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10
mag 09

Reportage dall'aperitivo Ford Ka per blogger (Roma)

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Venerdì sera ho avuto l’onore di partecipare all’aperitivo organizzato da Digital PR per Ford. Occasione per presentare ai blogger il restyling del modello “Ka”. L’evento avveniva in contemporanea con Milano. (Flickr Pool)
Impressioni:
A Roma abbiamo avuto l’onore di avere il presidente di Ford Italia, tale Gaetano Thorel. E’ stato lui ad aprire lo speech. (vedi foto sopra by FordKa Ita

Hard to Kill video

) Ha ricordato come la Ford ha voluto fare da sola, è stata l’unica azienda americana del comparto automobilistico a non chiedere al governo degli Stati Uniti aiuti economici per affrontare l’attuale crisi economica. Ci ha parlato delle statistiche di vendita della sua azienda, del fatto che in Gran Breatagna è come se fossero l’azienda di casa, mentre in Italia superano di poco il 10% del mercato e lo ritengono comunque un grande traguardo, poiché è pressoché impossibile scalzare la Fiat – che non scende praticamente mai al di sotto del 30%.

I modelli di punta, ossia quelli che più vendono in Italia, sono 3: Fiesta, Ka e un altro che non ricordo. Forse Mondeo? A quanto pare le cose vanno fin troppo bene per la nuova Ka in termini di commercializzazione. In Italia, in vendita dai primi dell’anno, ci sono così tante richieste da non riuscire a stare dietro con le ordinazioni. Praticamente solo il 50% dei clienti riceve la macchina poco dopo la prenotazione. Tutti gli altri devono attendere diversi mesi, alcuni sino a Settembre/Ottobre 2009. Tutto ciò non è affatto bello. Lo ha amesso a malincuore anche lo stesso Thorel. La Ford vorrebbe anche far di più ma non può aumentare il numero delle unità prodotte – a parità di lasso di tempo – perché la linea di produzione della nuova Ka è in condivisione con la Fiat – che credo la utilizzi per sfornare le nuove 500.
A seguire c’è stato l’intervento del capoccia della Wunderman, l’agenzia di comunicazione a cui la Ford si è affidata per la campagna online. Ha mostrato tutta una serie di slide (Powerpoint) con testo piccolissimo, piene zeppe di dati. Ha spiegato brevemente il pre-lancio e il lancio vero e proprio sulla Rete. Ciò che ha stupito un po’ tutti i presenti – me incluso – è che nelle sue parole e nelle slide non c’era il benché minimo accenno a quello che in gergo (nel bene o nel male) viene chiamato “web 2.0″. Ci ha parlato di mini sito dedicato al nuovo prodotto, di gallerie fotografiche, spot, video, newsletter, ecc. Tutto molto bello, carino. Anche interessante. Sì ma anche tutto ‘one-to-many’, molto ‘broadcast’, dal punto di vista comunicativo. In pratica, nella campagna della nuova Ford Ka non è presente alcun tentativo di voler ingaggiare una conversazione con l’utente/possibile acquirente dell’auto.
Come ha scritto Nicola Mattina su FriendFeed “il sito ad hoc www.ovunqueka.it è tutto una flashata” Perché? Come mai?
Davvero molto strano, visto che per un evento del genere avevano chiamato i blogger italiani (una loro rappresentanza). Come si spiega tutto ciò? Alessio Jacona si è fatto portavoce di coloro i quali avrebbero dovuto esprimere questo dubbio e ha posto la domanda, con garbo e nei termini corretti, ma devo dire che la risposta è stata alquanto evasiva e poco chiara. Insomma il solito “c’è molto da fare, abbiamo inziato, la strada da percorrere è quella” e così via. Belle parole. Ma pochi fatti. L’unico accenno di interazione è forse l’apertura di una specie di community in cui si chiede agli utenti di indicare su di una mappa alcuni punti di interesse. Un geotagging collaborativo realizzato usando Socialight.
Chiusa questa parentesi istituzionale ci sono state un paio di domande. Luca Mascaro (dalla Svizzera, in transito per Roma) ha chiesto come mai non venisse dato ascolto a quei fidelissimi di Ford che, nonostante siano pochi, in alcuni forum spesso si lamentano del fatto che certe auto disponibili negli States (vedi Mustang) non siano invece disponibili nel nostro Paese. La risposta del presidente è stata un’altra candida ammissione: Ford Italia è dispiaicuta ma non ha tempo per occuparsi di questo. La monitorizzazione delle conversazioni in Rete sui brand Ford, a quanto pare, avviene, ma non è una pratica continuativa. Eppure se si pensa che una cifra altissima viene spesa sul Web (il 10% dell’intero budget in comunicazione) non ci si spiega come mai non si possano impiegare almeno due addetti junior alla comunicazione a tempo pieno per assolvere a questo compito e intessere dunque un rapporto più diretto con i fan/la clientela.
A speech ultimato mentre si gozzovigliava, chi lo voleva poteva effettuare un drive test con l’auto. Io me lo sono perso – al solito – perché ero troppo preso dal cibo e a chiacchierare con altri blogger conoscenti (amici?) presenti all’evento.
A fine serata si è anche tenuta una piccola riffa. Sono stati estratti due numeri e così due blogger (WonderPaolastra e Laura Fujiko) hanno ricevuto la Ka in prova gratuita, ciascuno per una settimana.
Il Red è un locale davvero bello. Si trova all’interno del complesso dell’Auditorium – Parco della musica di Roma. Di certo si tratta di un posto da fighetti ma mi è sembrato una location consona all’evento. Grande, spazioso, affascinante arredamento contemporaneo, ottima amplificazione, doppia sala (cocktail e cena) più un bel po’ di tavolini allestiti all’esterno, sotto la passeggiata a galleria dell’Auditorium. Il barista al banco è stato molto bravo nel preparare i cocktail analcolici – credo che ormai lo sappiate: sono astemio. Cibo molto buono e vario: riso basmati col ragù, soufflé di patate, tartine, pizzette, spiedino di pomodori pachino e mozzarelline, ecc.
I gadget di questo evento: un modellino della macchina in massiccio metallo cromato (ferro? acciaio? leghe varie?), una maglietta nera in cotone con la grafica del nuovo sito Ka e un bel libro fotografico in cartone pesante (con copertina magnetica) contenente un cd pieno di foto della macchina ad alta definizione. Sarà stato materiale per la stampa riciclato per i blogger?


13
gen 09

Impressioni (negative) sul magazine Netbook

Netbook (Post Press)

Il giorno che è uscito in edicola il primo numero di Netbook ho girato 4 edicole a Roma, senza trovarne una copia.
Solo quando sono tornato nel mio paese natìo (Andria – Ba), dopo aver girato altre due edicole, sono riuscito ad acquistarne una copia.
Questo magazine credo sia un bimestrale. Il primo numero, infatti, in copertina reca la scritta “Anno 1 – Numero 1 dicembre/gennaio 2009″.
Pubblicato dalla Top Press, consta di 82 pagine. Il direttore responsabile è tale Massimo Morandi.
Il giornale in questione si occupa principalmente di Netbook (da cui il nome), ossia di quei mini portatili che montano un monitor tra i 7” e 10” ed il cui costo oscilla sostanzialmente tra i 200 e i 500 Euro. Un segmento di mercato che potremmo definire pressoché nuovo, dal momento che è stato creato mesi, quando la Asus ha lanciato il primo modello della linea EEE.
Nelle ultime pagine del giornale di utile e pratico ho trovato le schede comparative. Ben 10 pagine di tabelle che mettono a paragone molto chiaramente i prezzi e le caratteristiche salienti di ogni modello in vendita in Italia. Nelle prime pagine si trovano articoli lunghi di un paio di pagine dedicati agli stessi computer. Solo che sono in forma più estesa.
In “Netbook” la pubblicità non è molta però sono presenti diversi redazionali. La cosa è alquanto palese. Ad esempio, l’ultimissima pagina, ossia la cosiddetta quarta di copertina, è appannaggio dei software della Kaspersky. A pagina 48 si trova un sospetto articolo a firma Luca Figini proprio su di un software Kaspersky per la sicurezza dei pc. Stessa cosa per il software “Dragon” della Nuance: pubblicità a pagina 19 e redazionale a pagina 50.
Siccome è brutto fare sempre e solo i ‘criticoni’, mi permetto di segnalare anche alcune cose buone che ho trovato in questa pubblicazione. Mi riferisco, ad esempio, all’articolo su come installare Windows Xp sui netbook venduti una distribuzione di Linux in dotazione (pag. 59). Si tratta di un vero e proprio tutorial per dummies – o quasi – che spiega passo passo come fare per sostituire il sistema operativo.
Interessante anche il pezzo su come lanciare un sistema operativo direttamente da una memory card (pag. 60).
Buona anche la prova di Windows 7 – in vero anticipo sui tempi – effettuata su di un Asus EEE PC s101 (vedi pag. 30); anche in questo caso però siamo n presenza di un redazionale. La pubblicità dello stesso modello di computer è presente in bella vista a pagina 2 (controcopertina lucida).
Valutazione sufficientemente buona anche la breve scheda a pagina 24 che illustra e paragona le tariffe dati UMTS/HSDPA offerte dagli operatori italiani di telefonia mobile.
Il giudizio complessivo che posso esprimere su “Netbook” è davvero molto basso. Anche la qualità degli articoli è molto bassa. Non parlo di contenuti, piuttosto del tono e del livello di approfondimento. Giusto per fare un esempio: l’articolo a pagina 68 sulla “donna in carriera” mi sembra pieno di luoghi comuni ed anche abbastanza offensivo nei confronti dell’universo femminile.
Non credo per giunta che questo giornale sia utile a chi sa come reperire informazioni sui Netbook direttamente dalla Rete. Voglio dire: con Internet si arriva prima e si approfondisce di più. Per non parlare del continuo aggiornamento. Come ho già detto altrove, in questo settore ormai l’editoria tradizionale ha fatto il suo tempo.
Il costo del giornale è di 3 Euro. Il primo numero viene venduto in ‘offerta lancio’ ad un prezzo di 2,90 Euro. A me sembra una presa in giro.
Comunque sia non credo che in futuro acquisterò nuovamente questa pubblicazione.