Posts Tagged: Maria Di Biase


19
nov 11

Anche se è amore non si vede

Anche se è amore non si vede

Anche se è amore non si vede

di Salvatore Ficarra e Valentino Picone (Italia, 2011)
con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini,
Giovanni Esposito, Diane Fleri, Sascha Zacharias,
Fabrizio Romano, David Furr, Rossella Leone, Maria Di Biase,
Tito Tomassini, Stella Sabbadin, Alessandro Curino, Corrado Nuzzo

Un altro film di Ficarra e Picone. Questa volta i due attori si mettono anche dietro la camera da presa ma sinceramente il risultato non cambia molto. Devo essere sincero: non sono rimasto deluso, ma è anche vero che non è che mi aspettassi granché. Questi due ragazzi un tempo mi stavano abbastanza simpatici ma da tempo non fanno altro che ripetersi. Peccato. Il film sta tutto sulle spalle di Ficarra. I pochi frangenti in cui si ride si devono a lui, al suo modo di parlare, di alludere, al suo piglio da giullare.
“Anche se è amore non si vede” è la solita commedia degli equivoci. Valentino e Gisella sono una coppia storica, stanno insieme da tanti anni, ma lui è troppo appiccicoso, troppo assillante e sdolcinato, la riempie insomma di troppe attenzioni, tanto da costringerla a lasciarlo. La decisione però è difficile, Gisella è sicura di volerlo mollare ma non ha il coraggio di riferire a Valentino le sue intenzioni, per cui decide di rivolgersi a Salvo, il migliore amico del suo ragazzo. Sarà lui a dover comunicare la brutta notizia. Salvo e Valentino, oltre a essere grandi amici, sono anche colleghi: portano in giro i turisti stranieri per le strade di Torino sopra un bus a due piani di cui sono proprietari. In occasione del matrimonio di due amici della loro comitiva (Orazio e Angela) torna in città anche Sonia, una vecchia amica che si è trasferita negli Stati Uniti e che lì ha trovato un compagno, tale Peter. Il legame tra Sonia e Salvo è sempre stato fortissimo. Ora che sono in Italia, le cose tra Sonia e Peter non sembrano andare per il meglio, anche perché Sonia è sempre stata segretamente innamorata di Salvo. Anche lei però non ha il coraggio di comunicare i suoi sentimenti, così decide di affidare il segreto a Valentino. Sarà quindi lui a dover dire a Salvo cosa prova Sonia.
Due parole su Ambra. Non so perché ma non riesco ad essere imparziale nell’esprimermi su di lei. Ho sempre dei pregiudizi nei suoi confronti. Non la trovo una grande attrice – in questo film spesso va sopra le righe – in più mi ispira una certa antipatia. Qui poi le sue braccia da bodybuilder (spesso nude) incutono anche un certo timore.
Diane Fleri l’ho scoperta con il film “Mio fratello è figlio unico” e da allora non ho smesso di provare simpatia per lei; è dolcissima, ha un sorriso particolarmente accattivante e il rotacismo la rende un po’ buffa. Credo che possa recitare ancora per molto tempo, e con successo, la parte della fidanzatina.
Per il ruolo della stangona bionda straniera che fa la guida turistica avrebbero dovuto prendere qualche altra attrice. Secondo me Sascha Zacharias non è stata una buona scelta di cast.
Orazio è interpretato dal simpaticissimo Giovanni Esposito. La scena più divertente del film la interpreta lui a pochi minuti dalla chiusura della pellicola. La barese Rossella Leone interpreta Angela, la sua futura moglie.
Giudizio complessivo sul film: 5 e mezzo. Sì, film buffo, simpatico. Ma fino a un certo punto. Piacerà di certo ai fan di Ficarra & Picone, a quelli che li hanno conosciuti con Striscia la notizia o che amavano le loro performance sul palco di Zelig. Ma anche a quelli che hanno riso guardando le loro precedenti pellicole. Io invece l’ho trovato addirittura fastidioso dal momento in cui ha iniziato a esagerare con le situazioni farsesche come la scazzottata in stile “Bud Spencer & Terence Hill” o la scena dell’autobus bloccato nel traffico.

Il trailer. La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

P.S.: ringrazio pubblicamente Tony per avermi invitato all’anteprima romana di questo film.


16
nov 09

La matassa

La Matassa

La matassa

di Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Giambattista Avellino (Italia, 2009)
con Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Pino Caruso,
Claudio Gioé, Anna Safroncik, Mario Pupella,
Mariella Lo Giudice, Giovanni Martorana, Filippo Luna,
Maria Di Biase, Tuccio Musumeci, Domenico Centamore,
Mary Cipolla, Gigi Borruso, Gino Astorina

Commediuccia simpatica. A guardarlo non si ride, si sorride. Ma tutto sommato è gradevole, dai. Non fosse altro per le buffe espressioni di Salvo Ficarra e per la mimica facciale sorprendentemente multiforme di Valentino Ficarra.

La storia narra di due cugini da sempre in lotta a causa di vecchie dissidie tra i loro padri. Alla morte del padre di uno dei due (Paolo), l’altro (Gaetano) si rifà vivo per caso e inizia a portare scompiglio nella (banale) vita del primo. Paolo gestisce l’hotel di suo padre ma pare non esserne capace, Gaetano, invece, è una specie di truffatore che ha aperto un’agenzia matrimoniale in cui vengono accoppiati anziani locali con belle giovani dell’Est europeo. La proprietà dell’hotel e lo stato di salute di Paolo saranno al centro di numerosi tranelli e qui pro quo. Di mezzo c’è anche la mafia che vuole mettere le mani sull’immobile.
Su Ficarra e Picone non mi esprimo. Sono simpatici e bravi. Forse – anzi sicuramente – mi facevano ridere più ai tempi di Zelig che ora, ma non importa.: ancora sanno intrattenere.
Pino Caruso per una volta fa un ruolo drammatico, anziché comico. Lo vediamo nei panni di un vecchio parroco bonario che cerca di mettere pace tra le due famiglie che non si parlano da decenni. Anzi, ora che ci penso, in un certo senso il ruolo del saggio anziano e bonaccione l’aveva già recitato nelle prime stagioni della serie “Carabinieri”.
Anna Safroncik ha poche scene ma se la cava dignitosamente. È davvero una bella donna. Avevo già sentito il suo nome in giro, da qualche parte, ma non mi era mai capitato di vederla sullo schermo. Devo dire che fa il suo bel figurone. La parte della giovane emigrata carina è sua. Il pizzico di integrità/rigidità professionale che mette nella parte la rende ancora più affascinante.
Claudio Gioé rivelazione. Oltre che bravo è anche simpatico. Non l’avrei mai detto: quest’attore mi piace. Credo che sia arrivato il momento per me di recuperare la fiction su Totò Riina, “Il capo dei capi”.
Voto globale per la pellicola: 6 e mezzo. Poco più della sufficienza. Buono per passare una serata in relax con la famiglia. Trattasi di commedia leggera per tutti.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.