Posts Tagged: Gianni Di Gregorio


18
feb 11

Gianni e le donne

Gianni e le donne

di Gianni Di Gregorio (Italia, 2011)
con Gianni Di Gregorio, Valeria De Franciscis,
Alfonso Santagata, Valeria Cavalli, Kristina Cepraga,
Michelangelo Ciminale, Teresa Di Gregorio, Lilia Silvi,
Elisabetta Piccolomini, Gabriella Sborgi, Aylin Prandi,
Laura Squizzato, Silvia Squizzato

Niente, non ci siamo. Questo film non mi è piaciuto per nulla. Spiace perché “Pranzo di ferragosto” lo avevo apprezzato tanto.
Gianni Di Gregorio prova a fare il follow-up, prova a ripetersi ma non ci riesce. O meglio: ripete lo stesso stile del suo film precedente ma (putroppo) ottiene un effetto è completamente diverso. “Gianni e le donne” annoia. Non c’è storia, non c’è trama, non c’è nulla. Diverse scene sembrano davvero messe lì, dentro il montaggio, per riempire.
Di Gregorio ancora una volta pare che racconti se stesso ma non diverte, non intrattiene. La leggerezza che precedentemente faceva simpatia, qui sembra pochezza. Ripeto: spiace dirlo ma è così.
“Gianni e le donne”, in parole povere, racconta del desiderio di quest’uomo di mezz’età (un baby pensionato) di trovarsi un nuovo amore o, meglio, di riuscire a fare sesso con una donna. Si trova praticamente circondato da donne – più o meno belle ma tutte in un certo modo affascinanti – eppure non riesce a concludere con nessuna. Un personaggio un po’ buffo ma molto impacciato e maldestro che, per di più, è assillato e oppresso dai capricci di una madre anzianissima che lo chiama continuamente – anche per i motivi più futili.
Come ben dice Kekkoz nel suo post settimanale su “Friday Prejudice”: «[...] un film sulla sua voglia di scopare non è che mi faccia fare i salti di gioia».
Aylin Prandi è biondissima, riccissima, giovanissima e frizzantissima. Ha degli occhi capaci di far perdere la testa. Non trovate? Sua la parte della studentessa che abita sotto l’appartamento del protagonista. Gianni è solito portale in giro il cane (un gigante san bernardo) mentre lei è solita ricambiarlo abbracciandolo e baciandolo sulle guance.
Le sorelle (gemelle?) Squizzato hanno una certa carica sexy, non c’è dubbio. Interpretano due avvenenti clienti dell’avvocato Alfonso (Alfonso Santagata), l’amico di Gianni che lo istiga a rifarsi una vita sessuale – anche ai limiti del ridicolo
Valeria Cavalli sempre molto bella e solare. Qui nel ruolo della ex storica del protagonista.
Anche Kristina Cepraga è molto bella; perfetta nei panni della sexy badante che viene dall’Europa dell’Est.
A Gabriella Sborgi il ruolo di una cantante lirica appena divorziata che cerca quasi di “accalappiare” Gianni. Nella vita vera la Sborgi fa proprio la cantante (il mezzosoprano, per la precisione).
Teresa Di Gregorio credo sia la figlia del regista e difatti interpreta se stessa. Praticamente fa la stessa cosa che fa sua nonna, Valeria De Franciscis.
Michelangelo Ciminale interpreta il ruolo del fidanzato della figlia di Gianni, un ragazzo che non ha voglia di far nulla: non vuole lavorare, né diventare adulto, né prendersi responsabilità, ecc.
Elisabetta Piccolomini veste i panni della moglie di Gianni.
Voto per la pellicola: 5. Sconsigliato. Vedetevi piuttosto il film precedente di Di Gregorio, se ancora non l’avete fatto.

Qui potete guardare il trailer.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


9
ott 08

Pranzo di Ferragosto

Pranzo di Ferragosto
di Gianni Di Gregorio (Italia, 2008)
con Gianni di Gregorio, Valeria de Franciscis,
Marina Cacciotti, Maria Calì, Alfonso Santagata,
Luigi Marchetti, Petre Rosu, Marcello Ottolenghi,
Grazia Cesarini Sforza

Film stupendo. Commedia semplice eppur splendente. Piccola bomboniera diretta ed interpretata da Gianni Di Gregorio, sceneggiatore del film “Gomorra” di Matteo Garrone, che qui riveste il ruolo di produttore/presentatore della pellicola.

La storia è semplicissima: Gianni, un uomo cinquantenne, vive a Roma con sua madre, prendendosene cura con molta dedizione. Essendo disoccupato – probabilmente vive con la pensione di sua madre, passa le sue giornate a fare la spesa, a leggere libri a sua madre e a bere vino bianco. Il 13 Agosto riceve la visita del suo ammistratore di condominio che si presenta per chiedere conto – ancora una volta – di diversi conti non pagati. Scusate il bisticcio di parole. All’ennesimo rifiuto di pagamento, l’amministratore propone uno scambio che Gianni non può rifiutare. L’amministratore dice di aver bisogno di raggiungere la sua famiglia alle terme per un paio di giorni e non sa a chi lasciare la sua anziana madre. Propone per cui a Gianni di prendersene cura in cambio di un’annullamento pressoché totale del debito nei confronti del condominio e dei condomini che minacciano azioni legali nei suoi confronti.
Gianni non può fare altro che accettare solo che il giorno seguente l’amministratore gli porta in casa anche una zia anziana, oltre che sua madre. Un centinaio di Euro fa sì che Gianni accetti meno amaramente questo improvviso cambio di programma. Nel giro di mezza giornata le cose, poi, mutano ancora. Le anziane di cui Gianni deve prendersi cura da 3 diventano 4. Il suo medico, tale Marcellino, va a fargli visita a casa e gli chiede di tenere per una notte anche sua madre. Inutile dire che le vecchiette renderanno un inferno quei già afosi giorni dell’Agosto romano. Gianni dovrà barcamenarsi tra le marachelle di una (che non potrebbe mangiare alcuni cibi e invece di nascosto s’ingozza di pasta al forno e salumi), la testardaggine della madre dell’amministratore, che fugge di casa per essere libera di bere birra e di fumare, e l’infantilismo misto a snobismo di sua madre.
Cio che rende particolarmente valido questo film è l’estrema naturalezza con cui recitano tutti gli attori, le anziane donne in particolare. Una magnifica spontaneità che fa brillare anche gesti molto semplici.
L’attrice che interpreta la madre di Gianni, Valeria de Franciscis, è superba. Recita con i modi affettati di una donna toscana dalle nobili origini. Maria Calì, invece, ossia la vecchina di origini calabarese estremamente orgogliosa della propria pasta al forno, ci ha fatto ridere di gusto per diversi minuti. Da segnalare anche il bizzarro compare di Gianni, tale Vichingo (Luigi Marchetti), che aiuta il protagonista a trovare del pesce per il pranzo di Ferragosto – comprandolo da alcuni zingari accampati sul Tevere che l’hanno appena pescato nel fiume.
Da vedere assolutamente. Il nuovo cinema italiano che rende orgogliosi del proprio paese.

Qui cosa ne pensa Kekkoz.
La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.