inglese

Voi usateli pure ma sappiate che non esistono

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Lo abbiamo già detto altre volte ma, in casi come questo, ripetere non può che fare del bene. Negli uffici italiani, soprattutto in ambito marketing e IT (Information and Communication Technology) vengono usati dei verbi che sono semplicemente dei calchi buffi e/o brutti, presi da verbi o espressioni inglesi (meglio, americane). Oggi se ne discute su FriendFeed. L’utente Paolo Feadin ha creato un thread appositamente in cui ognuno può aggiungere il proprio contributo, segnalando uno o più verbi. Diciamo la verità: questi verbi in Italiano non esistono. O almeno non ancora. Si tratta di un uso meramente gergale, limitato per […]

Piccoli affari sporchi

Piccoli affari sporchi (Dirty Pretty Things) di Stephen Frears (UK, 2002) con Audrey Tatou, Chiwetel Ejiofor, Sergi López, Sophie Okonedo, Benedict Wong, Jean-Philippe Écoffey, Abi Gouhad, Zlatko Buric, Sotigui Kouyaté Film inglese prodotto da Miramax e BBC, valido ma ingiustamente sottovalutato. Probabilmente è anche passato in sordina nelle nostre sale. Attenzione: non si tratta del seguito della saga di Amélie Poulain, nonostante vi reciti Audrey Tatou. Stephen Frears racconta una storia amara, ma alquanto originale, ambientata nella Londra dei giorni nostri, una Londra di cui non si parla mai, quasi nascosta, ma che vive e pulsa sottotraccia. Okwe e Senay […]

Vi consiglio un brunch da Sweety Rome

Dico sul serio. Sinceramente. Domenica scorsa all’ora di pranzo sono stato da Sweety Rome per un brunch. Il mio primo brunch. Non ne avevo mai fatto uno. Può sembrare strano: ho 32 anni (quasi) e vivo in una metropoli che si percepisce come città cosmopolita. Eppure non avevo mai fatto un brunch. Mancanza mia o questa usanza non è (ancora) molto diffusa nella capitale? Poco importa. Ad ogni modo, essendo io esordiente, prendete questo parere con le molle (pinze). Se mi credete, comunque, posso assicurarvi che in questo posto si mangia benissimo. Da Sweety Rome si mangia il vero brunch […]

Fader Cristmas

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Anno di grazia 2008. La sera della vigilia di Natale tutta la famiglia si riunisce per il tradizionale cenone. Verso la fine, i bimbi si alzano in piedi, salgono sulla propria sedia e dicono una poesia. La piccola è timida. Si vergogna di aprir bocca perché decine di orecchie si apprestano ad ascoltarla. Forse non è timida, forse fa la timida. Ma non importa. Poi cede e parla. Pronunzia tutto d’un fiato il componimento che quest’anno le hanno insegnato. La sua maestra ha pensato: una lirica in inglese fa tanto moderno. Meglio due poesie però. La seconda la facciamo in […]