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4
dic 09

Mulino Bianco rivanga ricordi online con l'operazione “scatoline”

Rete Forbici Sasso

Di tutti i giochi che si trovavano come sorprese nelle confezioni di merendine Mulino Bianco negli anni ’80, quello che vedete qui sopra è sicuramente il mio preferito. Si tratta ovviamente della morra cinese

, qui “traslata” in forma di gioco di carte con il nome di “Carta vince e carta perde”.
Sasso Forbici Rete
. > il sasso vince sulle forbici, le forbici vincono sulla rete e la rete vince sul sasso.

Perché vi dico ciò? Perché da pochissimo la Barilla, su proposta sulla community Nel Mulino Che Vorrei, ha deciso di dare una missione a Graziella Carbone, la mamma delle sorpresine, ossia colei che ha ideato le famose “scatoline” in stile confezioni di fiammiferi che contenevano gadget e simpatici giochi per bambini.
Sul la signora Carbone ha già iniziato a raccontare la storia delle sorpresine sin dalle origini, corredata da aneddoti e curiosità.
Alessandra del Team digital di Mulino Bianco mi ha scritto per mettermi al corrente di questa iniziativa e, siccome io sono sempre stato molto affascinato dal mondo delle sorpresine Mulino Bianco, ho deciso di darne visibilità qui sul mio blog. Non siate maligni: non ho preso soldi, né premi o regali di sorta. Fidatevi.
Mi è stato detto che la Barilla ha in mente di realizzare alcune iniziative come il catalogo completo delle sorpresine del Mulino Bianco. Per fare ciò stanno cercando l’aiuto di piccoli e grandi collezionisti (per riuscire a recuperare le immagini di tutte le sorpresine al completo). Hanno iniziato a lanciare l’appello su vari social media, prima di tutto sulla pagina Facebook delle Scatoline.
La Barilla ha in mente di ricompensare i collezionisti che aiuteranno a completare il progetto con:
- la menzione del nome del collezionista sul catalogo;

- un “cadeau” di prodotti Mulino Bianco per dimostrare la nostra riconoscenza per la collaborazione
- l’organizzazione di una visita nello stabilimento di Castiglione delle Stiviere.
I collezionisti interessati a dare una mano per il catalogo delle sorpresine possono contattare Alessandra alla sua email, inviando l’elenco delle sorpresine in loro possesso. Sarà cura del team valutare, con Graziella Carbone, quali sorpresine potranno essere utili per il catalogo. Pare che l’operazione sia molto corretta, chiara e trasparente. Difatti, se nell’elenco dovessero esserci sorpresine mancanti alla collezione in possesso di Barilla, l’azienda chiederà di inviare le sorprese tramite corriere assicurato (a sue spese) per il servizio fotografico. Alessandra rassicura sul fatto che le sorpresine non saranno montate, al fine di preservarle da eventuali rotture o usura.
A me sembra una cosa molto simpatica, sia dal punto di vista affettivo, personalissimo – ho molti ricordi belli legati alle sorpresine del Mulino Bianco – sia perché per una volta una grande azienda italiana sfrutta davvero, in tutto il suo potenziale, la forza dei social network. Difatti con questa iniziativa Barilla dimostra di aver ascoltato l’appello dei suoi clienti, attraverso la raccolta delle opinioni sul sito Il mulino che vorrei, e di aver messo in pratica una delle loro più sentite richieste.
Un sentito “bravi” dunque a Pepe Moder, Alessandra, Graziella Carbone e tutto il team Barilla/Mulino Bianco.


3
nov 08

Voglio un network ubiquo e perpetuo

Ho appena finito di leggere “Investire nelle relazioni. Le nuove frontiere del Social Networking”, un abstract di Monica Fabris, la presidente di GPF. L’ho scoperto grazie a questo post del blog di Tommaso Sorchiotti che ne riporta un ampio stralcio.

Il documento ha pretese di scientificità, cerca di dare una definizione di social netowork, di cosa sono questi nuovi strumenti, di come funzionano. È ovviamente una marchetta, un testo redatto per lanciare Blinko, il nuovo social network mobile di Buongiorno.it. In tutto ciò non ci vedo niente di male.  Sia chiaro: lo dico con tutto il rispetto per Buongiorno.it. È un’azienda a cui sono affezionato in un certo senso. Ricordo ancora quando – credo fosse il 2000 – raccoglievo in un file Word ogni frase (aforisma, massima, battuta, ecc.) che Buongiorno.it mi mandava via email – una newsletter quotidiana.

La Fabris però scrive: “L’incontro tra social network e telefonia mobile è da questo punto di vista l’inveramento della filosofia della rete”, come a dire che Buongiorno, portando con Blinko il social network sui cellulari, o meglio sui dispositivi mobili, ha scoperto la pietra filosofale del web. Mi sembra decisamente troppo.
A questo punto mi chiedo: “Ma a che serve”? Io non voglio un altro, l’ennesimo social network. Io sono già iscritto a 2000 social network. E da tempo, ormai! Piuttosto fatemi un device che mi permetta di avere una tastiera usabile, uno schermo di 4/5 pollici ed un browser full optional. Poi datemi conessione internet Wi-fi (meglio Wi-Max) a costi bassissimi. Diciamo a 1 Euro per GB scaricato. Mi sembra un prezzo equo. Allora sì che mi avete dato il top! Voglio un network ubiquo e perpetuo. Tutto il resto non conta. Per me.