Posts Tagged: presentazione


13
apr 10

Il video del mio intervento a Ignite Italia

Qualche giorno fa il video del mio intervento alla prima serata degli incontri romani (4 Marzo). La presentazione, con il format classico Ignite (20 slide in soli 5 minuti), , verteva sui motivi che mi hanno portato a scegliere un telefono cellulare con sistema operativo Google Android, ossia un .

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31
mar 10

Dragon Trainer

Dragon Trainer
(How to Train Your Dragon)

di Dean DeBlois e Chris Sanders (Usa, 2010)

Film d’animazione caruccio. Il linea con le altre produzioni Dreamworks, dunque niente di eccelso, seppur gradevole. Ci sono i draghi, sì. Ma stiamo calmi.

Dragon Trainer racconta di Hiccup, un giovane vichingo che abita in una specie di villaggio costantemente minacciato dagli attacchi di draghi di vario tipo. Sembra quasi che la ragion d’essere di questo posto sia difendersi dai malefici esseri che sputano fuoco dalla bocca e distruggono tutto quello che gli capita a tiro.
Il ragazzetto è maldestro, mingherlino, buffo. Nel paesello tutti lo prendono in giro perché non è ancora in grado di affrontare i draghi da vero vichingo. Anzi, sono tutti convinti che non sarà mai pronto per fare il guerriero. La sua vocazione, comunque, è quella di diventare proprio un grande cacciatore di draghi; per il momento, però si limita a dare una mano al fabbro/maniscalco per la fabbricazione di armi. Un giorno, sfruttando la confusione dovuta alla concitazione dello scontro, Hiccup s’intrufola nella battaglia dei grandi e riesce a colpire un temibilissimo esemplare di drago. Ma quando sta per infliggergli il colpo mortale si rende conto di non esserne in grado, di non essere un violento. Quasi per caso, dunque, Hiccup scopre la sua vera natura; si avvicina al drago (apparentemente ferocissimo), inizia a comunicare con lui, a prendersene cura, lo cavalca, gli dà istruzioni per il volo, gli costruisce una protesi per una parte della coda alata che è andara persa in battaglia, ecc. Insomma, per farla breve, il ragazzo diventa amico della bestia temibile e in un secondo momento, per affinità, di tutti i suoi simili. Sarà proprio questo rapporto speciale a far diventare Hiccup il beniamino della sua gente. Il giovane allenatore di draghi, infatti, sarà di fondamentale importanza nella battaglia in cui i mostri alati, ormai alleati – aiuteranno i vichinghi a sconfiggere il grande nemico (un drago gigante che sottomette gli altri draghi).
Qual è la morale? La morale è sempre quella (come diceva un vecchio adagio pubblicitario). Sempre la stessa. Film di formazione. Il protagonista è un incompreso, un piccolo anatroccolo che diventa cigno, un esserino che ha problemi di comunicazione col genitore ma che con la sola forza di volonta diventa adirittura l’orgoglio di tutta la sua gente. E riesce anche a conquistare il cuore della giovane e bella guerriera. Uno sfigato che dapprima subisce continui atti di bullismo e che poi, invece, riesce ad avere la sua rivalsa sociale. Quanti ne abbiamo visti di film/cartoni così? Al momento mi vengono in mente solo , “Z la formica”, ma credo che ce ne siano anche molti altri. Direi che è il momento di inventarsi qualcosa di nuovo. Sbaglio? Mi sento sempre rispondere: “Ma dai, è un film per bambini!”. E allora? Che forse i bambini non s’annoiano o s’annoiano meno? Si può anche cambiare storia ogni tanto.
Parliamo dunque del 3D. Ne vogliamo parlare? Io sono uno di quei vecchi noiosoni che ancora fanno distinzione tra il contenuto e il contenitore, tra forma e sostanza. Che ci volete fare? Abbiate pazienza.
Questo film l’ho visto in 3D presso la sala privata della Universal a Roma. Si potrebbe anche parlare di “anteprima”, se non fosse che il film è uscito durante il weekend mentre a noi è stato mostrato il lunedì successivo. Ma questo non è importante. Sono stato invitato ad una specie di proiezione blogger. Anzi, ne approfitto per ringraziare le che mi hanno invitato e che organizzato la proiezione. Dunque dicevamo il 3D. Beh è spettacolare. Cos’altro aggiungere? Fa la sua porca figura. Ha raggiunto la sua piena maturità e i tecnici Dreamworks ormai sanno come usarlo al suo meglio. Piace, affascina: è proprio un bel vedere. Anzi, vi dirò di più. Partecipando a questa proiezione ho scoperto un sacco di cose che non sapevo su questa tecnologia. Mi sono un po’ acculturato, se così si può dire. Dunque grazie anche a e alla sua sulle tecniche di ripresa e di proiezione in tre dimensioni.

Mi spiace per la Universal (che distribuisce): come titolo “Dragon Trainer” è certamente meglio di “How to Train Your Dragon” ma ancora non mi convince. Forse questa volta avrebbero fatto meglio ad usare delle parole italiane.

La scheda di , quella di e quella di .


5
mar 10

Ignite Italia. “Perché ho scelto Android”. La mia presentazione.

Ieri sera sono stato all’ per partecipare all’, un evento organizzato da – l’agenzia di pr e comunicazione con cui collaboro a tempo pieno.
Anche io ho avuto il piacere di fare una presentazione con il format , ossia 20 slide mostrate e commentate in soli 5 minuti [Pronuncia: ig-nàit]. Attraverso questa serie di slide, intitolata “Perché ho scelto Android” o cercato di spiegare le motivazioni che mi hanno portato ad acquistare pochi giorni fa uno smartphone LG con il sistema operativo Google per gli apparecchi “mobile”.


9
ott 08

Labranca in San Lorenzo

Due sere fa sono stato al Tuma’s Book Bar, una libreria nel quartiere San Lorenzo, qui a Roma, per assistere ad un reading. (Si dice così, no?) Tommaso Labranca presentava il suo ultimo romanzo “78.08″, introdotto da una bizarra signora, apparentemente appartenente a qualche salotto buono romano – credo si chiami Gaja Cenciarelli.
Che devo dirvi? Mi sono divertito. Labranca me l’aspettavo più burbero, più scostante. Meno piacione, meno morbido, meno accomodante. Invece mi ha sorpreso: è incredibilmente gentile con i lettori dei suoi libri, con tutti noi cioè che siamo accorsi lì per questa sua presentazione. Mi ha persino firmato un autografo, chiedendomi come si chiamasse mia zia (per dedicarle le poche righe scritte a penna sulla pagina 3 del libro). Ha scherzato con la sua amica dai capelli rosso fuoco (la donna che era lì per introdurre il testo), facendosene beffe; si divertiva a fare il cinico e/o cattivo ma ovviamente si vedeva benissimo che scherzava.
E’ stato un peccato che Tommaso si sia lasciato prendere la mano: credendo che tutti i presenti avessero già letto il libro, ha svelato tantissimi particolari di “78.08″, compreso i tre finali alternativi. Io l’avevo appena acquistato (16,50 Euro), per cui mi ha fatto quasi pentire di averlo preso. Quasi.
Ho intenzione di divorare il libro – state tranquilli – per cui presto saprete cosa ne penso. Pubblicherò qui, su questo blog, una breve e precisa recensione, ma tutta personale.
Del locale aggiungo che è un po’ defilato ma carino. La trovate in fondo a via dei Sabelli – o all’inzio se venite dalla parte delle mura. Una libreria che fa anche da bar. O meglio: forse si tratta di un bar che in serata prepara aperitivi e che funge anche da libreria. I prezzi dei tomi in vendita mi sono sembrati nella norma: né troppo alti, né troppo bassi. Interessante la sezione di libri usati a prezzo ribassato. Ho notato anche un palchetto e una certa dotazione tecnologica (casse potenti, consolle da dj con lettori cd professionali, luci adeguate, ecc.) per cui credo che spesso in loco si tengano happening di vario genere.
Qui video con showreel.

Photo from Flickr by Giorgia Meschini.