Posts Tagged: magazine


27
apr 10

Glamour ha pubblicato una mia foto

Fa sempre un effetto strano.

Numero di maggio 2010. Il modello è un mio collega: . :)


11
nov 09

5 racconti in 5 giorni sul Grazia Blog

dv

Da oggi sono ospite del Grazia Blog. Blogger ospite. Lì funziona così: più o meno ogni settimana invitano alcune persone a dire la propria opinione sugli argomenti più disparati. Ho detto “persone”, avrei potuto dire “blogger” ma va bene anche “gente”, eh. Meglio restare sul generico. Che di preciso blogger non si è mai saputo cosa significhi.
Vi spiego come è andata nel mio caso. Qualche settimana fa, diverse settimane fa, il 31 agosto, Gaia Giordani (la titolare del fu Copiascolla) mi scrive un’email con l’intestazione “amico smeerch, vuoi essere ospite del graziablog?” Io accetto subito, praticamente al volo. Che queste cose mi fanno sempre piacere.
Gaia mi scrive che da poco è “approdata al timone del blog di Grazia”. Mi sembra una bella cosa. Adesso posso vantarmi di conoscere le tre persone che si sono succedute nella carica di direttore (responsabile editoriale?) del Grazia Blog in questi anni.
Nell’aprile 2007 Bambolescente mi invitò già una prima volta a essere ospite del blog da lei diretto. Allora scrissi 5 pezzi cazzoni sul sesso fatto in posti strani.

- I luoghi dell’amore (1) Il letto: la tradizione
- I luoghi dell’amore (2) La vasca da bagno: il ritorno
- I luoghi dell’amore (3) L’ascensore: la trasgressione
- I luoghi dell’amore (4) L’automobile: il passaggio obbligato
- I luoghi dell’amore (5) Il mare: scelta personale

Poi venne l’era Succo. Un simpatico direttore anche lui, che ebbi modo di conoscere proprio durante un paio di aperitivi organizzati dal Grazia Blog. Simpatico sì, anche se non mi ha mai invitato a scrivere sul blog durante “la sua reggenza”. Ma anche questo è giusto: non è che puoi invitare sempre le stesse firme a scrivere, dai.

Ma torniamo all’oggi. Dopo aver accettato l’invito di Gaia, è passato un po’ di tempo. Stavo quasi per dimenticarmene quando una domenica sera, durante un noioso concerto di musica elettronica in una super villa fighetta, ho iniziato a fantasticare su quanto possa essere divertente per un Panda avere il manto verde fluo anziché bianco e nero. In men che non si dica nella mia testa si è formato un primo racconto e così ho deciso subito di farlo diventare uno dei post deputati all’ospitata. Da lì a pensarne altri il passo è stato brevissimo. In un paio di notti, diciamo, il più era fatto. Due racconti buoni, forse 3, erano già scritti. Nei giorni seguenti ho riletto un po’, ho sistemato qualcosa, ho preso degli appunti su alcune idee. Poi ho rischiato di dimenticarmene ancora una volta.
La scrittura è ripresa in treno, durante il viaggio verso Riva del Garda per prendere parte alla BlogFest (2 ottobre). Ho preso una specie di taccuino simil-Moleskine e ci ho riversato sopra i miei pensieri. Non lo faccio praticamente mai. Non scrivo mai con carta e penna. Eppure l’ho fatto. A me stesso sembrava strano che stessi usando quel modo per fermare un pensiero, un’idea creativa. Qualche giorno dopo ho messo tutto su di un foglio Word, ho scritto anche il quinto racconto e ho riletto tutto.
A metà ottobre, il 17, i contatti con Gaia sono ripresi. Ci siamo messi d’accordo su questioni tecniche. Pochi giorni dopo mi ha dato conferma che sarei stato ospite sul blog durante questa settimana e abbiamo verificato che il mio account sulla piattaforma fosse funzionante. Cose così. Il bello doveva ancora venire.
Nel frattempo, durante questi scambi d’email, le ho parlato dell’idea che avevo in testa: sfruttare lo spazio concessomi per pubblicare 5 racconti a tema zoofilo. Favolette di animali, una roba alla Esopo, insomma. Lo dico con il doveroso rispetto e la giusta umiltà. Lo so che è un accostamento un filino azzardato.

Lei è stata subito contentissima quando ha saputo che protagonisti dei racconti erano un panda verde fluo, un ghepardo lento, una “cormìca” trasgressiva, una gazza superstiziosa e un canguro storpio.
Insomma le mando i pezzi. Mi dice che li legge e che mi fa sapere. Passano alcuni giorni. Inizio a credere che non le siano piaciuti e che, essendo alquanto amici, non sappia come dirmi di scrivere altro o di farmi da parte per il momento.
Invece no. Ieri pomeriggio improvvisamente arriva su Gtalk e mi dice una cosa del tipo: “Sul magazine Grazia (di carta) in edicola da oggi c’è un piccolo trafiletto che parla di te come ospite settimanale del blog. Domani iniziamo a pubblicare sul blog i tuoi racconti. In abbinamento ai post ci saranno delle illustrazioni di Daniela Volpari

. Vi giuro: non me l’aspettavo. Sono rimasto piacevolmente sorpreso. Mi ha anche mostrato l’anteprima di tre bellissime illustrazioni. Non capita tutti i giorni una cosa così. Inoltre mi sento un privilegiato: non tutti gli ospiti del Grazia Blog hanno avuto l’onore di una illustrazione creata ad hoc per le proprie parole. Aggiungeteci poi i complimenti festosi della stessa direttrice e provate ad immaginare come ci si possa sentire. Cosa volere di più?
Ci credete se vi dico che sono al settimo cielo?

Qui il post che introduce i miei 5 giorni da ospite.

I cinque Racconti:
1. “Un canguro zoppo non è testardo”
2. “Cormiche oggi, cormiche sempre”
3. “Il verde del panda Paolo non è fluo”
4. “Gherardo Lento, ghepardo spento”
5. “Cietta e l’uccello del malaugurio”

Illustrazione: Daniela Volpari per Grazia Blog.


27
apr 09

Zoro su Vite Re@li

Zoro a Vite Re@li

Questo breve post per dirvi che Zoro è stato intervistato da Vite Re@li, il magazine di Rai 4 che esplora il web alla ricerca di web celebrities.

Species movie

Pick-up move

Potete guardare l’intera puntata N. 32 cliccando qui.

Elvis Took a Bullet trailer


6
feb 09

Grazia femminista

Grazia tester

Lara Croft Tomb Raider: The Cradle of Life movie full

«For every birth, a career dies. In Italy, 52% of women are forced to quit their job after giving birth to a child. But the chance of reconciling maternity and career is an essential requirement of civility that the State must commit to guarantee. Because women deserve a Country where being mothers means opportunity, not renunciation. Grazia».

Scrivo questo post per fare i complimenti al magazine Grazia (alla direttrice Vera Montanari, alla redazione e allo staff tutto) e alla Mondadori per aver pensato e realizzato questa campagna pubblicitaria, dal chiaro stampo di ‘utilità sociale’.
In un paese come l’Italia iniziative come questa non possono e non devono essere date per scontate. Ahimé.
Una sola domanda: se è stata fatta da un magazine italiano per l’Italia perché è stata scelta la lingua inglese per veicolare il messaggio?
Nota: il direttore artistico di questa campagna è Vicky Gitto (DDB Italy).

Fonte: I Believe in Advertising

.


13
gen 09

Impressioni (negative) sul magazine Netbook

Netbook (Post Press)

Il giorno che è uscito in edicola il primo numero di Netbook ho girato 4 edicole a Roma, senza trovarne una copia.
Solo quando sono tornato nel mio paese natìo (Andria – Ba), dopo aver girato altre due edicole, sono riuscito ad acquistarne una copia.
Questo magazine credo sia un bimestrale. Il primo numero, infatti, in copertina reca la scritta “Anno 1 – Numero 1 dicembre/gennaio 2009″.
Pubblicato dalla Top Press, consta di 82 pagine. Il direttore responsabile è tale Massimo Morandi.
Il giornale in questione si occupa principalmente di Netbook (da cui il nome), ossia di quei mini portatili che montano un monitor tra i 7” e 10” ed il cui costo oscilla sostanzialmente tra i 200 e i 500 Euro. Un segmento di mercato che potremmo definire pressoché nuovo, dal momento che è stato creato mesi, quando la Asus ha lanciato il primo modello della linea EEE.
Nelle ultime pagine del giornale di utile e pratico ho trovato le schede comparative. Ben 10 pagine di tabelle che mettono a paragone molto chiaramente i prezzi e le caratteristiche salienti di ogni modello in vendita in Italia. Nelle prime pagine si trovano articoli lunghi di un paio di pagine dedicati agli stessi computer. Solo che sono in forma più estesa.
In “Netbook” la pubblicità non è molta però sono presenti diversi redazionali. La cosa è alquanto palese. Ad esempio, l’ultimissima pagina, ossia la cosiddetta quarta di copertina, è appannaggio dei software della Kaspersky. A pagina 48 si trova un sospetto articolo a firma Luca Figini proprio su di un software Kaspersky per la sicurezza dei pc. Stessa cosa per il software “Dragon” della Nuance: pubblicità a pagina 19 e redazionale a pagina 50.
Siccome è brutto fare sempre e solo i ‘criticoni’, mi permetto di segnalare anche alcune cose buone che ho trovato in questa pubblicazione. Mi riferisco, ad esempio, all’articolo su come installare Windows Xp sui netbook venduti una distribuzione di Linux in dotazione (pag. 59). Si tratta di un vero e proprio tutorial per dummies – o quasi – che spiega passo passo come fare per sostituire il sistema operativo.
Interessante anche il pezzo su come lanciare un sistema operativo direttamente da una memory card (pag. 60).
Buona anche la prova di Windows 7 – in vero anticipo sui tempi – effettuata su di un Asus EEE PC s101 (vedi pag. 30); anche in questo caso però siamo n presenza di un redazionale. La pubblicità dello stesso modello di computer è presente in bella vista a pagina 2 (controcopertina lucida).
Valutazione sufficientemente buona anche la breve scheda a pagina 24 che illustra e paragona le tariffe dati UMTS/HSDPA offerte dagli operatori italiani di telefonia mobile.
Il giudizio complessivo che posso esprimere su “Netbook” è davvero molto basso. Anche la qualità degli articoli è molto bassa. Non parlo di contenuti, piuttosto del tono e del livello di approfondimento. Giusto per fare un esempio: l’articolo a pagina 68 sulla “donna in carriera” mi sembra pieno di luoghi comuni ed anche abbastanza offensivo nei confronti dell’universo femminile.
Non credo per giunta che questo giornale sia utile a chi sa come reperire informazioni sui Netbook direttamente dalla Rete. Voglio dire: con Internet si arriva prima e si approfondisce di più. Per non parlare del continuo aggiornamento. Come ho già detto altrove, in questo settore ormai l’editoria tradizionale ha fatto il suo tempo.
Il costo del giornale è di 3 Euro. Il primo numero viene venduto in ‘offerta lancio’ ad un prezzo di 2,90 Euro. A me sembra una presa in giro.
Comunque sia non credo che in futuro acquisterò nuovamente questa pubblicazione.


7
gen 09

Thanks, no Wired for me

Siccome sono già abbonato a “GQ Italia”, il servizio abbonamenti della “Edizioni Condé Nast” ha pensato di mandarmi una lettera per invitarmi a sottoscrivere anche l’abbonamento al nuovo mensile “Wired Italia”.
Non me ne voglia il direttore Riccardo Luna – che pure ho incontrato di persona durante la famosa festa sul bus – ma credo che declinerò l’offerta. Decisamente non sono uno che acquista a scatola chiusa. Voglio provare prima di acquistare, nonostante ammetto che l’offerta di 24 numeri a soli 19 Euro possa essere molto allettante.

Ripeto: voglio leggere qualche numero prima di procedere con un abbonamento. Abbonamento che, per quanto economico possa essere, risulta sempre un bell’impegno – anche dal punto di vista del tempo dedicato alla lettura.
Inoltre ho già un pregiudizio tutto mio, riguardante i contenuti che verranno diffusi e veicolati attraverso questo magazine. Di notizie sul mondo Internet e hi-tech in generale ne è piena la Rete. Si può essere informati su tutto e in pochissimo tempo. A mio avviso, dunque, l’editoria cartacea, almeno in questo settore, ha davvero fatto il suo tempo. L’obiettivo di Luna e dei suoi di realizzare «un magazine che affronta i grandi temi del futuro ed anche un mensile che sa offrire le coordinate giuste per scegliere i nuovi prodotti hi-tech [...]» è una bella sfida, che merita di essere seguita. Ma non sarò della partita. Mi spiace. Per il momento mi limiterò ad osservare dall’esterno, come spettatore-non-contributore.


10
dic 08

No copia no furto no plagio

Le campagne pubblicitarie – entrambe di tipo ‘teaser’ – per il lancio della Seconda edizione del Festival del Cinema di Roma e per il lancio del primo numero del magazine Playboy Italia si somigliano molto. Secondo me.
Vietato parlare di copia, furto, plagio. Che altrimenti ci si becca la denuncia. Però il dubbio viene.

Fatevi comunque una vostra opinione guardando la giustapposizione effettuata dal blog M-O-D (che di pubblicità s’intende).


30
ott 08

Satisfactions left by copyleft

Con questo post vorrei ringraziare il Dipartimento di Matematica “Federigo Enriques” dell’Università di Milano che mi ha fatto recapitare una copia del magazine “X la tangente” – il numero dell’11 Settembre 2008 per la precisione. O meglio i ringraziamenti vanno a Giovanna Dimitolo di “Matematita”, il Centro di Ricerca Interuniversitario per la Comunicazione e l’Apprendimento Informale della Matematica.
Il motivo è presto detto: qualche settimana fa le ho concesso l’utilizzo di due mie foto a titolo completamente gratuito. I due scatti – che potete vedere cliccando qui e qui – sono andati a corredo dell’articolo “La freccia del tempo” di Alberto Abbondandololo che tratta di come l’equazione di Newton sia invariante per inversione temporale.