Posts Tagged: pubblicazione


13
gen 09

Impressioni (negative) sul magazine Netbook

Netbook (Post Press)

Il giorno che è uscito in edicola il primo numero di Netbook ho girato 4 edicole a Roma, senza trovarne una copia.
Solo quando sono tornato nel mio paese natìo (Andria – Ba), dopo aver girato altre due edicole, sono riuscito ad acquistarne una copia.
Questo magazine credo sia un bimestrale. Il primo numero, infatti, in copertina reca la scritta “Anno 1 – Numero 1 dicembre/gennaio 2009″.
Pubblicato dalla Top Press, consta di 82 pagine. Il direttore responsabile è tale Massimo Morandi.
Il giornale in questione si occupa principalmente di Netbook (da cui il nome), ossia di quei mini portatili che montano un monitor tra i 7” e 10” ed il cui costo oscilla sostanzialmente tra i 200 e i 500 Euro. Un segmento di mercato che potremmo definire pressoché nuovo, dal momento che è stato creato mesi, quando la Asus ha lanciato il primo modello della linea EEE.
Nelle ultime pagine del giornale di utile e pratico ho trovato le schede comparative. Ben 10 pagine di tabelle che mettono a paragone molto chiaramente i prezzi e le caratteristiche salienti di ogni modello in vendita in Italia. Nelle prime pagine si trovano articoli lunghi di un paio di pagine dedicati agli stessi computer. Solo che sono in forma più estesa.
In “Netbook” la pubblicità non è molta però sono presenti diversi redazionali. La cosa è alquanto palese. Ad esempio, l’ultimissima pagina, ossia la cosiddetta quarta di copertina, è appannaggio dei software della Kaspersky. A pagina 48 si trova un sospetto articolo a firma Luca Figini proprio su di un software Kaspersky per la sicurezza dei pc. Stessa cosa per il software “Dragon” della Nuance: pubblicità a pagina 19 e redazionale a pagina 50.
Siccome è brutto fare sempre e solo i ‘criticoni’, mi permetto di segnalare anche alcune cose buone che ho trovato in questa pubblicazione. Mi riferisco, ad esempio, all’articolo su come installare Windows Xp sui netbook venduti una distribuzione di Linux in dotazione (pag. 59). Si tratta di un vero e proprio tutorial per dummies – o quasi – che spiega passo passo come fare per sostituire il sistema operativo.
Interessante anche il pezzo su come lanciare un sistema operativo direttamente da una memory card (pag. 60).
Buona anche la prova di Windows 7 – in vero anticipo sui tempi – effettuata su di un Asus EEE PC s101 (vedi pag. 30); anche in questo caso però siamo n presenza di un redazionale. La pubblicità dello stesso modello di computer è presente in bella vista a pagina 2 (controcopertina lucida).
Valutazione sufficientemente buona anche la breve scheda a pagina 24 che illustra e paragona le tariffe dati UMTS/HSDPA offerte dagli operatori italiani di telefonia mobile.
Il giudizio complessivo che posso esprimere su “Netbook” è davvero molto basso. Anche la qualità degli articoli è molto bassa. Non parlo di contenuti, piuttosto del tono e del livello di approfondimento. Giusto per fare un esempio: l’articolo a pagina 68 sulla “donna in carriera” mi sembra pieno di luoghi comuni ed anche abbastanza offensivo nei confronti dell’universo femminile.
Non credo per giunta che questo giornale sia utile a chi sa come reperire informazioni sui Netbook direttamente dalla Rete. Voglio dire: con Internet si arriva prima e si approfondisce di più. Per non parlare del continuo aggiornamento. Come ho già detto altrove, in questo settore ormai l’editoria tradizionale ha fatto il suo tempo.
Il costo del giornale è di 3 Euro. Il primo numero viene venduto in ‘offerta lancio’ ad un prezzo di 2,90 Euro. A me sembra una presa in giro.
Comunque sia non credo che in futuro acquisterò nuovamente questa pubblicazione.


2
dic 08

Perché non pubblichi “Un bilocale a Hollywood”?

Molte persone, quando hanno scoperto che ho scritto la raccolta di racconti “Un bilocale a Hollywood”, mi hanno detto “Ma perché non la pubblichi?”.
I motivi sono tanti e vari. Provo qui ad elencarli alcuni.
1. Questa raccolta è un vero e proprio divertissement. Ho voluto confrontarmi con le mia capacità di scrittura ma soprattutto con quelle creative. L’intenzione iniziale non era di farci dei soldi. Non c’è nulla di male nel fare soldi con la scrittura, intendiamoci, solo che in questo momento non è nelle mie intenzioni.
2. Non ho tempo né la voglia di cercare un editore che voglia pubblicare questa opera. Sì, lo so: sono pigro. Ma in questo caso la non-voglia di farsi pubblicare c’entra anche con l’impossibilità per questo volume di essere mandato in stampa secondo i metodi tradizionali. Mi spiego: l’opera è troppo corta per poter andare in libreria, servirebbe qualcosa di più corposo. Inoltre, per pubblicare ufficialmente e legalmente questi racconti, seriverebbero decine di autorizzazioni: una per ogni personaggio (persona) reale che viene citata nell’opera. E secondo voi le star di hollywood – qui raccontate mentre fanno le più barbine figure – sarebbero contente di essere così rappresentate? E’ tutta finzione, certo. Si tratta del prodotto della mia fantasia ma su di una concessione alla pubblicazione non c’è proprio da sperare. Si potrebbero modificare i nomi dei protagonisti, certo, ma tutta l’opera perderebbe di senso. Potrei scrivere Jorge Mooney al posto di George Clooney ma non sarebbe affatto la stessa cosa.
3.Anche riuscendo ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, questo comporterebbe una spesa davvero onerosa per un volumetto dalle bassissime aspettative.
4. Ho deciso di distribuire il volumetto gratuitamente attraverso questo blog (in formato pdf) perché mi sembra coerente con lo spirito dei tempi. Sarebbe stato un po’ un controsenso se io, che passo molto tempo in rete e che tesso le lodi del copyleft, avessi distribuito l’opera in maniera diversa. Non credo che in Italia esistano editori talmente illuminati da permettermi di lasciare il file pdf con l’intera opera liberamente scaricabile da questo blog. E mi spiacerebbe davvero se dovessi essere costretto a togliere dal web la versione gratuita in pdf dell’opera per permettere la pubblicazione cartacea – e coperta da copyright – della stessa.
Tutto qui. Voi nel frattempo, almeno finché dura, godetevelo gratis.


4
ott 08

Disconnected

Se nei giorni a venire su Smeerch.it i post si faranno più radi sappiate che tutto ciò dipende dal fatto che a casa non avrò la linea per una trentina di giorni circa. Me l’hanno staccata giusto ieri mattina. Non è successo nulla, eh… era giusto per dire.

Si passa dalla fibra Fastweb all’ADSL 8 Mega di Infostrada (Wind) per motivi che non sto qui a spiegarvi. Speriamo bene!