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Enciclopedia Universale della Battuta

enciclopediauniversaledellabattuta

Wild at Heart hd Enciclopedia Universale della Battuta
Volume 1 ABB / BAR

Queen of the Damned download

a cura di Gino & Michele
con la collaborazione di Matteo Molinari
Gut Edizioni

20.000 battute di 2.000 autori divise in 2.000 voci.
Ho preso questo libro i primi di Giugno. L’ho finito un paio di notti fa.

Singin’ in the Rain move

L’ho comprato con entusiasmo, sono sempre stato un grande estimatore di Gino & Michele, eppure questa volta mi hanno un po’ deluso. Il duo (anzi, il trio) ha praticamente rieditato la raccolta completa “Le formiche nel loro piccolo s’incazzano” aggiungendovi poche altre battute. Diciamo che questo è un po’ un aggiornamento, o può essere un valido sostituto di quell’opera omnia (in versione più nuova) per chi non ha mai letto “Le formiche”
Tutto qui. Non che non abbia trovato questo testo divertente, però diciamo almeno avrebbero potuto evitare di duplicare diverse decine di battute all’interno della stessa raccolta, solo perché presenti sotto voci diverse. Io capisco anche che c’era l’esigenza di rendere i tomi più “corposi” ma risulta davvero molto fastidioso trovarsi a leggere la stessa citazione più volte nello stesso testo – anche a distanza di due sole pagine – perché gli autori hanno voluto catalogarla in due o più differenti sezioni. Non è bello, su! Non si fa.
Ho comprato solo il primo volume della raccolta (quello che comprende le da ABB a BAR), di certo non prenderò gli altri.
The Sugarland Express psp

Chi invece fosse interessato sappia che l’Enciclopedia viene pubblicata a volumi (12 in totale), venduta con regolarità allegata al Corriere della Sera per un costo di 7.90 Euro a volume più il prezzo del quotidiano.

Nota: Gino & Michele, Gut Edizioni e Bananas devolvono parte del ricavato dell’Enciclopedia Universale della Battuta per acquistare il parco macchine (sei automezzi) di Presenza Amica, un’associazione di volontari impegnata nell’assistenza domiciliare ai malati inguaribili in fase terminale.

Vauro. La destra la sinistra la chiesa

.!.

Immagine di VAURO

Hijack move

Vauro. La destra la sinistra la chiesa.
di Vauro Senesi
Il manifesto – manifestolibri

128 pagg. – 7 Euro.

Questo libro è una raccolta di vignette che Vauro ha realizzato per “Il Manifesto tra il 2000 e il 2008. L’ho preso dall’edicola venerdì scorso – 5 Aprile – per soli 7 Euro. Credo fosse in allegato con il quotidiano ma l’edicolante me l’ha venduto ‘stand-alone’, senza battere ciglio.
L’ho letto tutto d’un fiato domenica notte mentre ero a letto. Mi ci sono voluti meno di 30 minuti.
Inutile che vi dica quanto siano pungenti, sagaci e divertenti le vignette di Vauro. Forse direi poco. I dardi della sua satira sono anche molto di più di tutto questo.

All the King’s Men

Seven Years in Tibet on dvd
Nessun tabù, nessun pelo sulla lingua. Il vignettista/giornalista senese dice quello che deve dire, senza remore. Più volte l’ho sentito dichiarare che la satira è quella che non conosce padroni, che non si autocensura in nessun caso, che non fa sconti. E mi pare che difatti non si sia mai contraddetto durante la sua lunga carriera. Nella stessa prefazione del libro, scritta da Loris Campetti, si fa notare come più volte ci siano state divergenze all’interno della redazione del giornale sull’opportunità o meno di pubblicare una determinata vignetta di Vauro. Ma per fortuna – nostra – pare che una vera e propria censura non sia mai accaduta.
Volume molto consigliato per gli amanti della satira.

La scheda su Anobii.com. Boogeymen: The Killer Compilation download

Yimmys Yayo's Inc.

birdhanging

Il tumblr di Yimmys Yayo è meraviglioso. Una raccolta di foto, clip e brani come difficilmente se ne trovano in giro. Io ho perso quasi tutto il pomeriggio di ieri (domenica) a spulciare nel suo archivio. Ci ho trovato foto di corpi tatuati, di vecchi ghettoblaster, di installazioni artistiche, di animali imbalsamati, di vecchie macchine fotografiche, di strambi impianti hi-fi, di affascinanti sound system, di scene di vita selvaggia, scatti rubati sui set di famosi film, pagine di magazine super-patinati, immagini della vita privata di star, foto di donne bellissime (discinte e non), fotogrammi da vecchi film in bianco e nero, alcuni buffi fermo-immagine da cartoon giapponesi, copertine di album musicali per lo più sconosciuti, ecc. Tutta roba estremamente originale e con un forte impatto visivo, in grado di lasciare a bocca aperta. Fortemente consigliato.

Link diretto all’immagine/post.

Legal Digital Archive (98)

House Masters Louie Vega

“House Masters – Louie Vega”
AA.VV.
(P) & (C) 2008 ITH Ltd.
ITH Records (Defected)
HOMAS01CD

Compilation doppia acquistata per soli 5 Euro su di una bancarella durante il mercatino dell’usato che si è tenuto domenica 21 Dicembre 2008 presso il Circolo degli Artisti di Roma. I due cd e la confezione erano (e sono) pressoché immacolati, nonostante questo prodotto non sia nuovo, ma usato. La confezione è un digipack molto sottile fatto di cartone bianco lucido.
Non mi era mai capitato, finora, di vedere impressa sulla superficie del cd tutti i nomi delle tracce e dei loro esecutori. Questa pratica è ovviamente un omaggio al modo in cui queste informazioni vengono indicate sul centrino del vinile. Voi non potete nemmeno immaginare quanto sia comoda per il dj una scelta del genere.
La raccolta in questione – prodotto N. 001 della neonata serie/sotto-etichetta “House Masters” della Defected Records – comprende il meglio della produzione di ‘Little’ Louie Vega. Non tutto ma il meglio del meglio. 20 tracce (10 per cd) che rappresentano abbastanza bene la produzione del suddetto dj – membro del duo “Masters At Work”.
Se non sapete chi sia Louie Vega vi basterà leggere qualche rigo dalla presentazione della retrocopertina: «From starting his career at the infamous Studio 54, to his inspired partnership with Kenny ‘Dope’ Gonzales, as Masters At Work, Louie Vega is one of the true pioneers of house music. In a career spanning more than two decades he has produced anthems which have defined a scene and resulted into a cult status, 2 Grammy Nominations and a place in house music history».
Nel disco, a parte Louie Vega che veste i panni del deus ex machina – oltre che del festeggiato – appaiono con diversi ruoli tanti validi artisti, tra cui: Kenny Dope Gonzales (l’altra metà dei “Masters At Work”), Ultra Naté, India, Barbara Tucker, Dj Gregory (Gregory Darsa), Mr. V, Miss Patty, Erick ‘More’ Morillo, Sandy Rivera come “Kings of Tomorrow”, i Black Magic, Lem Springsteen dei Mood II Swing come “Sun, Sun, Sun” e Sara Divine come “Lynae”.
Tracce degne di segnalazione:
CD1:
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10. Praticamente tutte, tranne la numero 8 [Black Magic - "Dance (Do That Thing)"] che comunque non è affatto male come pezzo.
Siamo in presenza di una compilation davvero ‘pesante’, ossia piena di capolavori e di successi storici per la musica house intera. Per cui scusate ma mi risulta più semplice citare i pezzi meno interessanti, piuttosto che i quelli validi e da ascoltare assolutamente.
CD2:
1. Ultra Naté “Divine Love”;
2. Lil Mo Yin Yang “Reach (Little ‘More’ Mix)”. Produzione a 4 mani con Erick ‘More’ Morillo, anche se questa versione del pezzo porta la sola firma di quest’ultimo;
3. Dj Gregory “Elle (EOL Ritual)”;
4. Club Ultimate “Carnival 95 (Pride) (original Pride Mix)”;

Nota importantissima: ogni traccia è in versione originale ed estesa. Non si tratta di un cd mixato. Per cui potrebbe risultare un acquisto utile per dj professionisti (e non) che vogliano crearsi un archivio con pezzi classici e di culto del genere house.

La scheda su Discogs.com.
www.strictly.comwww.defected.com

De [mini]marketing

MiniMarketing (cover)

Ho appena finito di leggere “[mini]marketing: 91 discutibili tesi per un marketing diverso”, il libro di Gianluca Diegoli – il titolare del blog omonimo – che Simplicissimus BookFarm ha pubblicato e distribuito gratuitamente sul web in formato pdf. (clicca qui per scaricare il file)
Ne avevo già parlato, scrivendone un post per YKS Blog. Adesso che ho avuto modo di approfondire, passandolo in rassegna dalla prima all’ultima riga, mi sento di consigliarne la lettura a tutti quelli che si occupano di marketing e non solo. Credo sia un ottimo strumento di aggiornamento e formazione anche (e soprattuto) per chi si occupa di pubblicità e comunicazione, così come per chi si trova “dalla parte del cliente”, ossia per quelle aziende che spendono budget in comunicazione – piccoli o grandi che siano.
Cosa mi è piaciuto del libro:

1. il tono chiaro e diretto, a volte anche strafottente ed un po’ eccessivo. Credo che sia giusto ed utile. Insomma: queste cose non le senti dire quasi mai da nessuno. Non le trovi scritte da nessuna parte. Mi sembra che sia arrivato il momento che qualcuno le affermi con forza e senza mezzi termini. Intendo: la brutalità e la sfrontataggine in casi come questi può essere tranquillamente giustificata e, perché no, supportata.
2. la modalità di distribuzione, gratuita e in un formato standard (PDF), non coperta dal classico e vecchio copyright.
Cosa non mi è piaciuto:
non so. Ci devo pensare un po’ su. Forse apprezzo troppo l’autore per esprimere un giudizio netruale e trovare delle pecche in questo testo. In alcuni punti probabilmente la raccolta si ripete un po’ ma, come si diceva in latino? “Repetita iuvant”. Cioè la ripetizione in questo caso potrebbe essere un ottimo strumento per far sì che queste tesi si fissino nella testa del lettore, magari guadagnandone in autorevolezza, credibilità, veridicità, ecc.

Clicca qui per vedere la videointervista che e-boom ha realizzato all’autore.

Perché non pubblichi “Un bilocale a Hollywood”?

Molte persone, quando hanno scoperto che ho scritto la raccolta di racconti “Un bilocale a Hollywood”, mi hanno detto “Ma perché non la pubblichi?”.
I motivi sono tanti e vari. Provo qui ad elencarli alcuni.
1. Questa raccolta è un vero e proprio divertissement. Ho voluto confrontarmi con le mia capacità di scrittura ma soprattutto con quelle creative. L’intenzione iniziale non era di farci dei soldi. Non c’è nulla di male nel fare soldi con la scrittura, intendiamoci, solo che in questo momento non è nelle mie intenzioni.
2. Non ho tempo né la voglia di cercare un editore che voglia pubblicare questa opera. Sì, lo so: sono pigro. Ma in questo caso la non-voglia di farsi pubblicare c’entra anche con l’impossibilità per questo volume di essere mandato in stampa secondo i metodi tradizionali. Mi spiego: l’opera è troppo corta per poter andare in libreria, servirebbe qualcosa di più corposo. Inoltre, per pubblicare ufficialmente e legalmente questi racconti, seriverebbero decine di autorizzazioni: una per ogni personaggio (persona) reale che viene citata nell’opera. E secondo voi le star di hollywood – qui raccontate mentre fanno le più barbine figure – sarebbero contente di essere così rappresentate? E’ tutta finzione, certo. Si tratta del prodotto della mia fantasia ma su di una concessione alla pubblicazione non c’è proprio da sperare. Si potrebbero modificare i nomi dei protagonisti, certo, ma tutta l’opera perderebbe di senso. Potrei scrivere Jorge Mooney al posto di George Clooney ma non sarebbe affatto la stessa cosa.
3.Anche riuscendo ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, questo comporterebbe una spesa davvero onerosa per un volumetto dalle bassissime aspettative.
4. Ho deciso di distribuire il volumetto gratuitamente attraverso questo blog (in formato pdf) perché mi sembra coerente con lo spirito dei tempi. Sarebbe stato un po’ un controsenso se io, che passo molto tempo in rete e che tesso le lodi del copyleft, avessi distribuito l’opera in maniera diversa. Non credo che in Italia esistano editori talmente illuminati da permettermi di lasciare il file pdf con l’intera opera liberamente scaricabile da questo blog. E mi spiacerebbe davvero se dovessi essere costretto a togliere dal web la versione gratuita in pdf dell’opera per permettere la pubblicazione cartacea – e coperta da copyright – della stessa.
Tutto qui. Voi nel frattempo, almeno finché dura, godetevelo gratis.