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SmeercHouse 3 Ottobre 2009

ottobre 8th, 2009

La puntata di SmeercHouse di sabato scorso, la N. 26 della sesta stagione, è andata in onda live dal PalaMeeting di Riva del Garda. Non ha seguito pedissequamente il format tradizionale, più che altro si è trattato di fare un’oretta di trasmissione a mo’ di anteprima per la diretta della premiazione dei Macchianera Blog Awards 2009.
Non esiste un podcast, mi spiace. Non abbiamo potuto registare. Né posso riportarvi con estrema precisione la playlist. Sappiate solo che tra il brani suonati c’erano (e nemmeno in quest’ordine):

- [re jazz] feat. Tobias Kremer Big Band – People Hold On
- Africa Unite – Sotto Pelle
- Flares – I’m So Glad That I’m A Woman (Craze Extended)
- India and Nuyorican Soul – I Love The Nightlife (Disco ‘Round)
- Lily Allen – Not Fair
- Mark Ronson feat. Alex Greenwald – Just (Main Mix)
- Sam Paglia – Continental ‘70
- Sophie Ellis-Bextor – Take Me Home (Jewels & Stone Mix)
- The Gossip – Listen Up!
- Zero 7 – In The Waiting Line (Koop Remix)

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Oggi niente SmeercHouse

maggio 16th, 2009

Sabato 16 Maggio 2009. Putroppo oggi non andrà in onda la tradizionale puntata di SmeercHouse. A quanto pare i server di RadioNation che utilizziamo per la streaming live della radio non stanno funzionando. Forse si tratta di manutenzione. Per il momento non so altro. Me ne scuso.
L’appuntamento è rimandato a sabato 30 Maggio. Sempre alle ore 18.00.

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Live blogging from MateraCamp 2009

maggio 2nd, 2009

Aggiornamento 20:49: Circa un’ora fa sono tornato da Matera. Sono andato via presto, con la luce. Ero già troppo stanco per affrontare ilviaggio di ritorno in auto con il buio e il sonno in testa – peraltro su di una strada di campagna, al 90% priva di illuminazione.
Il camp si è concluso, almeno per me, con un nuovo buffet (un aperitivo serale – diciamo così) e con tanti sorrisi. Con Catepol (e Husband) che ringraziava tutti per aver preso parte e per essere arrivata 4^ a quel concorso lì di blogger europei di cui non ricordo il nome.
Gli ultimi interventi che ho seguito forse sono stati i migliori. Mi riferisco, in particolar modo, a quello tenuto da Marco Massarotto, Stefano Vitta e Mafe De Baggis sulla carta “Community First”, abbozzata solo la scorsa settimana dallo stesso boss di Hagakure. C’è stato un bel dibattito, non molto lungo ma valido. Molto interessante. Che poi, secondo me, su questo tema c’è sempre tanto da dire e si finisce per non approfondire mai abbastanza.
A seguire Maxime e Dania ci hanno fatto ridere un bel po’ approntando, così su due piedi, un “flame” dal vivo, sparlando di tutto e tutti – assenti esclusi. Abbiamo partecipato un po’ tutti: si prendeva di mira uno e lo si metteva in mezzo, scherzando sui suoi difetti noti e sui vari tormentoni che rimbalzano in Rete nei vari social network.
Infine, sempre nella sala C (quella all’aperto sotto il gazebo) hanno preso la parola Francesca ‘Siskaceska’ Ferrara e Marileda Maggi con un interminabile pippone dal titolo “Minchia 2.0″. Ragazze, ci state davvero molto simpatiche ma, detto sinceramente, questo siparietto che sarebbe dovuto essere divertente non è riuscito nel suo intendo. Sarà per la prossima.

Tornando a casa, in macchina, mentre il sole tramontava sulla mia sinistra e il caldo saliva dall’asfalto, mi sono goduto il cd “Nuyorican Soul” dei Nuyorican Soul. Per intero. Era un bel po’ di tempo che non lo facevo. Mi ha deliziato un bel po’, oltre ad avermi aiutato a tenere gli occhi aperti.

Altri blogger incontrati e/incrociati: Gallizio (ancora scusami se ti ho scambiato per un altro), Clara ‘Clarita’ Longo (mille grazie, organizzazione eccellente), Silvia di Googlisti – peccato che nessuno ci abbia presentati – Daniele Aprile, Michele Perone.

Aggiornamento 14.40: il buffet è stato a dir poco pantagruelico, grazie ai prodotti forniti dalla Masseria Grieco e dalla Bottega dei Sassi. Abbiamo pasteggiato con: pane casereccio tipico di Matera, peperoni cruschi all’olio, focaccia in stile pugliese/lucana, salamino leggermente piccante, ricottine fresche, scamorza a pezzi, dadi di un altro formaggio un po’ più stagionato, focaccia con i pomodori, panini imbottiti, crostini, cavatelli con funghi e fave. Del vino non so. Dall’etichetta mi è sembrato qualcosa di locale (di Matera città). Forse un Aglianico? Non ne ricordo il nome. Sorry. Ormai lo sapete: io vado ad acqua.
Spiace che il fornitore del cibo non abbia avuto l’attenzione che giustamente meritava. Ha fatto un breve discorso da una balustra ma i barcampers sotto di lui erano già intenti a sbafare. Il nostro chiacchiericcio e il rumore delle mandibole – ahimé – hanno coperto le sue parole. Finite le parole, ci sono stati solo applausi modesti, non molto rumorosi, né entusiasti. Me ne scuso qui pubblicamente.
Ah, sì. Anche il Sola (SuzukiMaruti) è arrivato, in compagnia de LaFra.

Aggiornamento ore 14.30: come volevasi dimostrare. Ho preso una multa di 38 Euro per non aver rinnovato l’ora sul disco orario, avendo parcheggiato dentro le striscie bianche. Qui a Matera non si può davvero parcheggiare in centro. Ovunque, accanto ai marciapiedi, ci sono striscie bianche. E i parcheggi a pagamento pare che siano chiusi di sabato. Mah!

Ok. Sono qui. Sono le 12.05. Sono nella Mediateca provinciale di Matera da un paio d’ore circa.

Il viaggio non è stato lunghissimo. Ho fatto con calma. Sono venuto con la mia Fiat Punto del 1995. Andria – Matera: 80 Km in 100 minuti circa. Strada sgombra. La parte più noiosa: Corato-Altamura. Un sacco di curve. Zero auto in entrambi i sensi; campi, colline e poca vegetazione a bordo strada. Ladies & Gentlemen: la Murgia!
Arrivato a Matera, è stato abbastanza semplice trovare la sede in Piazza Vittorio Veneto. Mi è bastato chiedere a due o tre autoctoni. Parcheggi a disposizione pochi. Anzi, adesso mi sono ricordato che ho parcheggiato sulle striscie bianche. Ho messo il disco orario alle 10.00. È anche ora che io vada a cambiarlo. Altrimenti mi porteranno via il mezzo e sarò costretto a tornare a casa con la corriera.
Che succede qui?
Vediamo: appena arrivato, sono stato accolto da Clarita, Maxime, Siskaceska, Elena ‘Brezzadilago’ e Niki Costantini. Con quest’ultima ho preso una buona spremuta d’arancia, accompagnata da un cornetto, nell bar sul terrazzo della Mediateca (Terrazza dell’Annunziata) da cui – va detto – c’è una meravigliosa vista sui tipici Sassi.
Tornati di sotto abbiamo trovato già decine di volti noti tra cui Ninna e Mario (senza bimba), Dadevoti e Dania, Marco Massarotto, Marileda e Vipera, Bloggo ed Elena Senzaggettivi, Alberto D’Ottavi, Giovy, Rick PocaCola.
Prima che le sezioni del BarCamp iniziassero, e mentre gli ospiti si ingozzavano con la colazione ‘free’ (cornettini alla marmellata e succhi di frutta), Maxime ha iniziato a brandire la sua mini camera. Il gioco era semplice: la puntava in faccia allla sua vittima e chiedeva di dare una definizione del termine che aveva precedentemente scritto su di un foglietto. Avete capito bene: mi stava prendendo per i fondelli, o meglio: si faceva beffe del blind test che io ho realizato in quel del ParmaCamp, con la sola differenza che i termini scritti sul foglio appartengono al linguaggio della pornografia. A me, ad esempio, è capitato “M.I.L.F.” a Gigi Cogo “C.I.F.” , e così via.
In questo momento sono nella sala A (ce ne sono tre in tutto). Ho seguito il primo intervento sulla metereologia tenuto da un ragazzo di MeteoMatera: Niente che potesse interessarmi, personalmente. Ma è stato molto chiaro e soprattuto breve. Bravo.
Il secondo intervento è stato davvero un’epifania. Ho scoperto “BuddyPress”. Non ne avevo mai sentito parlare prima. Meraviglia! Si tratta di un add-on, un’applicazione che si integra in WordPress e che permette di trasformare qualsiasi blog in un social network. Open source, libero, flessibile e semplice da gestire, come un qualsiasi blog su piattaforma WordPress. Ho preso nota. Credo che possa servirmi anche per lavoro.
Sono uscito dalla sala un attimo. Uscendo, tra gli altri, ho intravisto anche Mafe.
Gigi Cogo invece l’ho incontrato poco prima di entrare in sala A.
Sono andato al desk a registrarmi per l’uso del wireless. Tutto molto semplice: documento d’identità, scelta dell’username e di password. La rete tiene. Non è stato difficilissimo collegarsi e configurare il computer (persino questa sfinge di mini HP con Vista x64).
Adesso, da una ventina di minuti circa, un ragazzo di OpenStreetMap.com (non conosco il suo nome, me ne scuso) sta cercando di convincerci che le mappe open source sono meglio di Google Maps. Mi  ha convinto. Presto metterò alla prova le sue affermazioni.
Nella sala B c’era una signora che presentava un sito di ricette e turismo agro-alimentare. Non mi ci sono fermato molto. Su di una schermata ho visto un paio di screenshot dell’iPhone e sono scappato via. Lo sfondo della presentazione powerpoint mi ha spaventato.
Adesso chiudo. A più tardi. Non sono dicuro di fare un aggiornamento nel pomeriggio. Ci provo!

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Guzzanti live @ Gran Teatro di Roma

aprile 8th, 2009

Corrado Guzzanti in Tour

Venerdì scorso – 5 Aprile – sono stato a vedere lo spettacolo di Corrado Guzzanti al Gran Teatro di Roma. C’era grande attesa sia perché il comico non realizzava uno spettacolo dal vivo da diversi anni, sia perché anche in tv ormai è latitante da tempo immemorabile – tranne qualche rarissima apparizione nei programmi di Serena Dandini.
I biglietti erano stati comprati da un amico – molto ma molto previdente – diversi mesi fa. Credo in Gennaio. Ed è stata una fortuna perché sono andati esauriti in pochissimi giorni. Tutti. Sold out! Nonostante il Gran Teatro abbia migliaia di posti a sedere (poco più di 3000) e nonostante Guzzanti stia eseguendo ben 6 repliche nella sola città di Roma.
Non so cosa è stato. Forse la grande attesa, forse delle aspettative altissime da quello che io considero come uno dei migliori comici viventi italiani, comunque sia: questo spettacolo mi ha un po’ deluso. Lo dico con l’amaro in bocca.
Sostanzialmente sono tre i motivi del rammarico:
1. In parecchi casi il ritmo dello show era alquanto lento. Le gag avevano i loro tempi: ricche, ricchissime di battute ma a spesso interminabili;
2. Parecchie parti dello show erano costituite da filmati registrati in precedenza. Insomma, come a dire che l’attore Guzzanti ha voluto risparmiarsi un po’ della fatica del ‘live acting’, facendosi supportare dalla produzione video e post produzione;
The Affair of the Necklace hd
3. Diversi atti dello spettacolo non erano altro se non una collezione di vecchie gag già viste in tv. Ormai certi passaggi storici della comicità di Guzzanti te le puoi godere anche in Rete. YouTube è colma di sue gag registrate dalla tv. Ma se le abbiamo viste in tv e riviste più volte online:, perché riproporle ancora in teatro?
Tra le cose che sapevano di ‘già visto’ c’erano:
- la gag del santone ‘Quelo’, che era pressoché una compilation di tutte quelle interpretate nella metà degli anni ‘90 durante la trasmissione “L’ottavo nano”;
- l’intervista a Padre Pizzarro sulla fede, sui valori, sul senso della vita: identica a quella interpretata durante una puntata della trasmissione “Parla con me”;
- il duetto Guzzanti/Marzocca con il primo nella veste dell’anchorman e il secondo nel ruolo di Padre Federico: una cosa che fungeva da filo conduttore alla trasmissione “Il caso Scafroglia”;
- i lanci di Vulvia per Rieducational Channel, anche in questo caso una raccolta delle varie gag che resero famoso questo personaggio;
- il pezzo in cui Caterina Guzzanti imita il Ministro Gelmini, che era identico a questo.
Sul palco, oltre i due fratelli Guzzanti, anche Marco Marzocca. Ancora mi sto chiedendo che senso avesse la sua gag dove interpretava un anziano manesco.

Tra i contributi originali ci sono stati:
download All About Eve
-  l’imitazione del Ministro Tremonti nei panni di un principe settecentesco con i popolani a lamentarsi sotto le sue finestre (personaggio già interpretato in passato ma con testo nuovo e adattato all’attualità di queste settimane);
- l’imitazione di Antonio Di Pietro: molto breve ma validissima nel rappresentare il leader dell’Italia dei valori come un uomo che spesso fa confusione con le parole mentre usa con insistenza esempi presi dalla cultura popolare;
- l’imitazione di Romano Prodi, rappresentato come un uomo fermo, immobilizzato da mesi alla stazione, che fa fronte ad ogni tipo di clima e di situazione surreale, in attesa di godersi una saporita vendetta;
- l’imitazione di Gianfranco Funari: vecchio e canuto, nella sua classica posizione, poggiato con il mento sul suo bastone, dal Paradiso parlava di volgarità – come suo solito – ammonendo gli attori sul palco attraverso lo schermo.
La struttura del Gran Teatro non ha aiutato a migliorare l’esperienza di fruizione dello spettacolo. Si tratta di una specie di tendone enorme. Non proprio come quello da circo, ma quasi. La sua acustica non è il massimo e putroppo sulle due scalinate che fiancheggiano l’enorme platea non ci sono casse acustiche (altoparlanti). Una delle poche cose buone, fortunatamente, era la presenza di un paio di potenti telecamere puntate verso il palco. In questo modo, nonostante fossi nelle ultime file, sono riuscito a vedere le espressioni sulle facce degli attori. Ovviamente sul maxi schermo posto alle loro spalle.
Altro piccolo appunto: spiace che Guzzanti non abbia interpretato altri storici personaggi come il massone incappucciato, Antonello Venditti e il gerarca fascista Barbagli.

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If Fresu meets Jaydee

marzo 15th, 2009

Paolo Fresu su Plastic Dreams

Qualche giorno fa Paolo Fresu è stato a Radio Deejay, ospite del programma “B side”. Su proposta di Alessio Bertallot (l’autore/conduttore della trasmissione) ha improvvisato con la sua tromba sulla base di “Plastic Dreams” di Jaydee, un classico – un inno – della musica house degli anni ‘90. Qui potete vedere il video della live performance.
Il risultato non è stato dei peggiori. Devo essere sincero: non è stato affatto male. Ma credo che il trombettista non si fosse preparato. Mi chiedo se avesse mai ascoltato quel pezzo prima di allora. Alcune incertezze nell’entrare sul pezzo e nel seguirne le linee melodiche si avvertono. E poi, forse, era troppo preso nel modificare le impostazioni di tutti quegli effetti digitali applicati al suo strumento.
Certo, direte voi, è improvvisazione. Questo è jazz! Che palle! Ma potrò pur dire la mia se qualcuno attenta ai fondamentali che hanno dato origine alla mia formazione musicale?

A Beautiful Mind dvd

Invece l’esecuzione sulla base di due pezzi uniti di Kruder & Dorfmeister e Tim Wright mi è sembrata decisamente più ‘organica’.

Transporter 2

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SmeercHouse 25 Gennaio 2009

gennaio 25th, 2009

Puntata n. 3 del 2009 (sesta stagione).
Anche oggi sono andato in onda di domenica anziché di sabato – se di ‘onda’ ancora ha senso parlare. Ieri pomeriggio sono stato al KublaiCamp per cui non ho potuto trasmettere alcunché. Ho rimediato, dunque, questo pomeriggio con le solite due orette di musica: dalle 15.30 alle 17.30. Pochi ascoltatori ma tracce originalissime (chicche, tamarrate, buon funk d’epoca, sigle di cartoni animati, classici dell’R'n’B contemporaneo, tracce simil-disco, perle dell’acid jazz anni ‘90, pezzi house dimenticati, ecc.)

Potete ascoltare il podcast – della durata di 122 minuti circa – premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete qui sopra. Se volete portarvelo in giro, invece, potete scaricarlo cliccando qui (File Mp3 da 34,9 MB codificato Mono a 40Kbps – 22050 Khz).

Tracklist:
1. Sigla (Gennaio 2009)
2. Gene McDaniels – Tower Of Strength
3. Alicia Keys – You Don’t Know My Name
4. Noze – Remember Love
5. The Avalanches – Since I Left You
6. The Method – I’ve Got A Cat
7. Major Boys feat. Aurélia – Sous Le Soleil (Cuba Acoustic Mix)
8. Clara Moreno – Feminina
9. Leo Cesari – La Beguine Du Mac (Tam Tom Mix)
10. Jason Rebello – Summertime
11. Greenfinger – Dr. Bong
12. Quincy Jones – Summer In The City
13. James Brown – Funky President (People It’s Bad)
14. Martin Solveig – Burning (Ethnic Wake Up Mix)
15. Telonius – Hit Me With Your Rhythm Stick
16. Daft Punk vs. Adam Freeland – Aer OBAMA
17. David Bowie – Rebel Rebel (Soulwax Re-Edit)
18. Ladyhawke – Paris Is Burning (Alex Gopher Remix)
19. Matze Knop – Numero Uno
20. Lino Toffolo – Pasta e fagioli
21. Albatros – Volo AZ 504
22. Shooting Star (Goldrake Atlas Ufo Robot – sigla finale)
23. Daisy Daze & The Bumble Bees – Planet O
24. Black Box – A Positive Vibration
25. Team Factor feat. Kenny Bobien – It Feels Good (Pasta Boys Vocal Mix)

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SmeercHouse 20 Dicembre 2008

dicembre 20th, 2008

Puntata numero 44 della quinta stagione. Forse l’ultima del 2008. Ma non disperate! E tenete sempre bene gli occhi aperti sugli aggiornamenti, qui su Smeerch.it.

Potete ascoltare il podcast della durata di 129 minuti circa, premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete qui sopra. Se volete portarvelo in giro, invece, potete scaricarlo cliccando qui (File Mp3 da 36,8 MB codificato Mono a 40Kbps – 22050 Khz).

La tracklist:
1. SmeercHouse (Sigla Ago 08)
2. J. Ax – I vecchietti fanno o
3. Frankie Hi-Nrg MC – Chiedi Chiedi
4. Frankie Hi-Nrg MC feat. Antonio Rezza – Virus
5. Sushisàshimi – Aggiungiscimi
6. Tonino Carotone – Frenomotor
7. Guru – Loungin’
8. Dj Cam Quartet – Rebirth Of Cool
9. Re-Jazz – People Hold On (Alternate A Capella Take)
10. Nostalgia 77 – Wildflower
11. Spiritual South – Calypso Blues
12. Third Eye a.k.a. Nicola Conte – Macedonia
13. Lily Allen – The Fear
14. Mark Ronson feat. Amy Winehouse – Valerie
15. Bebo Best & The Super Lounge Orchestra – Come As U R
16. Sarah Vaughan – Tea For Two (Chris Shaw Remix)
17. Nina Simone – Take Care Of Business (Pilooski Edit)
18. DJ Y alias JY – Can’t Stand Beggin’
19. Dj Zebra – Roxanne Should Be Dancing
20. Bugo – C’è Crisi
21. Louie Vega presents Luisito Quintero feat. Blaze – Love Remains The Same
22. Sterling Ensemble feat. Sara Devine – Life Ain’t What It Seems (Louie Vega Ritual Mix)
23. Senor Coconut and His Orchestra – Kiss
24. Senor Coconut and His Orchestra – Around The World (Intro)
25. Daft Punk vs. Stardust – Music Around The World (Dj HP Mash-up)
26. Michael Jackson – Billie Jean 2007 (Daft Punk Remix)
27. Ladyhawke – Paris Is Burning (Chicken Lips Malfunction Remix)
28. M.U.T.E. – Clap On Top Of Me

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