Posts Tagged: sesso


30
mar 11

Shortbus

Shortbus – Dove tutto è permesso
(Shortbus)

di John Cameron Mitchell (Usa, 2006)
con Sok-Yin Lee, Lindsay Beamish, Paul Dawson,
PJ DeBoy, Peter Stickles, Raphael Barker, Alan Mandell,
Jay Brannan, Justin Hagan, Shanti Carson, Justin Bond

Attenzione: questo non è un film porno, nonostante contenga decine di scene di sesso. Io tenderei più a considerarlo uno spaccato dei problemi sessuali (più o meno comuni) che affliggono le coppie e le persone più in generale. In un certo senso “Shortbus” può essere considerato anche un omaggio a New York e ai suoi cittadini. Si prendano ad esempio gli intermezzi tra una scena e l’altra, quando la cinepresa ondeggia tra i grattacieli del plastico di cartone che rappresenta abbastanza fedelmente la città, o tutto il discorso che il signore anziano, che si presenta come ex sindaco, fa su chi sono i Newyorkesi, sul perché la gente va a vivere lì e su che tipo di esperieza offra la città più “aperta” del mondo.
Guarda qui il trailer in lingua originale.
Questo film racconta l’intreccio di tre storie: quella di Sofia, una sex therapist (lei preferisce “consulente di coppia”) di origine orientale che, paradossalmente, aiuta le coppie a ritrovare l’armonia a letto ma non riesce a raggiungere l’orgasmo, quella di una coppia omosessuale (James e Jamie) in cui uno dei due membri è talmente depresso da arrivare al suicidio, e quella di Severine, una giovane dominatrix indigente con gravi problemi d’identità e un blocco che le impedisce persino di pronunciare o sentire nominare il proprio vero nome.
Shortbus è il nome del locale che frequentano i protagonisti, un club molto particolare in cui si parla di sesso e si fa sesso, molto sesso. Un posto originalissimo – direi quasi unico – in cui si va non per trasgredire ma per liberarsi dei propri blocchi, per confrontarsi e soprattutto per vivere liberamente il proprio corpo (e la propria mente) senza essere giudicati.
Voto 6. Questo film non è per tutti. Anzi lo consiglierei solo ai “morbosamente curiosi”. Tutti gli altri ne stiano alla larga. Troppo facile fraintendere gli intenti di chi l’ha scritto e diretto. Se poi siete vagamente moralisti, è meglio che ne dimentichiate l’esistenza.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


11
nov 09

5 racconti in 5 giorni sul Grazia Blog

dv

Da oggi sono ospite del Grazia Blog. Blogger ospite. Lì funziona così: più o meno ogni settimana invitano alcune persone a dire la propria opinione sugli argomenti più disparati. Ho detto “persone”, avrei potuto dire “blogger” ma va bene anche “gente”, eh. Meglio restare sul generico. Che di preciso blogger non si è mai saputo cosa significhi.
Vi spiego come è andata nel mio caso. Qualche settimana fa, diverse settimane fa, il 31 agosto, Gaia Giordani (la titolare del fu Copiascolla) mi scrive un’email con l’intestazione “amico smeerch, vuoi essere ospite del graziablog?” Io accetto subito, praticamente al volo. Che queste cose mi fanno sempre piacere.
Gaia mi scrive che da poco è “approdata al timone del blog di Grazia”. Mi sembra una bella cosa. Adesso posso vantarmi di conoscere le tre persone che si sono succedute nella carica di direttore (responsabile editoriale?) del Grazia Blog in questi anni.
Nell’aprile 2007 Bambolescente mi invitò già una prima volta a essere ospite del blog da lei diretto. Allora scrissi 5 pezzi cazzoni sul sesso fatto in posti strani.

- I luoghi dell’amore (1) Il letto: la tradizione
- I luoghi dell’amore (2) La vasca da bagno: il ritorno
- I luoghi dell’amore (3) L’ascensore: la trasgressione
- I luoghi dell’amore (4) L’automobile: il passaggio obbligato
- I luoghi dell’amore (5) Il mare: scelta personale

Poi venne l’era Succo. Un simpatico direttore anche lui, che ebbi modo di conoscere proprio durante un paio di aperitivi organizzati dal Grazia Blog. Simpatico sì, anche se non mi ha mai invitato a scrivere sul blog durante “la sua reggenza”. Ma anche questo è giusto: non è che puoi invitare sempre le stesse firme a scrivere, dai.

Ma torniamo all’oggi. Dopo aver accettato l’invito di Gaia, è passato un po’ di tempo. Stavo quasi per dimenticarmene quando una domenica sera, durante un noioso concerto di musica elettronica in una super villa fighetta, ho iniziato a fantasticare su quanto possa essere divertente per un Panda avere il manto verde fluo anziché bianco e nero. In men che non si dica nella mia testa si è formato un primo racconto e così ho deciso subito di farlo diventare uno dei post deputati all’ospitata. Da lì a pensarne altri il passo è stato brevissimo. In un paio di notti, diciamo, il più era fatto. Due racconti buoni, forse 3, erano già scritti. Nei giorni seguenti ho riletto un po’, ho sistemato qualcosa, ho preso degli appunti su alcune idee. Poi ho rischiato di dimenticarmene ancora una volta.
La scrittura è ripresa in treno, durante il viaggio verso Riva del Garda per prendere parte alla BlogFest (2 ottobre). Ho preso una specie di taccuino simil-Moleskine e ci ho riversato sopra i miei pensieri. Non lo faccio praticamente mai. Non scrivo mai con carta e penna. Eppure l’ho fatto. A me stesso sembrava strano che stessi usando quel modo per fermare un pensiero, un’idea creativa. Qualche giorno dopo ho messo tutto su di un foglio Word, ho scritto anche il quinto racconto e ho riletto tutto.
A metà ottobre, il 17, i contatti con Gaia sono ripresi. Ci siamo messi d’accordo su questioni tecniche. Pochi giorni dopo mi ha dato conferma che sarei stato ospite sul blog durante questa settimana e abbiamo verificato che il mio account sulla piattaforma fosse funzionante. Cose così. Il bello doveva ancora venire.
Nel frattempo, durante questi scambi d’email, le ho parlato dell’idea che avevo in testa: sfruttare lo spazio concessomi per pubblicare 5 racconti a tema zoofilo. Favolette di animali, una roba alla Esopo, insomma. Lo dico con il doveroso rispetto e la giusta umiltà. Lo so che è un accostamento un filino azzardato.

Lei è stata subito contentissima quando ha saputo che protagonisti dei racconti erano un panda verde fluo, un ghepardo lento, una “cormìca” trasgressiva, una gazza superstiziosa e un canguro storpio.
Insomma le mando i pezzi. Mi dice che li legge e che mi fa sapere. Passano alcuni giorni. Inizio a credere che non le siano piaciuti e che, essendo alquanto amici, non sappia come dirmi di scrivere altro o di farmi da parte per il momento.
Invece no. Ieri pomeriggio improvvisamente arriva su Gtalk e mi dice una cosa del tipo: “Sul magazine Grazia (di carta) in edicola da oggi c’è un piccolo trafiletto che parla di te come ospite settimanale del blog. Domani iniziamo a pubblicare sul blog i tuoi racconti. In abbinamento ai post ci saranno delle illustrazioni di Daniela Volpari

. Vi giuro: non me l’aspettavo. Sono rimasto piacevolmente sorpreso. Mi ha anche mostrato l’anteprima di tre bellissime illustrazioni. Non capita tutti i giorni una cosa così. Inoltre mi sento un privilegiato: non tutti gli ospiti del Grazia Blog hanno avuto l’onore di una illustrazione creata ad hoc per le proprie parole. Aggiungeteci poi i complimenti festosi della stessa direttrice e provate ad immaginare come ci si possa sentire. Cosa volere di più?
Ci credete se vi dico che sono al settimo cielo?

Qui il post che introduce i miei 5 giorni da ospite.

I cinque Racconti:
1. “Un canguro zoppo non è testardo”
2. “Cormiche oggi, cormiche sempre”
3. “Il verde del panda Paolo non è fluo”
4. “Gherardo Lento, ghepardo spento”
5. “Cietta e l’uccello del malaugurio”

Illustrazione: Daniela Volpari per Grazia Blog.


25
giu 09

L'uomo delle stelle

luomodellestelle

L’uomo delle stelle

di Giuseppe Tornatore (Italia, 1995)
con Sergio Castellitto, Tiziana Lodato,
Leopoldo Trieste, Leo Gullotta, Tony Sperandeo,
Franco Scaldati, Luigi Maria Burruano, Tony Palazzo,
Nicola Di Pinto, Tano Cimarosa, Clelia Rondinella, Simona Merito

The Fear Chamber movie download

Sicilia, secondo dopoguerra. Joe Morelli è un truffatore romano che gira tutta l’isola con un camioncino marchiato “Universalia Cinematografica”, vendendo sogni alla gente. Per 15 mila lire realizza provini per il ‘cinematografo’, facendo cioè credere a tutti gli attori provetti che quella pellicola impressionata sarà mandata nella Capitale per essere sviluppata e mostrata ai più importanti registi italiani. Durante il suo peregrinare inconterà i personaggi più buffi e desolanti, tra questi Beata, una giovane ragazza orfana, una specie di reietta che si è ridotta a fare i mestieri più umili pur di sopravvivere. Dopo mille insistenze da parte della giovane, Joe si farà convincere e così deciderà di portarla con sè.
Ma non tutto andrà per il meglio.  La fortuna presto volgerà le spalle al signor Morelli.
Castellitto qui è da premio. Un vero e proprio gigione. Mattatore in ogni scena. Gli sceneggiatori gli mettono in bocca sempre la parola giusta al momento giusto. Inoltre il perfetto accento (e lessico) romano lo rende particolarmente simpatico allo spettatore.

Tiziana Lodato interpreta Beata, la bellissima giovane dai tratti mediterranei dotata di un fascino acerbo ma irresistibile. Bravissima in ogni frangente. Persino nelle ultime scene in cui porta sullo schermo con grande dignità il ruolo di una che ha perso la ragione a causa di un grandissimo dolore.
Leo Gullotta fa la parte del parrucchiere gay che vuole lasciare la provincia e la Sicilia perché è stufo dei continui insulti che è costretto a subire.
A Tony Sperandeo hanno affidato il ruolo del capo di una piccola gang di tre fratelli, un gruppetto di uomini reietti dalla società che si dedica al banditismo.
Luigi Maria Burruano si atteggia da viveur, uno sguaiato ‘gagà’ che millanta grande successo con le donne.
Leopoldo Trieste

è il protagonista di una sequenza molto intensa (per cui ha ricevuto anche alcuni riconoscimenti): fa la parte di un misterioso anziano che, dopo anni di silenzio e mutismo, torna a parlare grazie all’intervento cinepresa. Durante il provino reciterà con grande trasporto un pezzo in spagnolo.
Da notare come anche in questa pellicola Tornatore si attardi volutamente su alcune scene di sesso. Sinceramente non so dirvi se e quanto questi frangenti siano morbosi. Però è probabile che non si tratti di casualità; lasciatemi credere che siamo di fronte ad una strategia ben congegnata, che per altro riesce benissimo a tener contenta una grossa fetta di pubblico maschile. Confronta, ad esempio, le nudità di Monica Bellucci in “Malena” e quelle di Tiziana Lodato in questa pellicola. Ci sono molte analogie. Senza dubbio hanno una loro funzionalità nel racconto ma, allo stesso tempo, si pongono anche l’obiettivo di stimolare nell’audience una certa attenzione pruriginosa.
Voto complessivo 7.
Nota 1: le musiche sono del M° Ennio Morricone.
Nota 2: questa pellicola ha vinto il “Premio speciale della giuria” al Festival del Cinema di Venezia nel 1995.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it

.


3
giu 09

Il sesso spiegato con la cancelleria

Astro Boy on dvd

“SEx” di Alvaro C. su Vimeo

The Replacement Killers psp

Notorious film

.


5
mag 09

Casanova '70

Casanova '70

Casanova ’70

di Mario Monicelli

Hooligans release

(Italia, 1965)
con Marcello Mastroianni, Enrico Maria Salerno,

The Weather Man hd

Virna Lisi, Moira Orfei, Beba Loncar, Michéle Mercier,
Marisa Mell, Guido Alberti, Bernard Blier, Augusta Ceccotti,
Marco Ferreri, Seyna Seyn, Liana Orfei, Margaret Lee, Jolanda Modio

Un maggiore della Nato, tale Andrea Rossi Colombetti, ha dei problemi nei rapporti con le donne: è un uomo molto affascinante, ama le donne più di ogni altra cosa, un vero e proprio casanova che però  non riesce ad eccitarsi, a meno ché di trovarsi in situazione di grave pericolo. Temendo di essere impotente si fa anche vedere da uno psicanalista (E. M. Salerno), il quale gli consiglia di cercare di tenere sotto controllo la sua libido.  Ma di fronte al suo appetito sessuale pare che non ci sia nulla che tenga, né un voto di castità congiunto (con la sua promessa sposa – una giovanissima Virna Lisi) né la superstizione. Spesso il protagonista, pur di far sua una donna, arriva a sfidare anche la morte. La sua esuberanza sessuale comunque lo porterà anche in tribunale, di fronte ad un giudice, accusato di omicidio passionale.
Nonostante si parli di sesso in maniera più o meno grottesca, questa pellicola si avvicina più a gioiellini come “Divorzio all’italiana”, che ad una qualsiasi delle commedie con Lando Buzzanca.
Di certo questo non è uno dei film meglio riusciti di Mario Monicelli ma io l’ho trovato discretamente divertente.
Alla sceneggiatura, oltre allo stesso Monicelli, troviamo Age e Scarpelli e Suso Cecchi D’Amico su soggetto di Tonino Guerra e Giorgio Salvioni.
Carina anche la colonna sonora, scritta da Armando Trovajoli e Franco Bassi.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


6
gen 09

Gang bang

Gang bang

Gang bang
(Snuff)

di Chuck Palahniuk
2008, Collana Strade Blu – Mondadori
208 pagg. – 16 Euro

Chuck Palahiunk è uno che riesce a dare spessore letterario anche al sesso più sporco ed estremo. Gang Bang (titolo originale “Snuff”) racconta di una mega orgia di 600 persone, o meglio di una celeberrima pornostar, tale Cassie Wright, che tenta di stabilire il record di gang bang, facendo sesso con 600 uomini consecutivamente.
Protagonisti del romanzo sono:
1. Branch Bacardi – il numero 600 della lista –  un vecchio pornoattore, tanto noto, quanto pieno di sè. Ha una mania per le abbronzature e per la pelle liscia, lucida, nonché priva di qualunque tipo di peluria.

2. un giovane fan di Cassie Wright, il numero 72 della lista, un tipetto molto ingenuo che si presenta sul set del film porno con un mazzo di rose, intenzionato ad offire un gentile omaggio al suo idolo.
3. Dan Banyan – il numero 137 della lista – un attore televisivo molto noto, ex divo di un telefilm, caduto in disgrazia da quando si è scoperto che in gioventù ha girato un film porno homosex con 50 uomini in cui aveva la parte del sodomizzato.
4. Sheila, la giovane organizzatrice del film. Una vera e propria tuttofare, da diverso tempo braccio destro e intima confidente di Cassie Wright.
Il finale forse è un po’ e buttato lì. Non scontato ma nemmeno col botto. Ossia sorprendente fino ad un certo punto. Tuttavia, al solito, ciò che si apprezza maggiormente nei romanzi di Palahniuk è la costruzione della vicenda. La narrazione è estremamente lineare. Ci sono pochissimi flashback per cui il lettore non ha alcun pericolo di perdere il filo del discorso. L’artificio retorico che usa l’autore è quello di far raccontare la storia dalla viva voce dei protagonisti. La storia è apaprentemente frammentaria. Semmai è sfaccettata. Viene raccontata da diversi punti di vista. Ogni capitolo porta il nome di uno dei 4 protagonisti, più precisamente di quello che di volta in volta fa da voce narrante.
Mai però gli eventi si sovrappongono. Mai lo stesso evento viene raccontato due volte. Lì dove finisce di raccontare uno, ecco che inizia l’altro. In questo modo la storia scorre in maniera estremamente fluida, oltre che molto intrigante. La penna che scrive lascia che il lettore scopra pian piano l’intreccio che lega tutti i personaggi. Da dove vengono, chi sono, cosa hanno fatto in passato e cosa stanno per fare nell’immediato futuro.
Sebbene sin dalle prime battute tutto sembri già bello che deciso, “Gang bang” è tutt’altro che scontato o noioso. Inoltre le ultime pagine una qualche sorpresa la riservano – diciamo così. Fidatevi.
208 pagine di libro: lettura degna e dignitosa – che comunque scorre via veloce. Più che consigliato.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.
Il sito ufficiale dell’autoreChuckPalahniuk.it.


22
dic 08

L'evoluzione dell'uomo a fumetti

Come si è evoluto l’essere umano nel corso dei secoli? Questa lunghissima vignetta orizzontale dal titolo “Human Timeline” lo spiega in maniera molto chiara, graficamente e senza usare alcuna parola. Magnifica!

Clicca sull’immagine per vederla nella sua totalità.

Disclaimer: i disegni rappresentano alcune scene di sesso e nudità.


7
ott 08

Brasile vs. Argentina

Ecco una campagna pubblicitaria di affissioni che mette il Brasile contro l’Argentina, usando un codice sessuale, o meglio, sfruttando una specie di doppio senso basato sulla grafica delle lettere iniziali.
Uno sfottò che io trovo molto simpatico anche se so che a molti apparirà volgare.

Fonte: FFFFound!