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Posts Tagged ‘pubblicità’

L’alone viola dell’AIDS

ottobre 29th, 2009

Ricordate il famoso spot dell’AIDS che andava in onda negli anni ‘80? 1989, per la precisione. Sì, dai. Quello che aveva come colonna sonora il brano “O Superman” di Laurie Anderson e i cui protagonisti infetti si distinguevano per essere contornati da un alone viola?
Beh, credo che per quel particolare effetto grafico si siano “ispirati” al video tamarro e volgarotto che vedete qui sopra: “Pop That Pussy” dei 2 Live Crew.

Update: mi sbagliavo. Il brano dei 2 Live Crew è postumo, essendo stato pubblicato nel 1991.

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A proposito di anni '90

settembre 29th, 2009

Il Ritorno Della Banda ????? ?a?a??? ???????

La Asics ha ripreso a vendere le tute con le bandone ‘logate’ sui fianchi. Nonostante il nuovo testimonial sia un idolo sportivo (calcistico) degli anni 2000. Idolo?
Mi sono imbattuto per caso nell’immagine che vedete qui sopra sul sito TechNotizie.it.

P.S.: questo post avrebbe potuto anche intitolarsi “Il Ritorno Della Banda”.

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Who's that girl?

luglio 6th, 2009

Pubblicità Mirato Malizia Deodorante (1982)

Sapete dirmi qual è il nome della protagonista di questo spot? Non è difficile. Negli anni ‘80 ha condotto un programma contenitore pomeridiano per bambini su di una rete nazionale. Più tardi è stata anche una mezzobusto in un importante telegiornale. Chi è?

Fonte: Spot 80.

P.S.: nel caso in cui aveste nostalgia degli spot dei deodoranti anni ‘80, potreste guardarvi pure questo della Bac con colonna sonora molto swinging ed easy listening.

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Google Chrome Commercial

luglio 4th, 2009

Waterloo Bridge release

buy American Venus C’è chi dice che Google stia investendo molto sulla comunicazione per il lancio di “Chrome”, il suo browser.
Quello che vedete qui sopra è uno dei video che circola online. Una specie di spot, anche visivamente molto affascinante, a dirla tutta.

Trovato su archita via And so what?, il blog di Antonio Dini.

Saw IV ipod

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Goodbye Innocence

luglio 2nd, 2009

Split Up Service

giugno 22nd, 2009

Wizards of Waverly Place: The Movie on dvd

Red Dragon buy

The Signal dvd

download Die Hard: With a Vengeance La pubblicità a volte è narrativa. Anzi dovrebbe esserlo più spesso.
Guardate questo nuovo spot di Adidas Originals. Pubblicizza la “Safety Wear Collection”. Il prodotto c’è, è in quadrato più volte, ma rimane sempre in secondo piano. Lo spot deve far vendere, sì, ma non necessariamente in maniera diretta.
Qui è la storia che conta. Un ragazzo che di mestiere fa il pony express. Solo che anziché consegnare pacchi, recapita messaggi di ’sfidanzamento’. Come se fosse un po’ un cupido al contrario. Grande idea. Girato splendidamente. Colonna sonora azzeccata.
Il regista di questo che possiamo considerare a tutti gli effetti un film, un corto, è Kosai Sekine.

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Sgrammaticature subliminali

giugno 9th, 2009

gaudianello

Come potete vedere nella foto qui sopra, l’Acqua Gaudianello ha deciso di inserire un gioco di parole nel testo della sua ultima campagna pubblicitaria. Per la precisione, sui cartelloni affissi per strada c’è un errore grammaticale: nella bodycopy troviamo scritto “Effervesciente” al posto di “Effervescente” Pink Floyd The Wall full movie Beautiful Joe download

Beer for My Horses hd

. La chiusa dice “L’acqua con qualcosa in più”. Mah!
A mio avviso molti non si accorgeranno nemmeno di questa sgrammaticatura.
Però bel font.

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La vita agra

giugno 2nd, 2009

La vita agra

La vita agra

di Carlo Lizzani (Italia, 1964)

con Ugo Tognazzi, Giovanna Ralli,
Giampiero Albertini, Rossana Martini,
Nino Krisman, Elio Crovetto, Pippo Starnazza,
Enzo Jannacci, Regina Dinelli, Renato Terra,
Antonino Faà di Bruno, Elsa Asteggiano

Inizio degli anni ‘60. Siamo in pieno boom economico. Luciano Bianchi (Ugo Tognazzi), un bibliotecario di idee anarchiche, lascia la provincia lombarda per trasferirsi nella metropoli: la grande Milano. Il suo unico obiettivo è quello di mettere una bomba sotto il Pirellone (il grattacielo che si trova in piazza Duca D’Aosta, nel film definito “torracchione”) per vendicare la morte di 43 minatori suoi concittadini, caduti sul lavoro. Il palazzo ospita la sede principale della CIS, un’azienda chimica titolare anche della miniera in cui è avvenuto il grave incidente e responsabile della stessa disgrazia. In breve tempo però, il protagonista si imborghesirà, integrandosi benissimo nella vita della città – anche se lui stesso la definisce “agra”. Dopo un primo periodo di prova nella stessa CIS, ed un tentativo di diventare traduttore per una grande casa editrice, Luciano diventerà un ottimo pubblicitario, un ‘persuasore occulto’. Finirà cioè per passare dalla parte del ‘padrone’: lavorerà per lui e con lui, rassegnandosi infine alla impossibilità di sovvertire l’ordine delle cose – il cosiddetto ’sistema’.
Durante il soggiorno milanese, inoltre, Luciano incontrerà Anna (Giovanna Ralli), una giovane donna molto bella, con cui condivide idee e valori. La loro sarà una storia intensa ma burrascosa anche perché Luciano, per andare a vivere a Milano, ‘è stato costretto’ a lasciare sua moglie al paese.
Nonostante Tognazzi reciti brillantemente – come suo solito – “La vita agra” non può essere considerato propriamente una commedia. In diversi frangenti, anzi, il tono è tutt’altro che ironico. Forse l’elemento più valido di questa pellicola sono i dialoghi, dal tono spesso drammatico.
Una nota di merito va a Giovanna Ralli – oltre che per l’ovvia bellezza – anche per l’aver saputo rendere perfettamente l’idea di una giovane donna moderna, emancipata ed al passo coi tempi, anzi avanti coi tempi.
Da apprezzare anche l’idea di inserire Enzo Jannacci come cantastorie. Ogni qual volta i due protagonisti si trovano in un’osteria o in un bar della città, un giovanissimo Jannacci è lì con la sua chitarra a cantare brani della tradizione popolare lombarda.
Questo film, diretto da Carlo Lizzani, è stato tratto dal romanzo omonimo di Luciano Bianciardi.
La sceneggiatura invece è stata curata dallo stesso Lizzani, in collaborazione con Sergio Amidei e Luciano Vincenzoni.
Le musiche, gradevolissime, sono a cura del M° Armando Trovajoli.
Nota: curioso come in diversi film italiani degli anni ‘50 e ‘60 il grattacielo sia presente come simbolo di modernità. Ne “Il vedovo” di Dino Risi, ad esempio, la Torre Velasca è il palazzo in cui i due protagonisti prendono un appartamento.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

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Da che cosa si capisce che è la Puglia?

maggio 5th, 2009

Quello che vedete qui sopra è un simpatico spot dell’Apulia Film Commission. La voce fuori campo è quella di Emilio Solfrizzi, conosciuto in Patria anche come “Toti” del duo Toti e Tata.

Hooligans

Location: cava di bauxite. Spot N. 3.
Della stessa serie di mini film per la campagna “La Puglia è tutta da girare” (2007) potete vedere anche il primo (mare), il secondo (bosco), il quarto (Gravina) e il quinto (ferriera).

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Burger Silvio, Presidente paninaro

marzo 18th, 2009

Hei Silvio!

La foto che vedete qui sopra è stata scattata domenica scorsa (15 Marzo) all’interno di una stazione della Metropolitana di Roma. Linea B – Termini.
Si tratta di una recente campagna pubblicitaria della catena di paninoteche Burger King che reclamizza delle offerte straordinarie (sconti) su di un particolare tipo di menù panino.
Usano un linguaggio alquanto strafottente, si rivolgono – seppur indirettamente – al nostro Presidente del Consiglio e fanno un gioco di parole sugli incentivi messi in cantiere del Governo – ovviamente in altri campi.

Weirdsville movie

Chissà se qualcuno protesterà. Non ci sarebbe motivo. Ma qui siamo in Italia, se la cosa accadesse non mi stupirebbe più di tanto.

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