Posts Tagged: grammatica


9
mar 09

Passo la particella grammaticale

Nel linguaggio tecnico dei montatori di video, e dei registi, la tecnica d’animazione “Stop-motion” viene anche chiamata “Passo uno”, quando in realtà sarebbe più corretto usare l’espressione “A passo uno”. Dove per “Passo” s’intende il fotogramma.

Non per fare il pignolo ma – a naso – mi pare che l’Italiano, inteso come linguaggio, si stia pian piano evolvendo verso un uso privo di particelle. In questo caso si tratta dell’elisione una preposizione semplice, in altri casi di articoli determinativi che cadono.  Vedi anche questo post.


27
nov 08

Singolare e plurale scorretto

Il singolare del termine “kilowattora” è “kilowattora”. Il suo plurale invece è “kilowattora”, ossia lo stesso. Questa parola composta – indicante le migliaia di watt prodotte o consumate nel tempo di una sola ora – presenta cioè la stessa forma sia al singolare che al plurale. Non va declinato.

Cioè non si dice né “Kilowattore” né “kilowattori”! Capito, caro il mio bravo relatore dello speech sul risparmio generato dall’uso di celle fotovoltaiche?


26
nov 08

Italianismi

La frase «Non molto tempo orsono scrissi un editoriale per sostenere che…» è decisamente sbagliata. L’ho letta stamattina sulla pagina 2 di un quotidiano di tipo ‘free press’ distribuito nella Capitale. Si tratta dell’incipit dell’editoriale scritto dall’esimio direttore del giornale stesso.

A mio modesto parere – non sono uno studioso di lingua italiana – credo che l’avverbio “orsono” vada associato a termini plurali indicanti il tempo, ossia si può utilizzare in espressioni come: “Alcuni anni orsono”, “Molti mesi orsono”, “Diversi giorni orsono” oppure “tre ore orsono”, ecc. Non credo sia corretto associarlo al vocabolo “tempo”. In pratica, sebbene sembri in tutto e per tutto un sinonimo dell’avverbio “fa”, ha una specie di obbligo ad accompagnarsi solo a forme plurali.
Correggetemi se sono in errore.

Update: credo di aver fatto – forse – una figura peggiore di quella del suddetto direttore. Mi fanno notare che il vocabolo “orsono” non esiste. Ossia la forma correttà dell’espressione è formata da due parole distinte e staccate: “or sono”. Ringrazio. Evito di correggere: lascio il refuso così com’è, a futura memoria dell’errore grossolano che ho compiuto.