Posts Tagged: linea


1
dic 10

Multigrazie

Marketta. Lo dico io, in anticipo, prima che lo dica qualcun altro. :)
Questo post valga come ringraziamento a Donato Markingegno di Digital PR (Roma) che è stato così gentile da inviarmi 3 tubi di Multigrain – la nuova linea di patatine Pringles. Possiamo ancora parlare di patatine? Non so. Non credo. Diciamo allora “snack”. Comunque il termine “Multigrain” sta per una miscela di cereali: farina di riso, farina di granoturco, farina di malto d’orzo e semola di grano. Ci sono comunque anche le patate disidrate, olio e grassi vegetali, la maltodestrina, l’amido di frumento, l’amido di riso modificato, la polvere di faglioli neri, il sale, lo zucchero e l’E741. Tutto vero: ho semplicemente ricopiato gli ingredienti scritti sulla confezione.
Lo snack non è male. Direi che queste sfogliatine forse sono anche meglio delle Pringles classiche. Sembrano meno fritte, più “asciutte” – anche se non secche, ma secondo me saziano anche molto più facilmente.
Il lancio di questa nuova linea di prodotti Pringles è avvenuto l’8 ottobre scorso a Milano con La Pina e Diego di Radio Deejay come testimonial.
I tre gusti di partenza, presenti sugli scaffali sin da subito, sono: Classic, Paprika e Sour Cream & Onion. Io ho ricevuto un tubo per ogni gusto. I tre tubi erano chiusi in una confezione davvero originale: un piccolo sacchetto di juta legato con raffia beige. Il pacco conteneva anche una meravigliosa penna USB con i loghi del prodotto e di Radio Deejay sul rivestimento di legno chiaro. All’interno del drive era presente una cartella con alcuni file: cartella stampa e qualche foto. Per il momento ho assaggiato il gusto “classic” ma presto mi darò da fare per terminare i 3 tubi.
Due righe dal comunicato ufficiale. “Le nuove Pringles Multigrain sono disponibili nei migliori supermercati e ipermercati al prezzo consigliato di €2.15 per il formato da 150gr e €2.40 per il 175gr.”

Nota: la foto che vedete qui sopra l’ho scattata io ieri sera.


20
apr 10

La mia prima macchina fotografica (una storia vera)

La mia prima macchina fotografica l’ho comprata a 18 anni. Non ho mai capito perché ma a casa mia non c’è mai stata una macchina fotografica. Viaggiavamo poco, per un motivo o per l’altro, non so: forse avevamo poco da fotografare. Le uniche fotografie che venivano prodotte tra le nostre quattro mura erano sempre per piccole occassioni particolari, come compleanni dei bambini o festicciole simili, ed erano sempre scatti realizzati con macchine altrui.
Eppure a casa mia la tecnologia non è mai mancata. Non si badava a spese per l’hi-tech. Beh, la televisione a colori forse è arrivata un po’ tardi (nel 1986), però è arrivata attraverso un enorme televisore di tutto rispetto. Un Philips Matchline da 29 pollici – mica cotiche – con già 2 ingressi scart. Dico: 2 ingressi scart nel 1986.

Poi, due anni dopo, a casa è arrivato anche un hi-fi; se non ricordo male abbiamo speso circa 2 milioni di vecchie Lire: una cifra esorbitante; quell’impianto là forse non ce l’aveva in casa neanche il più importante dj di BBC Radio, un assemblaggio di elementi Technics e Kenwood che spaccava – e spacca ancora. 60Wx2 – che, a parole sembran pochi, ma vi assicuro che si tratta di un’amplificazione di tutto rispetto per l’ascolto di musica casalingo.

Dunque la tecnologia in casa mia non mancava ma una fotocamera sì. La cosa mi scocciava un po’. Per cui, ad un certo punto, ho deciso di comparla da solo. Ricordo molti dettagli, come fosse ieri. La mia prima macchina fotografica l’ho comprata a Londra nel febbraio del 1997. Erò lì con la mia classe. Siamo andati in gita a Londra: 5 giorni che sono volati via veloci, anche se non avrebbero dovuto. Il penultimo giorno, credo fosse un venerdì, ho chiesto il permesso alla mia prof. d’Inglese – che ci accompagnava – di mollare il gruppo e andarmene un po’ in giro da solo. Ho incontrato qualche resistenza ma neanche poi tante. Lo so: ho fatto lo sbruffone. Il mio inglese non era perfetto (non lo è ancora adesso), avrei potuto perdermi. Ma io volevo andarmene un po’ in giro da solo. Mi ero quasi stufato della compagnia ma, a dire il vero, il motivo per cui volevo starmene un po’ per conto mio era girare per qualche negozietto di dischi a Soho (tipo il Black Market) a comprare vinili (mix di musica house) e andare ad acquistare la mia prima macchina fotografica – che avevo visto di sfuggita qualche giorno prima durante i trasbordi delle scolaresche per le linee del trasporto urbano londinese.

E così feci. Ricordo che scesi in una stazione della metropolitana – non ricordo più quale – e acquistai da un gabbiotto una piccola macchina. Una “Kodak Cameo”. Non la usa e getta: quella si chiama(va) “Kodak Fun”. La mia era un modello della linea “Cameo”. Il suo punto di forza era la praticità: piccola, leggera, meccanica e dotata di un flash a scomparsa. La sua particolarità era la possibilità di scattare foto con l’ausilio di una sola mano (la destra). Ricordo anche che, ai tempi, quella linea di macchine veniva pubblicizzata proprio così. Credo di averla pagata poco più di 100 sterline. Con il cambio dell’epoca probabilmente erano poco meno di 130 mila Lire, ossia circa 65 Euro, se rapportati al cambio odierno.
Beh, presa la macchina, scattai un bel po’ di foto ma non divenni un patito di fotografia. Non lo sono mai diventato. Chissà perché. Nemmeno nel 2002, quando ho comprato la mia prima compatta digitale: una Canon da soli 1,3 Megapixel. Il fenomeno non si è verificato nemmeno nel 2008, quando ho portato in tasca per più di 12 mesi una sottilissima fotocamera Casio Exlim.

Ad ogni modo, io a quella Kodak Cameo sono molto affezionato. Adesso giace al paese, chiusa nella scrivania e avvolta in un paio di strati di pellicola da imballo con le bolle, ma sento che un giorno di questi le farò prendere una bella boccata d’aria. D’altronde sono più di 7 anni che non stampo una fotografia.


30
ago 09

Ferrero Fresh Folies

Ferrero Fresh Folies - mini Ferrero Rocher

Domenica scorsa, facendo la spesa presso il supermarket Tigre di viale Liegi, ho scoperto le Ferrero Fresh Folies. Incredibile, ormai sembra che io abbia un radar per le novità di casa Ferrero!
Di cosa si tratta? Di una nuova linea di prodotti dolciari da banco frigo, credo pensata specificatamente per l’estate. Al suo interno ci sono la versione mini e ‘fresca’ di diversi prodotti che la Ferrero già distribuisce durante l’inverno: i Mon Cheri, i Rocher, i Raffaello, gli Opera e i Pocket Espresso. (vedi questo post del Promotions-Blog). Questo almeno per il mercato estero. Per il mercato italiano la gamma comprende altri prodotti tra cui il Rondnoir e una specie di gianduiotto.

Come potete vedere dalla foto qui sopra, io ho comprato un paio di scatole di Ferrero Fresh Folies mini Ferrero Rocher. Il costo di ogni confezione (contenente sei pezzi) è di 1,49 Euro. Peso netto: 40 g.

Il cioccolatino è ottimo, ovviamente. Non c’è nemmeno bisogno che lo dica. La definizione esatta sarebbe: “Praline di cioccolato  al latte con nocciole e ripieno cremoso alla nocciola”. Ricorda tantissimo il sapore del Ferrero Rocher originale, anche se è più piccolo, c’è meno wafer all’interno e la granella che lo ricopre è molto più raffinata.
Come ho già detto, la confezione contiene 6 piccole praline adagiate in un blister argentato – praticamente un piccolo vassoio. Credo che tutto ciò sia stato ideato per permettere di servire il prodotto nella sua stessa confezione.

Il prodotto va conservato in frigorifero (+4 °C) e va consumato fresco. Non per nulla la confezione riporta un logo con la scritta “le ricette del fresco”.
Lo ricomprerei? Certamente! Anche oggi stesso – nonostante lo trovi un po’ costoso. Peccato che l’estate stia per finire. Forse dovrei farne una scorta. Speriamo che questa linea sia riuscita ad ottenere il successo che l’azienda sperava così che la prossima estate ce lo possiamo trovare nuovamente nei banchi frigo dei nostri supermarchet.

Nota: ho dato un’occhiata veloce al sito ufficiale Ferrero ma di questa linea di prodotti pare non esserci traccia.


4
ott 08

Disconnected

Se nei giorni a venire su Smeerch.it i post si faranno più radi sappiate che tutto ciò dipende dal fatto che a casa non avrò la linea per una trentina di giorni circa. Me l’hanno staccata giusto ieri mattina. Non è successo nulla, eh… era giusto per dire.

Si passa dalla fibra Fastweb all’ADSL 8 Mega di Infostrada (Wind) per motivi che non sto qui a spiegarvi. Speriamo bene!