Posts Tagged: hollywood


6
lug 09

Pronto il film su Ciwati

The King Maker full

Giuseppe Civati - William H. Macy

Sense and Sensibility video

Radio Flyer buy

Offspring dvdrip Già scelto l’attore a cui affidare il ruolo del protagonista: William H. Macy.


27
apr 09

Disastro a Hollywood

.!.

Pick-up on dvd Disastro a Hollywood

Disastro a Hollywood
(What Just Happened?)

di Barry Levinson (Usa, 2009)
con Robert De Niro, Robin Wright Penn,
Stanley Tucci, Sean Penn, John Turturro, Bruce Willis,
Kristen Stweart, Catherine Keener, Peter Jacobson,
Logan Grove, Dey Young, Marin Hinkle, Sam Levinson,
Moon Bloodgood, Alessandra Daniele, Mark Ivanir,
Christopher Evan Welch, Michael Wincott

Commedia sul pazzo mondo del cinema hollywoodiano diretta dal regista di grandi capolavori come “Sleepers”, “Good Morning, Vietnam”, “RainMan”, “Sesso e potere (Wag The Dog)” e “Quiz Show”.
Un facoltoso produttore ha grossi problemi a conciliare la propria vita privata con quella professionale. Mentre cerca di ricostruire un rapporto con la sua seconda moglie, deve fare da paciere tra azienda distributrice e regista, cercando di non irritare la prima e far sì che il secondo elimini dal montaggio la scena finale del film, che non è risultata particolarmente gradita al pubblico del test preliminare. Inoltre, come se non bastasse, una nuova produzione cinematografica è in stallo perché l’attore protagonista (Bruce Willis nei panni di se stesso) si rifiuta categoricamente di tagliare la folta barba che porta, nonostante sia stato pagato profumatamente.

Ahinoi tutto quello che Levinson racconta in questo film è praticamente vero, o meglio: verosimile. Nel dorato mondo del cinema storie di questo tipo sono all’ordine del giorno. Eppure la pellicola non è avvincente. Non appassiona lo spettatore che rimane invece a bocca asciutta. Alla fine si ha quasi la sensazione che l’opera sia incompleta, che quello visto sullo schermo sia solo un segmento di una retta molto più lunga, si ha la sensazione di aver solo assistito ad una puntata di quella che potrebbe essere una lunga serie. Senza parlare del ritmo, spesso frenetico e ansiogeno, che in taluni casi disturba – anche se, va detto, si apprezza l’intento del regista di trasmettere allo spettatore la stessa situazione di stress e disagio che il protagonista sta vivendo sullo schermo.
Se il film non funziona, comunque non è colpa degli attori. Anzi. Il cast è folto e di prim’ordine. Tutti eccellenti.
A partire dal protagonista. De Niro non si discute. Mai. Per definizione. A 65 anni suonati riesce a dare ancora il meglio di sè. Credibilissimo nei panni del produttore navigato. Fa sempre piacere vederlo in questi ruoli in cui non si prende sul serio.
Catherine Keener è perfetta nel ruolo della stronza insensibile che pensa solo ai numeri, alle cifre, al denaro. La vediamo fredda e distaccata, professionale a tutti i costi. La ricordate in “Essere John Malkovich”? Beh la parte che recita qui non si discosta molto da quella.
Per alcuni Robin Wright Penn è una donna affascinante. Per me no. Non so nemmeno perché. Comunque sia è molto valida nel ruolo dell’ex moglie del produttore.
Stanley Tucci mi ha sempre fatto molto simpatia, invece. Qui interpreta un bizzarro sceneggiatore che ha una storia con l’ex moglie del produttore.
La medaglia per il massimo della simpatia qui comunque va a John Turturro, nei panni di un agente sfigato, fifone e con gravi problemi di stomaco.
Michael Wincott lo ricordate? Era il cattivone del primo episodio della saga “Il corvo”. Qui interpreta un regista pazzoide, ex-ubriacone, ex-impasticcato, che si trova in disaccordo con distribuzione e produzione a causa delle sue discutibili scelte artistiche.
Sean Penn ha poche scene nei panni di se stesso. Non deve fare granché ma lo fa bene. 6 di stima per lui.
Bruce Willis ancora una volta sopra le righe ma divertentissimo. C’è una lunga scena in cui perde le staffe e sfascia tutto. Avrebbe potuto farla meglio ma non importa, perché più avanti da il meglio di sè. Gli basta un mezzo sorriso per arrufianarsi il pubblico. Difficile trovare un altro che sia allo stesso tempo (ex)macho e sornione come lui.
Kristen Stewart interpreta la giovane figlia (17enne) del protagonista. Bella e semplice. Nasconde un segreto.
Moob BloodGood fa la ventenne supersexy di origini asiatiche. Un’arrampicatrice sociale sfrontata e maliarda ma che sa quel che vuole e riesce pure ad ottenerlo.
Colonna sonora degna di nota. Varia e molto bella. C’è di tutto: dalla bossa nova, al mezzo tempo, passando per dei pezzi ansiogeni, più qualcosa di orchestrale e qualcosa di swing.
Voto globale per la pellicola: 6. Senza infamia e senza lode.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


2
mar 09

Remeber when…

Remember when...

«Ricordate quando…
- La radio stava per distruggere l’industria discografica?
- La televisione avrebbe dovuto essere la fine del cinema?
- La registrazione casalinga su cassette stava per uccidere la musica?
- Le videocassette avrebbero potuto causare la morte di Hollywood?

Beh, adesso c’è un nuovo spettro che spaventa le stanze dei bottoni dell’industria dell’intrattenimento: LA INTERNET!
- Questa dolce scenetta potrebbe apparire innocua ma se i gattini tanto carucci che stanno guardando sul blog di Zia Val stanno ballando su materiale protetto da copyright, allora vuol dire che questa famiglia sta rubando!
Ecco perché abbiamo bisogno del potere di estrometterti da Internet. Perché i nostri diritti di copia valgono più dei vostri diritti umani!»
.

Questa vignetta NON è sotto il copyright di Dylan Horrocks. 2009.

Fonte: Flickr di Michele Ficara Manganelli.


2
dic 08

Perché non pubblichi “Un bilocale a Hollywood”?

Molte persone, quando hanno scoperto che ho scritto la raccolta di racconti “Un bilocale a Hollywood”, mi hanno detto “Ma perché non la pubblichi?”.
I motivi sono tanti e vari. Provo qui ad elencarli alcuni.
1. Questa raccolta è un vero e proprio divertissement. Ho voluto confrontarmi con le mia capacità di scrittura ma soprattutto con quelle creative. L’intenzione iniziale non era di farci dei soldi. Non c’è nulla di male nel fare soldi con la scrittura, intendiamoci, solo che in questo momento non è nelle mie intenzioni.
2. Non ho tempo né la voglia di cercare un editore che voglia pubblicare questa opera. Sì, lo so: sono pigro. Ma in questo caso la non-voglia di farsi pubblicare c’entra anche con l’impossibilità per questo volume di essere mandato in stampa secondo i metodi tradizionali. Mi spiego: l’opera è troppo corta per poter andare in libreria, servirebbe qualcosa di più corposo. Inoltre, per pubblicare ufficialmente e legalmente questi racconti, seriverebbero decine di autorizzazioni: una per ogni personaggio (persona) reale che viene citata nell’opera. E secondo voi le star di hollywood – qui raccontate mentre fanno le più barbine figure – sarebbero contente di essere così rappresentate? E’ tutta finzione, certo. Si tratta del prodotto della mia fantasia ma su di una concessione alla pubblicazione non c’è proprio da sperare. Si potrebbero modificare i nomi dei protagonisti, certo, ma tutta l’opera perderebbe di senso. Potrei scrivere Jorge Mooney al posto di George Clooney ma non sarebbe affatto la stessa cosa.
3.Anche riuscendo ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, questo comporterebbe una spesa davvero onerosa per un volumetto dalle bassissime aspettative.
4. Ho deciso di distribuire il volumetto gratuitamente attraverso questo blog (in formato pdf) perché mi sembra coerente con lo spirito dei tempi. Sarebbe stato un po’ un controsenso se io, che passo molto tempo in rete e che tesso le lodi del copyleft, avessi distribuito l’opera in maniera diversa. Non credo che in Italia esistano editori talmente illuminati da permettermi di lasciare il file pdf con l’intera opera liberamente scaricabile da questo blog. E mi spiacerebbe davvero se dovessi essere costretto a togliere dal web la versione gratuita in pdf dell’opera per permettere la pubblicazione cartacea – e coperta da copyright – della stessa.
Tutto qui. Voi nel frattempo, almeno finché dura, godetevelo gratis.