gli bastano due o tre sguardi in direzione di uno specchio per farti alzare in piedi a battere le mani entusiasta.
Colin Farrell è più misurato del solito. Non stra-recita, sta al posto suo. Non gigioneggia. A questo punto bisogna apprezzarlo per il solo fatto di essere riuscito, in questo caso, a irrigimentarsi. Bravo.
Jude Law torna nei panni del belloccio che piace alle donne, anche a quelle anzianotte. Un ruolo che ha già interpretato in “Alfie” e in “A.I. – Intelligenza artificiale” Ormai è una garanzia.
Christopher Plummer è un attore più che navigato. Monumento al cinema moderno. Qui lo vediamo nei panni di un santone che, sebbene appaia saggio, riesce anche ad essere irrascibile, avventato e smanioso di scommettere con la sorte.
Tom Waits è pressoché perfetto per la parte del diavolo. Non potevano scegliere di meglio. Un satanasso beffardo, molto pieno di sè, fighetto e un po’ gagà. Se ne va in giro con una mise da elegantone, fumando una sigaretta con il bocchino. I suoi baffetti, disegnati col carbone sul labbro superiore, sono buffissimi.

Lily Cole interpreta il perno del racconto. Brava ad recitare la parte di “bambolina-peperina”. Dà un tocco di fascino giovane, fresco ma anche d’antan. Bella di una bellezza enigmatica. Qualcuno di voi la ricorderà senz’altro per aver recitato anni fa in uno scandaloso spot della Playstation Sony in cui appariva come una specie di aliena dalla testa molto larga e dagli occhi estremamente distanti (l’uno dall’altro). Attenzione a fare sogni impuri su di lei: nella vita reale è maggiorenne. Nel film non lo è.
A Verne Troyer hanno riservato la vena buffa del film. Si diverte a scherzare con la sua condizione di nano da circo. Il suo ruolo è un po’ quello di fare da coscienza al santone.
Andrew Garfield è giovane ma promette bene. Il suo ruolo è quello dell’attore girovago, segretamente innamorato della giovane figlia del santone (ma neanche tanto segretamente). Dov’è che l’ho già visto? Ah, sì: in “Leoni per agnelli”.
Peter Stormare appare per pochi attimi come Presidente dell’Universo: un burocrate paraplegico tutt’altro che funzionale alla storia. Irrilevante.
Non voglio svelarvi molto poiché la storia è tutta da scoprire. Il piacere di questo film sta, appunto, nel lasciarsi sorprendere dall’evoluzione del racconto. Vi riporto perciò solo i primi 2 minuti del film.
Una piccola compagnia di attori squattrinati gira l’Inghilterra con un piccolo caravan/teatro, mettendo in scena uno spettacolino simil-circense in cui una specie di giovane Mercurio introduce una ninfetta ballerina, un nano e un santone orientale in grado di leggere nel pensiero. Siamo a Londra. Quando il maestro di cerimonie invita una persona dello sparuto pubblico a salire sul palco, per prendere parte allo spettacolo e farsi leggere nella mente, qualcosa inizia ad andare storto.
Per una volta ascoltatemi: andate al cinema e lasciatevi trasportare dalla magia di questa fiaba. Dopo mi ringrazierete.
Il film arriverà nelle sale italiane il 23 ottbre 2009. Distribuisce MovieMax.

Nota: Heath Ledger è morto nel gennaio 2008, durante la lavorazione di questo film. Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell, ossia i tre attori che sono stati chiamati a completare le riprese hanno devoluto i loro compensi a Matilda, la figlia di Ledger.

Nota personale: ho visto questo film in anteprima alla Casa del Cinema di Roma lo scorso giovedì (8 ottobre). A questa proiezione organizzata da Ford Italia sono stato invitato dai ragazzi di Digital P.R. Roma, i quali comunque non mi hanno chiesto di scrivere questa recensione.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


20
ago 09

Incomprensioni

Quattro noti personaggi del mondo della musica, dello sport e dell’animazione s’incontrano. Tom Waits va ad incontrare Bob Dylan dietro le quinte, subito dopo un concerto. Più tardi arrivano anche Popeye e Muhammad Ali.
Pur avendo tutti un modo d’esprimersi incomprensibile, stranamente riescono a capirsi. Finiranno comunque per litigare sui contenuti – più che sulla forma.
Ho riso per dieci minuti. E (lo ripeto) Seth McFarlaine è un fottuto genio.