Posts Tagged: John Belushi


13
lug 10

I vicini di casa

I vicini di casa
(Neighbors)

di John G. Avildsen (Usa, 1981)
con John Belushi, Dan Aykroyd, Kathryn Walker,
Cathy Moriarty, Lauren-Marie Taylor, Igors Gavon,
Tim Kazurinsky, Tino Insana

Buffa commedia ai limiti dell’assurdo. Anche in questo film Belushi e Aykroyd dimostrano di essere più che affiatati, sul set come fuori.
Earl Keese e sua moglie Enid sono una coppia triste e noiosa, divorata dalla routine. Poi una sera, tornando dal lavoro, Earl si accorge che nella casa accanto alla sua sono arrivati dei nuovi vicini e così inizia la sua discesa verso l’inferno della pazzia. Si da il caso, infatti, che la coppia di vicini è formata da Ramona, una biondina ninfomane, che cerca di sedurre Earl dal primo momento in cui i due s’incontrano, e da Vic, un folle macho cialtrone filonazista che va matto per gli scherzi e che non perde occasione per trasformare Earl nella sua vittima preferita. Come se non bastasse, i due bizzarri vicini trovano nella moglie e nella figlia punk di Earl la sponda perfetta per martirizzarlo.
Nota narrativa: la storia si svolge tutta in meno di 24 ore.
Vedere John Belushi nei panni di un pacioso impiegato fa specie. Poi, dopo qualche minuto, questa sensazione passa e ci si trova ad ammettere che anche in questa veste è davvero tagliato per la recitazione di personaggi fuori dall’ordinario.
Dan Aykroid è magrissimo, quasi irriconoscibile. Forse saranno le pupille blu e la chioma tinta di biondo ma più la guardavo più stentavo a crederci. In effetti è strano anche il fatto di vederlo interpretare il ruolo da bastardo – se non proprio da cattivo.
Di primo acchitto Cathy Moriarty non sembra poi tanto “pantera” ma più avanti nel film – bisogna ammetterlo – riesce ad esprimere un certo fascino da vamp.
Lauren-Marie Taylor interpreta Elaine, la figlia di Earl e Enid. Dove ho visto questa faccia? Ho controllato, ricordavo bene: interpretava Stacey Donovan nella soap-opera “Quando si ama (Loving)”.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


27
gen 09

Chiamami aquila

Continental Divide

Chiamami aquila
(Continental Divide)

di Michael Apted (USA, 1981)
con John Belushi, Blair Brown,

Carlin Glynn, Tony Ganios, Allen Garfield,
Everett Smith, Val Avery, Bill Henderson

Commedia sentimentale vecchia maniera, con finale sdolcinato ma abbastanza originale – che peraltro ha lo spoiler nel titolo.
Souchak, un famoso e stimato giornalista di Chicago rischia la vita perché svela tutti i retroscena illegali di un consigliere affarista. Dopo essere stato picchiato da due scagnozzi del consigliere, il suo direttore lo manda in montagna per due settimane ad intervistare Nell, una quarantenne che abita sola ed isolata in una baita per occuparsi dello studio di aquile calve. I primi tempi tra i due saranno solo scaramucce e discussioni ma alla lunga tra il birdwatching, il freddo impervio e la dura vita di montagna, sboccerà l’amore. Il momento della separazione sarà tragico: Souchack tornerà in città, completamente innamorato, quasi intontito, con la testa perennemente tra le nuvole. Almeno finché non scoprirà la morte del suo informatore e riprenderà ad indagare sul consigliere corrotto al fine di smascherarlo come mandante dell’omicidio. In seguito Nell passerà in città per una conferenza sulle Aquile, i due amanti si ritroveranno e riprenderanno ad amarsi. Il problema della distanza rimane: lei vive la sua vita nei boschi, lui è troppo legato al suo lavoro da cronista e alla città di Chicago. L’unica soluzione che riusciranno a trovare sarà sposarsi e continuare a vivere ognuno nel luogo che sente più consono.
Di Belushi non devo essere io a dire che è stato un genio della comicità. A volte basta un’espressione, uno sguardo o una mezza risata per scanetenare sello spettatore la più sincera delle risate.
Lei, Blair Brown, la co-protagonista femminile è un’attrice a me sconosciuta. Brava. Se la cava. Non eccelle ma ci mette del suo. Dimostra di saper fare il suo mestiere. Perché è sparita dalle scene non è dato saperlo. Forse perché non rientrava nella categoria delle bellone/sex symbol?
Molto simpatico anche il personaggio del direttore del giornale, interpretato da Allen Garfield, che di fronte alle difficoltà ripete continuamente la frase “Ho un giornale da mandare avanti, io!”.
Nota: Steven Spielberg produce per la Amblin Entertainment.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

West Side Story hd