Posts Tagged: Philip Seymour Hoffman


20
dic 11

Le Idi di Marzo

Le Idi di Marzo

Le Idi di Marzo

di George Clooney (USA, 2011)
con Ryan Gosling, George Clooney, Paul Giamatti,
Evan Rachel Wood, Philip Seymour Hoffman, Marisa Tomei,
Jeffrey Wright, Max Minghella, Talia Akiva, Jennifer Ehle,
Gregory Itzin, Michael Mantell

Senza alcun ombra di dubbio questo è uno dei migliori film dell’anno. Sia per la storia – liberamente tratta dalla pièce teatrale “Farragut North” di Beau Willimon – che per la recitazione.
Clooney ha deciso di raccontare le difficili scelte che la vita ci costringe a fare attraverso la messa in scena del teatro della politica americana contemporanea.
In un’unica opera filmica troviamo mescolati con sapienza diversi ingredienti: ambizione, ipocrisia, vanità, egoismo, presunzione, cinismo, disprezzo, talento, lealtà, tradimento, vendetta, idealismo, insensibilità e molto altro ancora.
Stephen Meyers è uno spin doctor, un giovane e rampante responsabile del comitato elettorale del governatore Mike Morris, uno dei due candidati Democratici alla Casa Bianca. Siamo in Ohio, piena campagna elettorale. La sfida tra i due pretendenti sta arrivando al termine, la tensione è alta. Stephen è bravo e lo sa. Persino gli avversari lo sanno, tanto che gli offrono di passare dall’altra parte della barricata a lavorare per il senatore Pullman. Il ragazzo è tanto pieno di sè da essere sul punto di accettare ma crede a tal punto nella missione di Morris, nella sua buona fede da rinunciarci. Ci ripensa, insomma, preso com’è dal progetto, dalle parole piene di giustizia e speranza del governatore, nonostante sia egli stesso a “massaggiare il messaggio”. Crede fortemente nell’uomo per cui lavora e nelle idee che lui stesso prepara e organizza per essere veicolate attraverso la bocca del candiato. Di Morris si reputa quasi amico, non solo dipendente.
Sebbene non cambia casacca, Stephen si trova comunque in difficoltà; questo primo contatto con gli avversari, questo incontro segreto che non brilla certamente per correttezza deontologica gli fa ballare la sedia sotto il sedere in quanto una nota giornalista viene a conoscenza del fattaccio e minaccia di rivelarlo dalle colonne del giornale per cui scrive. Come se non bastasse, Paul, il capo del comitato elettorale di Morris, cerca un accordo con il senatore Thompson al fine di ottenere il suo pubblico appoggio e spostare, di conseguenza, i voti di centinaia di delegati dalla loro parte, ma non ci riesce. Il politico è furbo perciò traccheggia e mercanteggia. Per essere eletto candidato ufficiale dei Democratici alla poltrona della Presindenza a Morris mancano solo i voti dei delegati che pendono dalle labbra di Thompson. Pur essendo in leggero vantaggio, Morris ha bisogno di quei voti, lo sa bene ma oppone resistenza. Non vuole trattare, non vuole sporcarsi le mani scendendo a patti con un politico affarista e opportunista della vecchia guardia.
Nel frattempo una ragazza molto carina che lavora al comitato come stagista seduce Stephen con dolcezza e determinazione. Non voglio svelare altro ma sappiate che a questo punto l’intreccio dei fatti si fa molto avvincente.
Quando la situazione precipita definitivamente al protagonista non resta che scegliere: uscire di scena con la coda tra le gambe, ossia abbandonare il gioco dei duri e degli adulti con il pelo sullo stomaco, ammettendo di aver perso, oppure rilanciare. La scelta per Stephen sarà difficile, ma neanche tanto quando si accorgerà di aver vissuto in una grande illusione che egli stesso ha contribuito a costruire.
Il cast è davvero straordinario. Clonney ha voluto intorno a sé solo attori di prima classe. Si è riservato il ruolo di Morris, il candidato bonario e liberale che riesce anche ad essere idealista e para-socialista allo stesso tempo. L’Obama della situazione praticamente.
Ryan Goslin è al cenro della scena. Protagonista assoluto. Ormai non sbaglia più un film. Il 2011 è l’anno suo. Il giovane rampante e di belle speranze l’aveva già interpretato (e alla grande) nel film “Il caso Thomas Crawford”. Probabilmente è stato scelto anche per questo. Dire che è bravo è dir poco. Applausoni per lui.
Hoffman grandioso, come al solito. Sua la parte di Paul, il saggio responsabile dell’ufficio stampa di Morris, un uomo che per decenni è si è fatto le ossa dentro un comitato elettorale.
Paul Giamatti è il capo ufficio stampa del senatore Pullman, il contraltare di Paul insomma: un uomo cinico all’ennesima potenza. Il tale che cerca attraverso svariate lusinghe di convincere Stephen ad andare a lavorare per il comitato elettorale dell’altro candidato dei Democratici.
La bellissima Evan Rachel Wood interpreta la giovane stagista. La sua acconciatura mi ha un po’ lasciato perplesso. Una bionda platinatissima con pettinatura in stile diva del cinema americano anni ’50 è credibile come bassa manovalanza per la campagna delle primarie democratiche? Sono dubbioso, non saprei. Ad ogni modo non importa che capelli le abbiano fatto perché lei è eccezionale. Recita da attrice navigata, nonostante abbia solo 24 anni. Apprezzabilissima nella parte della ragazza molto giovane ma già conscia del proprio sex appeal, della bella bambolina che gioca a fare l’adulta, ma che crolla come un castello di carte di fronte alle grandi scelte e alle disgrazie che la vita le para davanti.
La simpatica Marisa Tomei incarna la giornalista tosta e senza scrupoli, sempre a caccia della notizia bomba.
A Jeffrey Wright l’infausto ruolo del senatore opportunista, del politico arrivista. Davvero molto strano, scelta di cast inconsueta: per quanto mi ricordi, questo attore ha recitato il più delle volte in ruoli alquanto positivi.
Voto finale: 9. Pellicola eccelsa. A parte la storia molto originale e la recitazione di tutto il cast, ho apprezzato molto anche la fotografia, che in più di occasione mi ha ricordato quella di “Good Night and Good Luck”. Si confrontino ad esempio i controluce delle scene iniziali dei due film.
Se siete fan della serie “The West Wing” molto probabilmente adorerete anche questa pellicola.

Nota personale: questo film l’ho visto in lingua originale presso il Cinema Fiamma di Roma. Lo ammetto: non mi aspettavo che Gosling avesse una voce così. Nei film italiani fino ad ora era sempre stato doppiato da voci più mature.
Qui trovate il trailer ufficiale (in inglese).

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


12
apr 11

Il talento di Mr. Ripley

Il talento di Mr. Ripley
(The Talented Mr. Ripley)

di Anthony Minghella (Usa, Italia, 1999)
con Matt Damon, Jude Law, Gwytneth Paltrow,
Philip Seymour Hoffman, Cate Blanchett, Jack Davenport,
Philip Baker Hall, James Rebhorn, Stefania Rocca, Sergio Rubini,
Ivano Marescotti, Fiorello, Beppe Fiorello, Alessandro Fabrizi

Questa volta la faccio breve. “Il talento di Mr. Ripley” racconta la genesi del personaggio di Tom Ripley, un giovane di New York povero ma molto ambizioso, che fa un viaggio in Italia per cercare di riportare in patria Dickie Greenleaf, un giovinastro americano che trascorre le sue giornate a sollazzarsi. Finanziata dal padre di Greenleaf, la missione di Ripley però fallisce perché il nostro, inebriato dalla vita spensierata dalla bellezza del luogo e dalle attenzioni che gli rivolge Dickie, perde la testa per il ragazzo che dovrebbe redimere, confonde amicizia con amore e non accetta alcun rifiuto. I suoi sentimenti divengono talmente morbosi da arrivare a sacrificare l’oggetto del proprio amore pur di prenderne il posto.
Ma forse no. Forse mi sbaglio. Forse questa storia merita una lettura diversa. Tom Ripley forse rappresenta l’uomo che ama solo se stesso. Una persona non piena di sé ma comunque molto fragile, che risponde alle delusioni con la violenza. Qualcuno che, avendo conosciuto la povertà e la miseria non vuole tornare indietro quando la bella vita e gli agi della ricchezza gli si presentano davanti. Ma qual è il talento di Tom Ripley? Quello di riuscire a imitare gli altri e non solo nella voce, nei gesti, nelle attitudini. Ripley si sostituisce a loro. Un gioco, questo, tanto affascinante, quanto pericoloso, da cui Ripley si lascia prendere facilmente la mano ma che rivelerà presto la sua faccia più drammatica: una volta entrati, non se può più uscire.
Credetemi se vi dico che non ho mai visto Matt Damon recitare così bene. Forse neanche in “Good Will Hunting”. Pressoché perfetto.
A Jude Law hanno chiesto semplicemente di fare il viveur, ossia il ragazzo frivolo e fighetto che si gode la bella vita, quella fatta di spiagge, viaggi, musica jazz e ragazze. Gli riesce molto naturale adattarsi a questa parte – e si vede. Sicuramente si sarà divertito un casino a girare questo film. C’è da scommetterci.
Gwytneth Paltrow nei panni della ragazza di buona famiglia ci sta benissimo. Apparentemente fragile, il suo personaggio sarà l’unico a capire, attraverso un paio di semplici profonde occhiate, dove si nasconde la verità.
Philip Seymour Hoffman interpreta l’amicone bolso e furbo ma un po’ stronzo che sente puzza di bruciato anche a chilometri di distanza.
Cate Blanchett la vediamo vestita da zitellona. Spiace.
A Stefania Rocca l’infausto compito di interpretare Silvana, la giovane che si toglie la vita perché porta in grembo un neonato non desiderato.
Fiorello fa la parte del giovane cantante jazz che canta nei localini della costiera amalfitana. Suo fratello Beppe, invece, ha forse giusto un paio di rapide scene in cui veste i panni disperati del fidanzato di Stefania Rocca.
Ivano Marescotti nei panni del commissario incazzoso è meraviglioso. Stessa cosa dicasi per Sergio Rubini, o quasi.
Voto complessivo: 8. Forse la rappresentazione dell’Italia è un po’ da cartolina ma ricordiamo che: 1) è ambientato negli anni ’50 e 2) è diretto da un americano.
Nota: anche questo film è tratto da un romanzo di Patricia Highsmith

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


29
giu 09

I Love Radio Rock

I love Radio Rock

I Love Radio Rock

(The Boat That Rocked)

di Richard Curtis (Germania, Gran Bretagna, 2009)
con Philip Seymour Hoffman, Kenneth Branagh, Bill Nighy,
Emma Thompson, Nick Frost, Tom Sturridge, Jack Davenport,
Chris O’Dowd, Rhys Darby, Katherine Parkinson, Tom Wisdom,
Telulah Riley, Rhys Ifans, Gemma Arteton, January Jones,
Ralph Brown, Tom Brooke, Will Adamsdale, Laurence Richardson,
Sinéad Matthews, Ike Hamilton, Francesca Longrigg, Olivia Llewellyn

Questa pellicola piacerà agli amanti del rock, ma soprattutto agli amanti della radio. Mi pare anche ovvio. In particolare susciterà un certo effetto nostalgia su chi in una radio ci ha lavorato – anche per una sola stagione, come il sottoscritto. Si può parlare di film ruffiano? Forse, a me comunque è piaciuto molto. Mi sono davvero divertito a guardarlo sabato sera al cinema.
Devo ammettere che “I love Radio Rock” sopratutto nelle battute iniziali, strizza molto l’occhio a chi si bulla e si crede sempre ‘up to date’ solo perché ha ascoltato l’ultimo disco di musica indie rock. Quando invece farannno un film su quelli che si sentono in colpa per avere la libreria piena di cd e mai un’oretta di tempo per ascoltare un po’ di musica, beh, quello sarà il film adatto per il sottoscritto. Ma andiamo oltre.
Questo film è ambientato nel 1966, nell’epoca in cui nel Regno Unito trasmettere radio era proibito – o quasi. Difatti alcune stazioni trasmettevano sul territorio dell’isola, restando attraccate in mare, in acque internazionali, per evitare appunto di incappare in problemi legali.
“I Love Radio Rock” porende il nome dalla stazione radio e dalla barca omonima protagonista della pellicola. Racconta la storia di un gruppo di uomini che se ne sta rintanato su questo vecchio barcone al largo nel Mare del Nord e il cui unico scopo nella vita è trasmettere musica rock per radio. La vicenda ruota sostanzialmente intorno a due fatti: 1. la ricerca del padre per il giovane che va a vivere sulla barca come momento di pausa sabbatica; 2. i tentativi da parte del Governo Inglese di mettere a tacere le radio pirata, creando nuove leggi o trovando cavilli legali nei codici pre-esistenti.
La forza del film risiede nelle personalità dei singoli personaggi. C’è lo speaker americano che non si staccherebbe per nulla al mondo dal suo microfono e dai suoi giradischi, quello donnaiolo considerato la superstar della radiofonia, il silenzioso sogno erotico di ogni giovane ascoltatrice donna, l’anziano barbuto e solitario che trasmette solo di notte tra le 3 e le 6 del mattino, ecc. Altrettando divertenti sono tutte le scene in cui vengono narrati gli atteggiamenti libertini della ciurma radiofonica composta da soli elementi maschili, ossia il sabato dedicato al sesso, durante il quale cui ospitano a bordo le ragazze, o il matrimonio di Simon, naufragato in meno di 24 per colpa della insensibilità della divina mogliettina.
A dominare la scena è l’amicizia vera e tra i vari componenti della squadra di speaker radiofonici, coesi ed uniti da un unico semplice collante: la passione per la musica rock e la voglia di trasmetterla via radio all’intera nazione.
Il giovane Tom Sturridge è un po’ uno sbarbatello ma se la cava egregiamente nel suo ruolo. Efebico, fragilino, sfigatello, tristanzuolo, ha la faccia e le espressioni perfette per far impazzire milioni di spettatrici, giovani e non solo. Suo il ruolo del ragazzino che sale a bordo alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto.
Il conte è impersonato dall’eccelso Philip Seymour Hoffman. Un personaggio che mette la lealtà e la radio sopra ogni cosa. Sarà l’ultimo della ciurma ad abbandonare la nave. Meravigliosamente intensa la sfida all’ultimo accenno di coraggio che inscena con il gagà Gavin (il biondo Rhys Ifan, già protagonista del film “Human Nature” di Michel Gondry).
Chris O’Dowd è Simon, il responsabile del programma sulle classifiche, il verginello che sposa una ragazza meravigliosa due sole settimane dopo averla conosciuta e che da questa viene gabbato il giorno dopo il matrimonio.
Comunque sia: Eleanor la sposina, cioè January Jones, è una dea scesa in terra. Punto. Di donne belle così ce ne sono pochissime al Mondo. Su questo non transigo!
Il ministro pirla ed incazzoso che cerca in tutti i modi di zittire le radio pirata lo interpreta Kenneth Branagh, attore anche noto come colui che ha dedicato la sua intera vita ad interpretare e dirigere tutte le opere di Shakespeare.
Bill Nighy è un dandy con i fiocchi. Sua la parte del capitano della nave, nonché proprietario/direttore della stazione radio. Riveste un po’ il ruolo del padre per tutti gli speaker di Radio Rock, una chioccia navigata e con la testa sulle spalle, che fa un po’ da contraltare alle bizzarre personalità dei suoi ragazzi.
Nick Frost è un ciccione buffissimo. Lo ricordate? E’ il compare di Simon Pegg. Al cinema lo abbiamo già visto nei demenziali film “L’alba dei morti dementi (Shaun of the Dead)” e “Hot Fuzz”. A parte fare il dj, tra i suoi compiti c’è quello di tentare di inziare al sesso il giovane Carl.
Talulah Riley è una bellissima e dolcissima moretta per cui Carl perde la testa.

Emma Thompson appare in un cammeo abbastanza breve nei panni della dissoluta madre di Carl.
Queen of the Damned move
Rhys Darby ha l’infausto ruolo del comico radiofonico che nessuno riesce a sopportare.
Katherine Parkinson riveste i panni della lesbica: l’unica donna ammessa a bordo con mansioni non strettamente legate alla trasmissione radio.
Jack Davenport fa il serioso galoppino del ministro Dormandy.
Tom Wisdom è il dj sexy e silenzioso, sogno erotico delle giovani ascoltatrici.
Ralph Brown è uno dei più anziani a bordo. Capellone, barbuto e silenzioso, per molti mesi quasi nessuno della truppa viene a conoscenza della sua esistenza, in quanto se ne sta sempre per i fatti suoi. Di giorno forse dorme mentre di notte trasmette radio.
Dracula dvdrip
Will Adamsdale è un tipo seriosetto, con occhialini da intellettuale e capelli sempre a posto, pettinati con la riga a un lato; sua la responsabilità delle news e del meteo.

Tom Brooke fa il tonto della compagnia.
Il regista, Richard Curtis, è lo stesso di “Quattro matrimoni e un funerale”, “Nothing Hill”, “Che pasticcio Bridget Jones” e “Love Actually”.
Inutile dire che la colonna sonora è la protagonista principale, anche più importante dei singoli attori.
Voto: 7 e mezzo. Molto divertente. Vi piacerà – a meno che non siate dei parruconi retrogradi.

Qui il secondo trailer italiano in alta definizione

Godzilla vs. Megalon movies

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Qui potete leggere cosa ne pensa Akille.net e Kekkoz il Giovane Cinefilo.
La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it Mr. St. Nick movie .