Posts Tagged: libri


30
mag 11

Chi ha ciulato la corrente del golfo?

Chi ha ciulato la corrente del golfo?
di Maurizio Milani
Aliberti Editore
13 Euro – pagg. 226

Ancora un altro splendido libro firmato da quel genio (incompreso?) di Maurizio Milani. Una raccolta di suoi scritti: pensieri, ragionamenti, dichiarazioni, elucubrazioni, analisi del contemporaneo, ecc. Umorismo no-sense a tutto spiano. Uno stile inconfondibile che adoro.
Inutile dire che nel testo non viene data risposta alla domanda del titolo.
Un consiglio: cercate di immaginare la voce dello stesso autore mentre leggete. La lettura sarà ancora più gradevole.
Nota: alcuni capitoli di questo libro sono stati precedentemente pubblicati nella rubrica quasi-quotidiana che Milani tiene sul giornale “Il foglio”.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.


13
mag 11

Momenti di trascurabile felicità

Momenti di trascurabile felicità
di Francesco Piccolo
Einaudi (L’arcipelago Einaudi, 169)
12,50 Euro – 134 pagine.

In queste pagine sono raccolti i pensieri, le situazioni, gli atteggiamenti e le frasi che riescono a strappare un sorriso all’autore o che, comunque, lo fanno stare bene, gli procurano una sensazione piacevole.
Ad essere del tutto sinceri questo libricino non mi ha entusiasmato molto, non è un capolavoro ma l’autore – da gran paraculo – sa come rendersi simpatico. Io, ad esempio, sono stato conquistato quando ho letto: «Non sono mai stato uno che guarda le previsioni del tempo. Non so questo cosa significhi ma è così. [...] Se c’è il sole, sono contento. Se piove, piove».
Ho trovato particolarmente gradevole il racconto in cui sono protagonisti due passaggi a livello che si trovavano nella periferia della città d’origine dell’autore, un paio di paginette molto semplici velate di grande romanticismo.

La scheda di Bol.it e di IBS.it.


7
apr 11

Una vita in più

Una vita in più

di Antonella Boralevi
2010, Rizzoli
18 Euro, 301 pagg.

Ho cercato di leggere questo romanzo senza pregiudizi, cioè senza pensare per tutto il tempo che si trattasse di un libro per “donnette”. Scusate il termine. So che può suonare offensivo – e infatti credo che lo sia – ma d’altronde si tratta di un pregiudizio. Ma lo dico sinceramente: non so se sono riuscito a non farmi condizionare dall’immagine che avevo (che ho) dell’autrice. Non si tratta di odio o disprezzo nei confronti della Boralevi. La conosco anche poco per farmi un’idea precisa su di lei ma, semplicemente, non è tra i miei autori di riferimento. Non mi incuriosisce, non mi stimola. Fatto sta che caparbiamente ho voluto arrivare sino alla fine di questo libro, ho deciso comunque di leggerlo sino in fondo. Lì per lì mi è anche sembrato avvincente. Poi ho cambiato idea.
Roma, anni 2000. Una coppia di omessuali formata da Ernesto Diotallevi (un professore universitario di mezz’età che si occupa di matematica pura) e Michele (un suo ex-studente molto giovane e molto avvenente) decide di avere un figlio attraverso l’inseminazione artificiale. Per affittare di un utero i due si rivolgono a una coppia di origini sudamericane che vive negli Stati Uniti. Ma quando Ernesto si reca a New York per prendere in affidamento il neonato i piani cambiano. Alla vista del bambino, infatti, Ernesto si rende conto improvvisamente di non essere in grado di svolgere il ruolo di padre. La paternità sembra non essere fatta per lui. D’istinto perciò affida il pargolo alla prima persona che gli capita davanti: Lola, un’orfana diciasettenne di origini italiane (probabilmente siciliana) che fa le pulizie nell’ospedale in cui è nato il bambino. Questa giovane molto ingenua e alquanto ignorante sembra essere la balia perfetta per José (questo il nome scelto per il bambino), solo tra le sue braccia, infatti, il piccolo non piange ma riesce a dormire beatamente. Nel giro di un paio di giorni, dunque, Ernesto decide di lasciare José a New York in custodia a Lola, sotto la sorveglianza di un avvocato di fiducia che farà anche da tramite per il versamento dei mezzi economici per il sostentamento del piccolo e di ritornare a casa, a Roma. Le cose comunque a casa non vanno bene. La relazione con Michele è terminata definitivamente (proprio a causa di questa specie di adozione), la felicità dei giorni passati insieme è svanita, lasciando un doloroso vuoto nel cuore del professore. Così, pentito di aver preso una decisione troppo affrettata, Ernesto torna a New York con l’intento di riportare a casa José e la sua balia. Sulla strada non incontra alcun ostacolo ma il ritorno a casa non è come se l’era immaginato. La freddezza nei confronti del piccolo e della ragazzina che ha preso in custodia continua, nonostante ormai vivano tutti sotto lo stesso tetto.
A dirla tutta, ciò che ho trovato poco interessante – e un po’ noioso – è l’eccessivo buonismo che traspare dalla scrittura. In fondo in fondo tutti i personaggi sono persone con qualità positive. Il professore è burbero, distaccato, impulsivo ma anche calmo, impacciato, innamorato e vulnerabile. Michele è uno stronzo insensibile, pieno di sè, ma allo stesso tempo è bello, fascinoso, giovane, pieno di vita, ecc. Lola è ignorante e ingenua ma, allo stesso tempo, anche dolce, materna, generosa, incapace di giudicare il prossimo con cattiveria, ecc. La domestica è anziana, scontrosa e gelosa ma cova anche sentimenti materni nei confronti di Michele. I barboni sono puzzolenti e ma anche gentili e premurosi. I nomadi sono violenti ma mai del tutto pericolosi. Il giovane arabo ruba ma solo per amore e per sopravvivere, seduce una ragazzina ma solo perché è realmente innamorato. Ecco, ripeto: io tutto questo l’ho trovato scontato e anche banale, oltre che buonista.
Voto: 5 e mezzo. Di poco sotto la sufficienza. Alla fine il romanzo si legge, non posso proprio dire che annoi il lettore. Ma forse 300 pagine sono un po’ troppe per questa storiella che si può anche raccontare ai tavolini di “Piazza Italia” in soli 5 minuti.

Disclaimer: questo libro mi è stato inviato da un’amica che mi ha chiesto di recensirlo. Si tratta di una specie di regalo, insomma.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.


4
gen 11

Un giorno

Un giorno
di David Nicholls
2010, Neri Pozza. Collana “Bloom”.
pagg. 487 – 18 Euro.
Titolo originale dell’opera: “One Day”.

Uno dei più bei romanzi che abbia mai letto. Davvero. Una storia d’amore semplice, normale, come tante altre, ma magistralmente raccontata.
1988. Due ragazzi inglesi: un lui e una lei. Emma Morley e Dexter Meyhew. S’incontrano a Edinburgo il giorno in cui lei si laurea e trascorrono la classica “one night stand”. Lei è una secchiona, intelligentissima, carina, colta, preparata e schiava del sarcasmo (stile Daria di Mtv); ha origini abbastanza umili, ama il teatro e nella vita vorrebbe scrivere, insomma fare la scrittrice di mestiere o giù di lì. Lui è un belloccio pieno di sé, ha qualche anno più di lei e coltiva un’acerba passione per la fotografia, ricco, brillante ma sciupafemmine, gentile e affascinante ma frivolo. Vive un po’ con la testa tra le nuvole. Piace e si piace: ogni donna che intercetta deve essere sua.
Em & Dex (adorano chiamarsi in questo modo) trascorrono la notte insieme. Iniziano ad amarsi. Forse non fanno nemmeno sesso ma perdono la testa l’uno per l’altra. Si studiano, si guardano, si coccolano, giocano, scherzano, si punzecchiano, sognano ad occhi aperti. Dopo un solo anno li troviamo già molto distanti: lei è a Londra a lavorare come capo-cameriera in uno squallido fast-food che serve piatti latino-americani, mentre lui è inviaggio, in giro per il mondo a concedersi una specie di lungo anno sabbatico prima di decidere cosa fare davvero della propria vita.
L’originalità del testo si deve in gran parte all’artificio retorico che l’autore usa per raccontare la storia di questo amore. Ogni capitolo narra quello che accade il 15 Luglio di ogni anno. Si parte il 15 Luglio del 1988 e si arriva ai giorni nostri, agli anni duemila. Sempre il 15 Luglio, un solo capitolo, un solo giorno per ogni anno. La prima volta che il lettore incontra i protagonisti questi sono giovanissimi, poco più che ventenni, hanno appena terminato gli studi e hanno addosso la voglia di divorare letteralmente il Mondo. Al momento del commiato li si ritrova adulti e molto più maturi, decisamente segnati dalle esperienze che hanno vissuto durante un periodo di tempo lungo quasi 20 anni.
Altro elemento che mi ha reso molto gradevole la lettura di questo libro è l’ampia gamma di sentimenti che l’autore riesce a farti provare. La loquela di Emma è molto divertente, il comportamento di Dexter a tratti è buffo, le loro vicende sono simpaticissime. Ma “Un giorno” tocca anche profondamente le corde del cuore: emoziona, in alcuni punti commuove senza essere mielosamente retorico, riesce persino ad essere molto triste.
Chi legge si appassiona alle vicendere dei personaggi, li sente vivi, reali e molto vicini. Un fattore che contribuisce molto al senso di vicinanza è l’età dei protagonisti e gli scenari in cui essi si muovono. Sullo sfondo di “Un giorno”c’è la Londra godereccia degli anni ’90, gli usi e i costumi dei giovani hip che affollavano il centro e le periferie più cool della capitale britannica. Ma non solo. Emma e Dexter sono solo due ragazzi. Due come noi. Due giovani laureati che cercano un posto nel mondo, che cercano un partner, qualcuno a cui voler bene e a cui affezionarsi, un amico-per-la-vita, due persone molto semplici che affrontano i tipici problemi di quella categoria anagrafica ormai definita come “giovani adulti”, come la ricerca di un alloggio, il lavoro definitivo da fare fino alla vecchiaia, l’età (e la persona) giusta con cui mettere al mondo un erede, ecc.
Libro più che consigliato a tutti quelli che almeno una volta nella vita hanno amato davvero.

La scheda di Bol.it e quella di Ibs.it.
Qui il sito ufficiale di David Nicholls.


19
mag 10

Il chiodo fisso

Il chiodo fisso

– Euro 13,50 – pagg. 48

Un albo di fumetti leggero leggero, che tratta del sesso tra ragazzi con ironia. Si legge in meno di un’ora. Il buffo protagonista, tale Arthur (omonimo dell’autore), è un ventenne che in testa ha un solo pensiero: portarsi a letto tutte le ragazze incontra. Ogni pagina narra una storiella diversa, una situazione strana in cui Arthur si va a cacciare e che, il più delle volte, lo mette in imbarazzo.
La parte migliore di questo libricino però è l’illustrazione. Il tratto tondeggiante e vagamente filo-nipponico di De Pins rende questi disegni davvero belli, contemporanei, buffi, dolci e divertenti allo stesso tempo. Una mia amica riassumerebbe il concetto con l’aggettivo “ciccioni”. :)
Consigliatissimo.

Nota: ho acquistato questo fumetto presso l’Oblomov di Roma (Pigneto).


11
mag 10

Quando finisci di leggere “Greetings from”

Ieri ho finito di leggere “Greetings from”, la raccolta di brevissimi racconti dei viaggi di Sergio Pilu, ai più noto in rete come Sir Squonk. Ci avrò messo almeno due mesi ma me lo sono goduto. L’ho letto in metropolitana (sul mio nuovo smartphone) di mattina, nel tragitto casa/lavoro. E ve lo consiglio.
Immaginate un agente di commercio (anche se l’autore nella vita si occupa di marketing) che durante i viaggi di lavoro abbandona feste aziendali, fiere di settore e convention per correre a scoprire il mondo in solitudine. Un (giovane) quarantenne dei giorni nostri che gira decine di stati – dal freddo clima del vecchio continente si spinge fino al fascino delle città statunitensi – e racconta con sincerità spiazzante quello che vede. Una raccolta di post scritti dal mondo.

Immaginate un diario redatto da una specie di turista-non-turista che si aggira per le strade del mondo con gli occhi sgranati di un bambino e l’insofferenza di un anziano brontolone; un uomo che disdegna le guide tradizionali e che si lascia portare dal fiuto dell’inesperienza, qualcuno che ha voglia di scoprire da solo la bellezza delle cose, che ai lauti banchetti offerti da qualche sponsor preferisce una birra ghiacciata in un pub puzzolente, accompagnata magari da una ricca porzione di fish and chips fumante. Un curiosone sentimentale che si fa venire gli occhi lucidi se per caso incontra al parco un nonno ed un nipote che si tengono compagnia vicendevolmente nel più naturale dei modi possibili.

Questo è “Greetings from”: una lettura che si può apprezzare anche a piccole dosi. Senza fretta.

Questo libro è stato pubblicato nel febbraio del 2009 da sotto forma di ebook; il file (un pdf) è scaricabile gratuitamente da qui.

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16
nov 09

Portland Souvenir

Portland Souvenir

Portland Souvenir
Gente, luoghi e stranezze del Pacific Northwest

di Chuck Palahniuk

Piccola Biblioteca Oscar – Mondadori, 2004
8,50 Euro, 180 pagg.

Questa è una guida di Portland. Nulla più e nulla meno. Una specie di specchietto per le allodole, dove per “allodole” è da intendersi i fan dei romanzi di Chuck Palahiunk.
Lo spottone nel sottotesto sarebbe qualcosa del tipo: “Avete letto tutte le opere del vostro autore preferito? Leggetevi anche questo volume!” Ma anche no.
Avrei dovuto ascoltare i consigli di Emmebi: diceva che questo testo è inutile e noioso. Aveva pienamente ragione.
Come tutte le guide, anche “Portland Souvenir” è molto descrittivo. Palahniuk rende al meglio quando inventa; deve inventare, non solo descrivere.

Questa è una guida in tutto per tutto, solo che a compilarla è stato uno dei più illustri cittadini di Portland. Tutto qui. Di cose “alla Palahinuk” ce ne sono giusto un paio ma, davvero, non valgono la lettura. Che poi Chuck Palahiunk a Portland c’è andato ad abitare da giovane, dopo il liceo, mica ci è nato. Lui è di Pasco, Washington.
Se proprio siete fan sfegatati dell’autore potrete al massimo gustarvi qualche aneddoto personale sulla sua vita, raccontato nella serie di pagine intitolato “Una cartolina dal 19xx”. Ma nessuno vi assicura che non si sia inventato tutto.

Dunque ‘sto libro non ve lo consiglio: leggetevi i romanzi che è meglio.
Qui potete vedere la copertina originale del libro “Fugitives and Refugees: A Walk in Portland, Oregon”.

La scheda di Ibs.it e quella di Bol.it.


16
ott 09

Nudo d'uomo con calzino

NudoDUomoConCalzino

Nudo d’uomo con calzino

e altre imperdonabili gaffe del maschio sotto (e sopra) le lenzuola
di Giulia Blasi
Einaudi. Stile libero extra

176 pagg. – 14 Euro

Lo so, lo so: non sono obiettivo. Giulia è una mia amica – oltre che blogger della prima ora. La conosco, siamo spesso in contatto via messenger, social network(s), ecc. Inoltre le ho prestato la mia copia del libro per la presentazione dello stesso a Riva del Garda (durante la Blogfest 2009) e come ringraziamento ho ottenuto una simpatica ed originalissima dedica, più che personale. Dunque questa piccola scheda/recensione è completamente compromessa nella sua credibilità.
Eppure credetemi se vi dico che questo libro è divertente. Di certo, leggendolo, non si ride a crepapelle ma la scittura della Blasi qui (come sempre) risulta essere dotata di un gradevole tocco brillante.
“Nudo d’uomo con calzino” è una raccolta di racconti di fantasia (o quasi) che descrivono i difficili rapporti tra i due sessi, un bizzarro breviario delle relazioni sentimentali al giorno d’oggi in Italia – ai limiti del grottesco, ma neanche tanto, con particolari “risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne”*
Come si può facilmente evincere dal titolo, è l’uomo a non uscirne granché bene da questo confronto tra i due sessi. Ma non importa. Forse questa caratteristica lo rende ancora più divertente.
Vi consiglio sinceramente di leggere questo libro. Certo, 14 Euro sono un po’ troppi per un testo che si legge in meno di 2 ore, ma voi fate in modo comunque mi buttare i vostri occhi tra queste pagine. Fatevelo prestare, fotocopiatelo, sbirciate in libreria. Fidatevi: non resterete delusi. Ma soprattutto sappiate che se leggendolo non arrosite, se non provate un certo imbarazzo, se non vi ritrovate almeno un po’ nelle situazioni descritte, allora siete dei grandissimi ipocriti!

* Citazione dal brano di Elio e le Storie Tese “Cara ti amo”.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.


8
apr 09

Vauro. La destra la sinistra la chiesa

.!.

Immagine di VAURO

Hijack move

Vauro. La destra la sinistra la chiesa.
di Vauro Senesi
Il manifesto – manifestolibri

128 pagg. – 7 Euro.

Questo libro è una raccolta di vignette che Vauro ha realizzato per “Il Manifesto tra il 2000 e il 2008. L’ho preso dall’edicola venerdì scorso – 5 Aprile – per soli 7 Euro. Credo fosse in allegato con il quotidiano ma l’edicolante me l’ha venduto ‘stand-alone’, senza battere ciglio.
L’ho letto tutto d’un fiato domenica notte mentre ero a letto. Mi ci sono voluti meno di 30 minuti.
Inutile che vi dica quanto siano pungenti, sagaci e divertenti le vignette di Vauro. Forse direi poco. I dardi della sua satira sono anche molto di più di tutto questo.

All the King’s Men

Seven Years in Tibet on dvd
Nessun tabù, nessun pelo sulla lingua. Il vignettista/giornalista senese dice quello che deve dire, senza remore. Più volte l’ho sentito dichiarare che la satira è quella che non conosce padroni, che non si autocensura in nessun caso, che non fa sconti. E mi pare che difatti non si sia mai contraddetto durante la sua lunga carriera. Nella stessa prefazione del libro, scritta da Loris Campetti, si fa notare come più volte ci siano state divergenze all’interno della redazione del giornale sull’opportunità o meno di pubblicare una determinata vignetta di Vauro. Ma per fortuna – nostra – pare che una vera e propria censura non sia mai accaduta.
Volume molto consigliato per gli amanti della satira.

La scheda su Anobii.com. Boogeymen: The Killer Compilation download


6
gen 09

Gang bang

Gang bang

Gang bang
(Snuff)

di Chuck Palahniuk
2008, Collana Strade Blu – Mondadori
208 pagg. – 16 Euro

Chuck Palahiunk è uno che riesce a dare spessore letterario anche al sesso più sporco ed estremo. Gang Bang (titolo originale “Snuff”) racconta di una mega orgia di 600 persone, o meglio di una celeberrima pornostar, tale Cassie Wright, che tenta di stabilire il record di gang bang, facendo sesso con 600 uomini consecutivamente.
Protagonisti del romanzo sono:
1. Branch Bacardi – il numero 600 della lista –  un vecchio pornoattore, tanto noto, quanto pieno di sè. Ha una mania per le abbronzature e per la pelle liscia, lucida, nonché priva di qualunque tipo di peluria.

2. un giovane fan di Cassie Wright, il numero 72 della lista, un tipetto molto ingenuo che si presenta sul set del film porno con un mazzo di rose, intenzionato ad offire un gentile omaggio al suo idolo.
3. Dan Banyan – il numero 137 della lista – un attore televisivo molto noto, ex divo di un telefilm, caduto in disgrazia da quando si è scoperto che in gioventù ha girato un film porno homosex con 50 uomini in cui aveva la parte del sodomizzato.
4. Sheila, la giovane organizzatrice del film. Una vera e propria tuttofare, da diverso tempo braccio destro e intima confidente di Cassie Wright.
Il finale forse è un po’ e buttato lì. Non scontato ma nemmeno col botto. Ossia sorprendente fino ad un certo punto. Tuttavia, al solito, ciò che si apprezza maggiormente nei romanzi di Palahniuk è la costruzione della vicenda. La narrazione è estremamente lineare. Ci sono pochissimi flashback per cui il lettore non ha alcun pericolo di perdere il filo del discorso. L’artificio retorico che usa l’autore è quello di far raccontare la storia dalla viva voce dei protagonisti. La storia è apaprentemente frammentaria. Semmai è sfaccettata. Viene raccontata da diversi punti di vista. Ogni capitolo porta il nome di uno dei 4 protagonisti, più precisamente di quello che di volta in volta fa da voce narrante.
Mai però gli eventi si sovrappongono. Mai lo stesso evento viene raccontato due volte. Lì dove finisce di raccontare uno, ecco che inizia l’altro. In questo modo la storia scorre in maniera estremamente fluida, oltre che molto intrigante. La penna che scrive lascia che il lettore scopra pian piano l’intreccio che lega tutti i personaggi. Da dove vengono, chi sono, cosa hanno fatto in passato e cosa stanno per fare nell’immediato futuro.
Sebbene sin dalle prime battute tutto sembri già bello che deciso, “Gang bang” è tutt’altro che scontato o noioso. Inoltre le ultime pagine una qualche sorpresa la riservano – diciamo così. Fidatevi.
208 pagine di libro: lettura degna e dignitosa – che comunque scorre via veloce. Più che consigliato.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.
Il sito ufficiale dell’autoreChuckPalahniuk.it.