Spinoza – Un libro serissimo
a cura di Stefano Andreoli e Alessandro Bonino
Aliberti Editore, 2010 – pagg. 238 – 12 Euro.
Fantastica raccolta di battute satiriche ispirate a vicende di cronaca, politica, religione, ecc. inviate dagli stessi lettori al forum dell’omonimo sito (Spinoza.it)
Putroppo, da fedelissimo del progetto, di battute ne avevo già lette un po’. Ma non importa, perché si tratta spesso di geniali flash di sarcasmo molto gradevoli alla lettura. Per la gran parte, comunque, sono battute inedite – va detto.
Questo post, dunque, valga come complimenti sinceri agli autori/curatori (Stark e Zio Bonino) per la loro idea e per il lavoro svolto insieme con la miriade di collaboratori. Un vero e proprio laboratorio di satira in crowdsourcing.
La guerra civile fredda Daniele Luttazzi
Collana Canguri – Feltrinelli, 2009
238 pagg. – 15 Euro
Libro terminato di leggere il 31 dicembre, in treno, durante un viaggio di ritorno a Roma.
“La guerra civile fredda” è il classico libro di Luttazzi, nel senso migliore del termine. Con ciò intendo dire che al suo interno trovate tutta la tipica sagacia che quest’uomo mette nei suoi testi. Di particolare, forse, c’è solo “Cow crucis”, la serie di tavole disegnate da Massimo Giacon che fa da appenice al libro e che rappresenta una bizzarra Via Crucis in cui ad ogni stazione al posto di Gesù Cristo troviamo una mucca.
Altro elemento nuovo, rispetto ai classici libri di Luttazzi, è un racconto ambientato nel futuro, a metà strada tra il noir e il sovrannaturale, intitolato “Zombies a Montecitorio” in cui il protagonista è un tale che di nome fa Filippo Berlusconi.
Nel primo lunghissimo capitolo Luttazzi fa il punto della situazione e spiega il perché del titolo, racconta cioè l’Italia di questi ultimi anni, scagliando la sua ferocia satirica sia contro la politica, che contro la società più in generale. In questo monologo – la trascrizione dello spettacolo che porta in giro per teatri – alterna sapientemente uno scrupoloso fact-checking, intenzionato a smentire le bugie che i potenti di turno fanno circolare, a battute di spirito dal brillante acume. Personalmente ho apprezzato molto la spiegazione di come le religioni moderne – e il cristianesimo in particolare – abbiano mutuato le loro festività da quelle pagane.
Molto spassoso anche “Ultim’ora”, ossia l’ultimo capitolo in cui ogni battuta è associata, e preceduta, dal lancio di una notizia.
Vauro. La destra la sinistra la chiesa.
di Vauro Senesi
Il manifesto – manifestolibri
128 pagg. – 7 Euro.
Questo libro è una raccolta di vignette che Vauro ha realizzato per “Il Manifesto tra il 2000 e il 2008. L’ho preso dall’edicola venerdì scorso – 5 Aprile – per soli 7 Euro. Credo fosse in allegato con il quotidiano ma l’edicolante me l’ha venduto ‘stand-alone’, senza battere ciglio.
L’ho letto tutto d’un fiato domenica notte mentre ero a letto. Mi ci sono voluti meno di 30 minuti.
Inutile che vi dica quanto siano pungenti, sagaci e divertenti le vignette di Vauro. Forse direi poco. I dardi della sua satira sono anche molto di più di tutto questo.
Seven Years in Tibet on dvd
Nessun tabù, nessun pelo sulla lingua. Il vignettista/giornalista senese dice quello che deve dire, senza remore. Più volte l’ho sentito dichiarare che la satira è quella che non conosce padroni, che non si autocensura in nessun caso, che non fa sconti. E mi pare che difatti non si sia mai contraddetto durante la sua lunga carriera. Nella stessa prefazione del libro, scritta da Loris Campetti, si fa notare come più volte ci siano state divergenze all’interno della redazione del giornale sull’opportunità o meno di pubblicare una determinata vignetta di Vauro. Ma per fortuna – nostra – pare che una vera e propria censura non sia mai accaduta.
Volume molto consigliato per gli amanti della satira.
«Ricordate quando…
- La radio stava per distruggere l’industria discografica?
- La televisione avrebbe dovuto essere la fine del cinema?
- La registrazione casalinga su cassette stava per uccidere la musica?
- Le videocassette avrebbero potuto causare la morte di Hollywood?
Beh, adesso c’è un nuovo spettro che spaventa le stanze dei bottoni dell’industria dell’intrattenimento: LA INTERNET!
- Questa dolce scenetta potrebbe apparire innocua ma se i gattini tanto carucci che stanno guardando sul blog di Zia Val stanno ballando su materiale protetto da copyright, allora vuol dire che questa famiglia sta rubando!
Ecco perché abbiamo bisogno del potere di estrometterti da Internet. Perché i nostri diritti di copia valgono più dei vostri diritti umani!».
Questa vignetta NON è sotto il copyright di Dylan Horrocks. 2009.
A proposito di Fabrizio De Andrè e delle decine di commemorazioni riguardanti il decennale della sua morte, consiglio a tutti (fan e detrattori) di guardare la clip qui sopra. Si tratta di un’intervista che la redazione di YouDem ha fatto recentemente a Paolo Villaggio, uno che ha conosciuto davvero il cantautore e che in questo video si sfoga, parlandone malissimo. Credo lo faccia volontariamente, con cognizione di causa e in maniera provocativa provocatoria, come se con le sue parole volesse seppellire la miriade di ipocrisie che si sentono in giro da 10 anni a questa parte.
Tra l’altro la clip è divertentissima. Per dire: io ho riso per 2 giorni.
“Il Barese per tutti”. Corso interattivo guidato di barese.
Divertente clip da “Neurovisione”, un programma di Comedy Central e MTV Italia con protagonista il duo di comici Michelangelo Pulci (nel ruolo del tutor Nicoula) e Alessandro Bianchi (nel ruolo del manager).
Qui la loro scheda su Wikipedia Italia e il sito ufficiale.
Sono gli stessi che anni fa nella trasmissione “Ciro – il figlio di Target” intrepretavano il tifoso della Lazio Cristiano Pace, detto Er Vertebra, e il bamboccio con la spazzola Lessandro.
di Dino Risi (Italia, 1963)
con Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi,
Ricky Tognazzi, Franco Castellani, Lando Buzzanca,
Marisa Merlini, Michelle Mercier, Mario Brega
Cosa dire di questo film che non sia già stato detto? E’ praticamente un capolavoro della commedia all’italiana, un’opera che, tracciando un profilo sfaccettato dei vizi di quell’italietta del dopoguerra, riesce ad esprimere un cinismo davvero pungente.
Se volete saperne di più potete leggervi quello che scrissi a proposito di questa pellicola nel 2004. La mia opinione non è affatto cambiata.
Elenco degli episodi che compongono il film:
- L’educazione sentimentale
- La raccomandazione
- Il mostro
- Come un padre
- Presa dalla vita
- Il povero soldato
- Che vitaccia!
- La giornata dell’onorevole
- Latin Lovers
- Testimone volontario
- I due orfanelli
- L’agguato
- Il sacrificato
- Vernissage
- La musa
- Scenda l’oblio
- La strada è di tutti
- L’oppio dei popoli
- Il testamento di Francesco
- La nobile arte
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