Posts Tagged: live


7
lug 11

Compilation “Abballo la staggione 2011″ (streaming + download)

Ebbene ci ri-siamo. Come nel 2008, nel 2009 e nel 2010, anche quest’anno ho mixato un po’ di musica da ballare durante l’estate. 35 brani compattati in 114 minuti di mixtape (si chiamano ancora così?) Se volete, voi definitelo pure nastrone, cassettina o megamix, va bene lo stesso. Il risultato non cambia.
Sappiate solo che l’ho fatto live, per cui siate clementi. Alcuni passaggi non sono esattamente “puliti” ma fingiamo che la musica mixata all’impronta, senza aggiustamenti, né editing a posteriori, sia più ruspante, più vera, più umana.
Il risultato che potete ascoltare qui sopra l’ho prodotto con un paio di cuffie Panasonic, il mio fido controller Reloop Digital Jockey 2 e un portatile HP Pavillon. Ovviamente grazie anche ai software Traktor e Audacity che hanno reso possibile tutto ciò.
La foto usata per la copertina è mia. Scattata in Salento. A Torre Sant’Andrea, Melendugno (Lecce) – per la precisione.

Sopra ho embeddato il player per ascoltare. Qui sotto, invece, trovate la tracklist completa. Se poi voleste scaricare anche il file, potete cliccare qui (Mp3 da 104 MB, codificato a 128 Kbps – 44100 Hz).

1. Ghostface Killah feat. Raekwon, Cappadonna & Ugod – Ghetto
2. Snoop Dogg feat. Wiz Khalifa – This Weedz Is Mine
3. Biscuits – Ciu Ciu
4. Tiger & Woods – Gin Nation
5. Raphael Gualazzi – Reality & Fantasy (Gilles Peterson Remix)
6. Sebastian – Embody
7. Los Massieras – Allrighty
8. Lucio Battisti – Il veliero
9. Gabriell – Giovanotti (Tutto l’amore che ho)
10. Herr Styler – Jack (Fare Soldi Jackette Remix)
11. Basement Freaks – Get Down Boogie
12. Flight Facilities feat. Giselle – Crave You (Radio Edit)
13. Anané – Plastic People (Louie Vega Ska Mix)
14. Louie Vega feat. Agev Munsen & Anané – BSC (Roots Mix)
15. Major Lazer – Pon Da Floor
16. Dumbblonde feat. Dargen D’Amico & LuckyBeard – La cassa spinge come spinge tuo marito
17. Chilly Gonzales – You Can Dance (Fare Soldi Gonzobot Remix)
18. Marin Solveig feat. Dragonette – Hello
19. LBCK – Start
20. Stars On 45 – 45 (Radio Mix)
21. Rubix – Basier Sur La Disco (Rubix Refix)
22. Bob Sinclar & Raffaella Carrà – Far l’amore (Club Mix)
23. Mattias & G80′s – Rodeo (Club Mix)
24. Gigi De Martino feat. Marisol – Siente la musa
25. Round Table Knights feat. Reverend Beat-Man – Cut To The Top (Original Mix)
26. Dj Afro – Cachoevaca
27. Peppe Citarella feat. India – Tacalacateo (Original Mix)
28. Papik – Notes Of The Past (Lovely FM on The Beach Remix)
29. Pirupa feat. Baz – Clarity Of Love (Original Mix)
30. Benassy feat. Gary Go – Cinema
31. Phil Jay – I Love U (Original Mix)
32. Rubix & Malente – Afrikan Boogie
33. Duran Duran – Rio (Fare Soldi Sposerò Simon LeBon Remix)
34. Jovanotti – Go!
35. Midfield General – Disco Siren


21
giu 11

Smeerch Live Set – 20 Giugno 2011

Cosa fare durante un noioso e afoso pomeriggio romano? Una bella oretta di missaggio dal vivo mi è sembrata la risposta giusta! Così ieri ho deciso di collegare il controller Reloop al mio notebook e mandare live in streaming un po’ di buona musica house mixata. Qui sopra trovate la videoregistrazione.

La playlist:
1. DJ Afro – Cachoevaca
2. Anane – Plastic People (Louie Vega Ska Mix)
3. Papik – Notes Of The Past (Lovely FM On The Beach remix)
4. Herr Styler – Jack (Fare Soldi Jackette Remix)
5. Major Lazer – Pon De Floor (Radio Edit)
6. Underworld – Ring Road (Fake Blood Remix)
7. Sebastien Tellier – Kilometer (A-Trak Dub Mix)
8. Adele feat. Childish Gambino – Rolling In The Deep (Jamie XX Remix)
9. Gigi De Martino feat. Marisol – Siente La Musa (Original)
10. Mihalis Safras – La Samba Di Chicos (Riva Starr Remix)
11. Todd Terry – Jumpin’ (Original Mix)
12. Duck Sauce – Anyway
13. Cassian – Friday Night
14. Fake Blood – I Think I Like It (Original Mix)
15. Pirupa feat. Baz – Clarity Of Love (Original Mix)


14
gen 11

SmeercHouse 13 Gennaio 2011

Puntata N. 200, la prima del 2011. Ieri, 13 gennaio, ho trasmesso una puntata speciale, una commemorazione di questo piccolo grande traguardo per SmeercHouse. Ho deciso di mandare in onda una selezione, 33 brani mixati dal vivo (tra i più ballabili dello scorso anno), una specie di mixtape trasmesso live su Ustream.tv. Qui sopra potete vederne la registrazione. Qui sotto, invece, trovate la playlist.
Grazie di cuore a tutti quelli che hanno ascoltato almeno una volta SmeercHouse in questi (quasi) 7 anni.

1. Gorillaz – Stylo (Album Version)
2. Feist – Sealion (Chromeo Remix)
3. Todd Terje – Eurodans
4. Siriusmo – Wow (Original Mix)
5. Midfield General – Disco Sirens
6. Crookers feat. Fabri Fibra – Festa festa
7. Ou Est Le Swimming Pool – Dance The Way I Feel (Armand Van Helden Club Mix)
8. Stromae – Alors On Danse (Radio Edit)
9. Swedish House Mafia feat. Pharrell – One (Your Name)
10. Rubix – Baiser Sur La Disco (Rubix Refix)
11. Uffie feat. Pharrel Williams – A.D.D. S.U.V. (Armand Van Helden Vocal Remix)
12. LBCK – Start
13. Major Lazer – Pon De Floor (Radio Edit)
14. PhatBastard – Pon De Caouette
15. Knightlife – Crusader
16. Duck Sauce – Barbra Streisand (O-God Remix)
17. Edward Maya feat. Vika Jugulina – Stereo Love
18. Fake Blood – I Think I Like It (Original Mix)
19. Gramophonedzie – Why Don’t You (Original Mix)
20. Tuccillo feat. Patty Pravo – Bambola (Original Mix)
21. Domenico Modugno – Vecchio Frack (Paolo Driver Mix)
22. Riva Starr feat. Rettore – Splendido (Vocal Mix)
23. Yolanda Be Cool & DCup – We No Speak Americano (Original Mix)
24. Dennis Ferrer – Hey Hey (Dennis Ferrer’s Attention Vocal Mix)
25. Cassius – 99 2k10 (Original Mix)
26. Riva Starr feat. Noze – I Was Drunk
27. Yolanda Be Cool & DCup – Gypsy Moves (Original Mix)
28. Gramophonedzie – Brazilian (Original Mix)
29. Dj Chick & Tim Sanchez – Cafè (Original Mix)
30. Kelis – Acappella
31. Fare Soldi – Papà New Wave
32. Round Table Knights feat. Reverend Beat-Man – Cut To The Top (Original Mix)
33. Thomas Bangalter – Spinal Scratch


21
dic 10

Parteciperò alla maratona Abbey Christmas

Il mio amico Luca di Bari mi ha coinvolto in Abbey Christmas, un evento di beneficienza organizzato ad Andria da Abbey Reedio. Nel centro della città dalle 16 di mercoledì 23 dicembre alle 16 del giorno dopo (la vigilia di Natale) si terrà una maratona di trasmissione radiofonica in diretta a scopo benefico, durante la quale si alterneranno diversi speaker. Io sarò uno di quelli. Lo studio mobile sarà allestito in viale Crispi. Sarà possibile anche seguire l’evento da casa via internet grazie allo streaming video su Bipress.tv.
Durante le 24 ore della maratona si esibiranno dal vivo sul palco anche tre band:
- “Forget’n'Cool” alle ore 20:30 del 23 dicembre;
- “Whole Lotta Rock” alle ore 11:00 del 24 dicembre;
- “Dance Scratch” alle ore 14:30 del 24 dicembre.
Il ricavato della raccolta fondi sarà devoluto in beneficenza per aiutare l’operato di Don Giuseppe Zingaro, un parroco che da anni si prende cura delle famiglie indigenti del quartiere San Valentino.
Per ulterioni informazioni sulla manifestazione leggete qui.


24
nov 10

Mark Ronson live in Rome @ Brancaleone

Ieri sera sono andato a vedere/sentire Mark Ronson in concerto al Brancaleone. Evento ad ingresso gratuito organizzato da MTV Italia e sponsorizzato dalla birra Beck. Assolutamente imperdibile. Si trattava dell’unica data italiana del tour. Prima esibizione italiana live di Mr. Ronson. Ci sono andato da solo ma, arrivato lì, ho scoperto che ci avrei trovato anche due amici (La Siri e Dund) per cui il morale, già bello alto, non ha potuto che migliorare.
Ma non andiamo fuori traccia. Il concerto è stato spettacolare. Sul palco praticamente erano in nove. Ronson alle tastiere, synth, chitarra elettrica, voce e pad (la batteria elettronica – 4 pezzi). Con lui tutta la band che l’accompagna in questo piccolo tour. Se dobbiamo tener conto del nome del progetto che ha partorito il suo ultimo album (Record Collection), questi altri 8 sarebbero i “The Business Intl”. Ossia: due coriste (con altri due pad ciascuno, cimbali e sinth), un batterista (che se non ho capito male è cresciuto a Roma), un bassista (con un altro pad davanti), un tastierista, Alex Greenwald alla voce e alle tastiere, un rapper di Philadelphia e Andrew Wyatt dei Miike Snow alla voce – da metà concerto in poi.
La cosa singolare di questo spettacolo è che ogni brano aveva un cantante diverso. Tutti facevano i cori a tutti ma ogni pezzo era cantato da un membro diverso della band: una volta a fare da voce solista era la corista di destra, ossia Rose Elinor Dougall delle Pipettes (quella più bassa, mora, diafana, con la voce potente. Molto carina. Assomiglia tremendamente a Sophie Ellis Bextor), una volta era la corista di sinistra, ossia Amanda Warner, a.k.a. MNDR (una vera riot girl con fianco importante e gengiva a vista), una volta Alex Greenwald (lo ricordate? è quello che cantò “Just” nell’album/compilation di cover “Exit Music: Songs with Radio Heads” ), una volta Wyatt. E poi c’era anche il nero di Philadelphia che arricchiva di intermezzi rap diversi brani.
Ora prevista d’inizio concerto: 21.30. Ora di inizio effettivo: 23.15 circa. Io arrivo al Brancaleone per le 21. I cancelli aprono alle 21.50. Entro poco dopo. Ero in lista. La lista “elimina coda” non è servita affatto. Quelli che non erano in lista sono entrati comunque. Anzi sono entrati prima di chi era in lista. Magie della dis-organizzazione imperante. Sono rimasto lì fuori a congelare per un’ora circa, in attesa di entrare, davanti alle transenne, Fortuna che almeno non pioveva. Mi era stato detto “venite presto per evitare la ressa all’ingresso”. Non c’era fila, né ressa all’ingresso. Almeno sino alle 22. Mi era stato detto male. Avrei dovuto fregarmene. Avrei dovuto fare di testa mia. Il solito scemo.
Ma andiamo oltre. A concerto iniziato, non appena si sono accese le luci sul palco, ho visto in faccia Ronson con questa pettinatura oltre il biondo platino e ho urlato qualcosa come: “Ma guardalo, è imbarazzante!”. Per fortuna che la musica era già bella alta. Sono sicuro che non mi abbia sentito nessuno. Respect per la musica. Lodi estreme per la creatività ma – cortesemente – procurategli un parrucchiere che non faccia uso di acidi.
Dunque l’esibizione: di pezzi ne sono stati suonati poco più di 10, mi pare. Durata del concerto: poco meno di 70 minuti. Credo che abbiano suonato (in ordine sparso): “Bang Bang Bang”, “Lose It (In The End)”, The Night Last Night”, “Somebody To Love Me”, “Hey Boy”  – dall’ultimo album – più la storica “Oh Wee”, “Just” dei Radiohead, “Stop Me” degli Smith, “Valerie” e forse un’altra cover.
Dopo i primi 3 pezzi c’è stato un siparietto simpatico, molto energico e spiazzante. Una specie di intermezzo “very street”. Una consolle da dj è stata portata al centro dello strettissimo palco, Ronson si è presentato e urlando ha ricordato agli spettatori che la sua vera professione era fare il dj a New York a metà degli anni ’90. Il dj di musica rap. “Facciamo finta che sia il 1995, Roma!” ha esclamato. Poi ha iniziato a mettere musica, a scratchare i dischi, a usare campionamenti e a lanciare siglette personalizzate in stile “Deejay Time”. Una bella performance di una decina di minuti che si è conclusa con Rose Elinor Dougall che cantava su di una base bella tosta. Finito il siparietto e rimossa la consolle, il concerto è poi ripreso in maniera alquanto tradizionale.
Unico neo della performance: il volume dei microfoni. Un po’ bassini, soprattutto quelli delle voci soliste. Il volume totale, invece, era più che alto. Il suono più che avvolgente. Direi penetrante. Ho visto alcuni spettatori tapparsi le orecchie con le mani. Io, fortunatamente, a certi abusi acustici riesco ancora a resistere. Starò diventando definitivamente sordo?
Sintetizzando: mi sono divertito. Anche molto. Ho scattato anche un po’ di foto con lo smartphone. Una la vedete in testa a questo post. Un concerto che rivedrei anche subito, che consiglierei a tutti. Anche a chi non conosce questo artista. Perché Ronson non è solo il produttore che ha portato al successo Amy Winehouse. Troppo riduttivo. A lui si deve il rilancio in grande stile del Rhythm & Blues. Se il buon vecchio R’n'B è tornato ad essere pop, e a scalare classiffiche, lo dobbiamo a questo giovinastro ciuffodotato che a trentacinque anni s’è fatto “il paglia-e-fieno” e ha imparato il giapponese per fare lo scemo in un video.


5
mag 10

Emozionarsi al concerto di Nina Zilli

Nina Zilli (2)

Venerdì scorso sono stato al Circolo degli Artisti a vedere il concerto di Nina Zilli. Da fan, quale sono, posso dirvi che è stato più che emozionante. Difatti ho pianto per quasi tutta la durata dell’esibizione.

Il resto del racconto lo trovate sul blog di RadioNation.


8
ott 09

SmeercHouse 3 Ottobre 2009

La puntata di SmeercHouse di sabato scorso, la N. 26 della sesta stagione, è andata in onda live dal PalaMeeting di Riva del Garda. Non ha seguito pedissequamente il format tradizionale, più che altro si è trattato di fare un’oretta di trasmissione a mo’ di anteprima per la diretta della premiazione dei Macchianera Blog Awards 2009.
Non esiste un podcast, mi spiace. Non abbiamo potuto registare. Né posso riportarvi con estrema precisione la playlist. Sappiate solo che tra il brani suonati c’erano (e nemmeno in quest’ordine):

- [re jazz] feat. Tobias Kremer Big Band – People Hold On

- Africa Unite – Sotto Pelle
- Flares – I’m So Glad That I’m A Woman (Craze Extended)
- India and Nuyorican Soul – I Love The Nightlife (Disco ‘Round)
- Lily Allen – Not Fair
- Mark Ronson feat. Alex Greenwald – Just (Main Mix)
- Sam Paglia – Continental ’70
- Sophie Ellis-Bextor – Take Me Home (Jewels & Stone Mix)
- The Gossip – Listen Up!
- Zero 7 – In The Waiting Line (Koop Remix)


16
mag 09

Oggi niente SmeercHouse

Sabato 16 Maggio 2009. Putroppo oggi non andrà in onda la tradizionale puntata di SmeercHouse. A quanto pare i server di RadioNation che utilizziamo per la streaming live della radio non stanno funzionando. Forse si tratta di manutenzione. Per il momento non so altro. Me ne scuso.
L’appuntamento è rimandato a sabato 30 Maggio. Sempre alle ore 18.00.


2
mag 09

Live blogging from MateraCamp 2009

Aggiornamento 20:49: Circa un’ora fa sono tornato da Matera. Sono andato via presto, con la luce. Ero già troppo stanco per affrontare ilviaggio di ritorno in auto con il buio e il sonno in testa – peraltro su di una strada di campagna, al 90% priva di illuminazione.
Il camp si è concluso, almeno per me, con un nuovo buffet (un aperitivo serale – diciamo così) e con tanti sorrisi. Con Catepol (e Husband) che ringraziava tutti per aver preso parte e per essere arrivata 4^ a quel concorso lì di blogger europei di cui non ricordo il nome.
Gli ultimi interventi che ho seguito forse sono stati i migliori. Mi riferisco, in particolar modo, a quello tenuto da Marco Massarotto, Stefano Vitta e Mafe De Baggis sulla carta “Community First”, abbozzata solo la scorsa settimana dallo stesso boss di Hagakure. C’è stato un bel dibattito, non molto lungo ma valido. Molto interessante. Che poi, secondo me, su questo tema c’è sempre tanto da dire e si finisce per non approfondire mai abbastanza.
A seguire Maxime e Dania ci hanno fatto ridere un bel po’ approntando, così su due piedi, un “flame” dal vivo, sparlando di tutto e tutti – assenti esclusi. Abbiamo partecipato un po’ tutti: si prendeva di mira uno e lo si metteva in mezzo, scherzando sui suoi difetti noti e sui vari tormentoni che rimbalzano in Rete nei vari social network.

Infine, sempre nella sala C (quella all’aperto sotto il gazebo) hanno preso la parola Francesca ‘Siskaceska’ Ferrara e Marileda Maggi con un interminabile pippone dal titolo “Minchia 2.0″. Ragazze, ci state davvero molto simpatiche ma, detto sinceramente, questo siparietto che sarebbe dovuto essere divertente non è riuscito nel suo intendo. Sarà per la prossima.

Tornando a casa, in macchina, mentre il sole tramontava sulla mia sinistra e il caldo saliva dall’asfalto, mi sono goduto il cd “Nuyorican Soul” dei Nuyorican Soul. Per intero. Era un bel po’ di tempo che non lo facevo. Mi ha deliziato un bel po’, oltre ad avermi aiutato a tenere gli occhi aperti.

Altri blogger incontrati e/incrociati: Gallizio (ancora scusami se ti ho scambiato per un altro), Clara ‘Clarita’ Longo (mille grazie, organizzazione eccellente), Silvia di Googlisti – peccato che nessuno ci abbia presentati – Daniele Aprile, Michele Perone.

Aggiornamento 14.40: il buffet è stato a dir poco pantagruelico, grazie ai prodotti forniti dalla Masseria Grieco e dalla Bottega dei Sassi. Abbiamo pasteggiato con: pane casereccio tipico di Matera, peperoni cruschi all’olio, focaccia in stile pugliese/lucana, salamino leggermente piccante, ricottine fresche, scamorza a pezzi, dadi di un altro formaggio un po’ più stagionato, focaccia con i pomodori, panini imbottiti, crostini, cavatelli con funghi e fave. Del vino non so. Dall’etichetta mi è sembrato qualcosa di locale (di Matera città). Forse un Aglianico? Non ne ricordo il nome. Sorry. Ormai lo sapete: io vado ad acqua.
Spiace che il fornitore del cibo non abbia avuto l’attenzione che giustamente meritava. Ha fatto un breve discorso da una balustra ma i barcampers sotto di lui erano già intenti a sbafare. Il nostro chiacchiericcio e il rumore delle mandibole – ahimé – hanno coperto le sue parole. Finite le parole, ci sono stati solo applausi modesti, non molto rumorosi, né entusiasti. Me ne scuso qui pubblicamente.
Ah, sì. Anche il Sola (SuzukiMaruti) è arrivato, in compagnia de LaFra.

Aggiornamento ore 14.30: come volevasi dimostrare. Ho preso una multa di 38 Euro per non aver rinnovato l’ora sul disco orario, avendo parcheggiato dentro le striscie bianche. Qui a Matera non si può davvero parcheggiare in centro. Ovunque, accanto ai marciapiedi, ci sono striscie bianche. E i parcheggi a pagamento pare che siano chiusi di sabato. Mah!

Ok. Sono qui. Sono le 12.05. Sono nella Mediateca provinciale di Matera da un paio d’ore circa.

Il viaggio non è stato lunghissimo. Ho fatto con calma. Sono venuto con la mia Fiat Punto del 1995. Andria – Matera: 80 Km in 100 minuti circa. Strada sgombra. La parte più noiosa: Corato-Altamura. Un sacco di curve. Zero auto in entrambi i sensi; campi, colline e poca vegetazione a bordo strada. Ladies & Gentlemen: la Murgia!
Arrivato a Matera, è stato abbastanza semplice trovare la sede in Piazza Vittorio Veneto. Mi è bastato chiedere a due o tre autoctoni. Parcheggi a disposizione pochi. Anzi, adesso mi sono ricordato che ho parcheggiato sulle striscie bianche. Ho messo il disco orario alle 10.00. È anche ora che io vada a cambiarlo. Altrimenti mi porteranno via il mezzo e sarò costretto a tornare a casa con la corriera.
Che succede qui?
Vediamo: appena arrivato, sono stato accolto da Clarita, Maxime, Siskaceska, Elena ‘Brezzadilago’ e Niki Costantini. Con quest’ultima ho preso una buona spremuta d’arancia, accompagnata da un cornetto, nell bar sul terrazzo della Mediateca (Terrazza dell’Annunziata) da cui – va detto – c’è una meravigliosa vista sui tipici Sassi.
Tornati di sotto abbiamo trovato già decine di volti noti tra cui Ninna e Mario (senza bimba), Dadevoti e Dania, Marco Massarotto, Marileda e Vipera, Bloggo ed Elena Senzaggettivi, Alberto D’Ottavi, Giovy, Rick PocaCola.
Prima che le sezioni del BarCamp iniziassero, e mentre gli ospiti si ingozzavano con la colazione ‘free’ (cornettini alla marmellata e succhi di frutta), Maxime ha iniziato a brandire la sua mini camera. Il gioco era semplice: la puntava in faccia allla sua vittima e chiedeva di dare una definizione del termine che aveva precedentemente scritto su di un foglietto. Avete capito bene: mi stava prendendo per i fondelli, o meglio: si faceva beffe del blind test che io ho realizato in quel del ParmaCamp, con la sola differenza che i termini scritti sul foglio appartengono al linguaggio della pornografia. A me, ad esempio, è capitato “M.I.L.F.” a Gigi Cogo “C.I.F.” , e così via.
In questo momento sono nella sala A (ce ne sono tre in tutto). Ho seguito il primo intervento sulla metereologia tenuto da un ragazzo di MeteoMatera: Niente che potesse interessarmi, personalmente. Ma è stato molto chiaro e soprattuto breve. Bravo.
Il secondo intervento è stato davvero un’epifania. Ho scoperto “BuddyPress”. Non ne avevo mai sentito parlare prima. Meraviglia! Si tratta di un add-on, un’applicazione che si integra in WordPress e che permette di trasformare qualsiasi blog in un social network. Open source, libero, flessibile e semplice da gestire, come un qualsiasi blog su piattaforma WordPress. Ho preso nota. Credo che possa servirmi anche per lavoro.
Sono uscito dalla sala un attimo. Uscendo, tra gli altri, ho intravisto anche Mafe.
Gigi Cogo invece l’ho incontrato poco prima di entrare in sala A.
Sono andato al desk a registrarmi per l’uso del wireless. Tutto molto semplice: documento d’identità, scelta dell’username e di password. La rete tiene. Non è stato difficilissimo collegarsi e configurare il computer (persino questa sfinge di mini HP con Vista x64).
Adesso, da una ventina di minuti circa, un ragazzo di OpenStreetMap.com (non conosco il suo nome, me ne scuso) sta cercando di convincerci che le mappe open source sono meglio di Google Maps. Mi  ha convinto. Presto metterò alla prova le sue affermazioni.
Nella sala B c’era una signora che presentava un sito di ricette e turismo agro-alimentare. Non mi ci sono fermato molto. Su di una schermata ho visto un paio di screenshot dell’iPhone e sono scappato via. Lo sfondo della presentazione powerpoint mi ha spaventato.
Adesso chiudo. A più tardi. Non sono dicuro di fare un aggiornamento nel pomeriggio. Ci provo!


8
apr 09

Guzzanti live @ Gran Teatro di Roma

Corrado Guzzanti in Tour

Venerdì scorso – 5 Aprile – sono stato a vedere lo spettacolo di Corrado Guzzanti al Gran Teatro di Roma. C’era grande attesa sia perché il comico non realizzava uno spettacolo dal vivo da diversi anni, sia perché anche in tv ormai è latitante da tempo immemorabile – tranne qualche rarissima apparizione nei programmi di Serena Dandini.
I biglietti erano stati comprati da un amico – molto ma molto previdente – diversi mesi fa. Credo in Gennaio. Ed è stata una fortuna perché sono andati esauriti in pochissimi giorni. Tutti. Sold out! Nonostante il Gran Teatro abbia migliaia di posti a sedere (poco più di 3000) e nonostante Guzzanti stia eseguendo ben 6 repliche nella sola città di Roma.
Non so cosa è stato. Forse la grande attesa, forse delle aspettative altissime da quello che io considero come uno dei migliori comici viventi italiani, comunque sia: questo spettacolo mi ha un po’ deluso. Lo dico con l’amaro in bocca.
Sostanzialmente sono tre i motivi del rammarico:
1. In parecchi casi il ritmo dello show era alquanto lento. Le gag avevano i loro tempi: ricche, ricchissime di battute ma a spesso interminabili;
2. Parecchie parti dello show erano costituite da filmati registrati in precedenza. Insomma, come a dire che l’attore Guzzanti ha voluto risparmiarsi un po’ della fatica del ‘live acting’, facendosi supportare dalla produzione video e post produzione;
The Affair of the Necklace hd
3. Diversi atti dello spettacolo non erano altro se non una collezione di vecchie gag già viste in tv. Ormai certi passaggi storici della comicità di Guzzanti te le puoi godere anche in Rete. YouTube è colma di sue gag registrate dalla tv. Ma se le abbiamo viste in tv e riviste più volte online:, perché riproporle ancora in teatro?
Tra le cose che sapevano di ‘già visto’ c’erano:
- la gag del santone ‘Quelo’, che era pressoché una compilation di tutte quelle interpretate nella metà degli anni ’90 durante la trasmissione “L’ottavo nano”;
- l’intervista a Padre Pizzarro sulla fede, sui valori, sul senso della vita: identica a quella interpretata durante una puntata della trasmissione “Parla con me”;
- il duetto Guzzanti/Marzocca con il primo nella veste dell’anchorman e il secondo nel ruolo di Padre Federico: una cosa che fungeva da filo conduttore alla trasmissione “Il caso Scafroglia”;
- i lanci di Vulvia per Rieducational Channel, anche in questo caso una raccolta delle varie gag che resero famoso questo personaggio;
- il pezzo in cui Caterina Guzzanti imita il Ministro Gelmini, che era identico a questo.
Sul palco, oltre i due fratelli Guzzanti, anche Marco Marzocca. Ancora mi sto chiedendo che senso avesse la sua gag dove interpretava un anziano manesco.

Tra i contributi originali ci sono stati:
download All About Eve
-  l’imitazione del Ministro Tremonti nei panni di un principe settecentesco con i popolani a lamentarsi sotto le sue finestre (personaggio già interpretato in passato ma con testo nuovo e adattato all’attualità di queste settimane);
- l’imitazione di Antonio Di Pietro: molto breve ma validissima nel rappresentare il leader dell’Italia dei valori come un uomo che spesso fa confusione con le parole mentre usa con insistenza esempi presi dalla cultura popolare;
- l’imitazione di Romano Prodi, rappresentato come un uomo fermo, immobilizzato da mesi alla stazione, che fa fronte ad ogni tipo di clima e di situazione surreale, in attesa di godersi una saporita vendetta;
- l’imitazione di Gianfranco Funari: vecchio e canuto, nella sua classica posizione, poggiato con il mento sul suo bastone, dal Paradiso parlava di volgarità – come suo solito – ammonendo gli attori sul palco attraverso lo schermo.
La struttura del Gran Teatro non ha aiutato a migliorare l’esperienza di fruizione dello spettacolo. Si tratta di una specie di tendone enorme. Non proprio come quello da circo, ma quasi. La sua acustica non è il massimo e putroppo sulle due scalinate che fiancheggiano l’enorme platea non ci sono casse acustiche (altoparlanti). Una delle poche cose buone, fortunatamente, era la presenza di un paio di potenti telecamere puntate verso il palco. In questo modo, nonostante fossi nelle ultime file, sono riuscito a vedere le espressioni sulle facce degli attori. Ovviamente sul maxi schermo posto alle loro spalle.
Altro piccolo appunto: spiace che Guzzanti non abbia interpretato altri storici personaggi come il massone incappucciato, Antonello Venditti e il gerarca fascista Barbagli.