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Sabato pomeriggio sono stato da Sephora, in via del Corso a Roma. Cercavo un nuovo flacone di Dior Higher ma non l’ho trovato. Finito.
Ieri sera, passando dalla stazione Termini, mi sono fermato in un altro punto vendita, quello della galleria commerciale sotto la stazione, ma anche lì nisba. Niente. Non c’era, finito. Ho passato quindi almeno 20 minuti di grande indecisione a provare una decina varietà di profumi sui deliziosi talloncini di cartone bianco candido. Non ho trovato nulla che soddisfacesse appieno il mio interesse olfattivo.
Stavo quasi per ripiegare verso un’altra fragranza Dior, quella denominata “Intense” quando m’è venuta l’idea di chiedere a una commessa la conferma che il profumo che io cercavo fosse effettivamente indisponibile. E così era.
A questo punto sono capitolato. Di deodorante Dior Intense era rimasto solo un flacone non perfettamente sigillato, per cui la gentile commessa mi ha sconsigliato di prenderlo. Ero un po’ stufo. Volevo comprare un profumo, così ho chiesto aiuto. Ebbene sì: l’ho fatto. Ho chiesto aiuto ad una commessa di Sephora ma devo ammettere che non è andata male. Anzi, è andata proprio benissimo. La tipa mi ha consigliato qualche fragranza. Tra queste anche Dior Fahrenight che, chissà perché, cercano di rifilarti in tutte le profumerie. Scartato immediatamente.
In conculsione: al terzo tentativo, appena ho messo il naso sul talloncino di Terre d’Hermès, ho deciso che avrei preso quello. E così è stato.
L’ho comprato: 24,50 Euro. Un flacone di deodorante dal 150 ml. Spero duri altri 6 mesi come il precedente.

Non ho mai speso 23 Euro per un deodorante. Almeno sino a questo momento.
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Silk video Ieri in mattinata sono stato da Sephora in via del Corso. Ero orientato verso un profumo, volevo prendere Chanel Allure Edition Blanche perché la scorsa settimana ne ho trovato un campioncino in GQ, l’ho staccato dalla pagine, l’ho provato subito e mi è piaciuto.
Dunque sono entrato nel negozio con l’idea di risentire questa fragranza e valutarne il costo. Però ho visto che il tester non c’era – ho chiesto in giro e mi hanno confermato che il tester per quel profumo proprio non l’avevano. Inoltre il flacone più piccolo costava 54 Euro – decisamente troppo per le mie tasche. Credo si tratti di una specie di edizione speciale. Non mi andava di spendere così tanto per un profumo.
E così sono rimasto una mezz’oretta di fronte allo scaffare dei profumi da uomo a spruzzare diversi tester di profumi sui meravigliosi talloncini di cartoncino bianco candido. Mi stavo per orientare verso Dior Sport Homme ma non ero molto convito. Sì, mi piaceva abbastanza ma anche in questo caso il costo del flacone più piccolo era alquanto elevato.
Mentre mi spruzzavo e osservavo boccette di profumi sono venute almeno tre commesse a chiedermi se avessi bisogno di qualcosa. L’ultima mi ha proposto di prendere proprio Dior Sport Homme ma, come già detto, non ero molto convito. Così questa gentile signorina mi ha fatto sentire l’odore di altri 5/6 profumi. Per tre volte mi ha ripetuto “Ma questo non è nuovo”, come se questa frase potesse dissuadermi dal comprare l’una o l’altra marca. Bah! Ancora mi chiedo che senso abbia il concetto di ‘nuovo’ applicato ad un profumo. Gliel’ho anche detto – per tre volte – “Non importa che non sia nuovo. Per me fa lo stesso. L’importante è che mi piaccia”. Ma non credo che stesse ad ascoltarmi. Ad un certo punto mi è sembrata in difficoltà. Io le chiedevo delle fragranze cosiddette ‘fresche’ – intendiamoci: neanche so bene cosa significhi – lei pare che le avesse finite. Me le ha mostrate praticamente tutte, tutte le ‘tonatità di fresco’ che conosceva. Quindi me ne ha fatto sentire una calda e fresca allo stesso tempo – secondo lei. Mi ha parlato di thé bianco, ma potrei anche non aver capito bene. Quindi ha preso Dior Higher e l’ha spruzzato sul talloncino. Mi è piaciuto subito. Ci ho pensato 3 secondi ed ho detto: “Lo prendo”.
Immediatamente ho buttato l’occhio sui talloncini dei prezzi, ho controllato ed ho notato che il meno costoso era ovviamente il formato ‘deodorante’. Bene: ho preso quello. Mi serviva giusto un deodorante. Il mio è appena finito. Come prendere due piccioni con una fava: profumarsi il corpo con un solo cosmetico. Dovrebbe essere meno dispendioso in questo modo. La commessa, come a volermi ulteriormente convincere della bontà del prodotto, me l’ha spruzzato ancora sul dorso del polso destro. Dice che il profumo va sentito sulla propria pelle, perché sul cartoncino o nell’aria o sulla pelle degli altri è diverso. Mah!
Spruzzo. “Lo prendo, ho detto che lo prendo!”
Dov’è la cassa? No, non davanti l’uscita. Lì in fondo.
Quant’è? 23 Euro. In contanti.
Grazie, arrivederci.