Posts Tagged: gangster movie


13
set 10

Hoodlum

Hoodlum

di Bill Duke (Usa, 1996)
con Laurence Fishburne, Tim Roth, Andy Garcia,
Vanessa Williams, Queen Latifah, Cicely Tyson,
Chi McBride, Clarence Williams III, Loretta Devine,
Mike Starr, Richard Bradford, William Atherton

Gradevolissimo gangster movie ambientato nella New York degli anni ’30.
A seguito della Grande Depressione, Harlem versa in estrema povertà. Tutti i neri del quartiere (il 99% della popolazione) tentano la fortuna spendendo quei pochi soldi che hanno in “Numbers”, una specie di gioco d’azzardo molto simile al lotto. Ovviamente questo business è governato dalla mala locale. A spartirsi il territorio ci sono da una parte l’anziana Stephanie St. Clair – ai più nota come Madame Queen – e dall’altra un pazzo assetato di potere e denaro che si fa chiamare Dutch Schultz. Appena uscito dal carcere, Bumpy Johnson decide di tornare dai suoi amici e di rituffarsi nel mondo della malavita, mettendosi sotto l’ala protettiva di Madame Queen o, meglio, al suo fianco in qualità di vice. I suoi intenti sembrano sinceri e lodevoli: vuole difendere la signora Queen e gli affari del suo gruppo dalla sanguinaria avidità di Schultz. Pian piano, però, la sua personalità cambia. Infatti quando la polizia, imbeccata da Schultz, incarcera Madame Queen, è proprio Bumpy ad assumere il comando nella sua gang. Ma, sebbene i primi tempi sembrano alquanto idilliaci – inizia a recuperare denaro e terreno su Schulz, ridà qualche speranza alla gente del suo quartiere e si mette insieme ad una bellissima ragazza fuori dal giro della mala – Bumpy ci metterà ben poco a trasformarsi, a diventare cioè anch’esso cinico, spietato e avido, avvicinandosi sempre più al suo acerrimo nemico come stile di gestione degli affari e degli affetti. In pochissimo tempo resterà completamente solo. Per la soluzione finale del problema Schultz non gli resterà che affidarsi alla mediazione di Lucky Luciano.
Se fossi anziano, direi che di gangsta movie così non se ne fanno più. Ma sarebbe comunque una scemenza perché, ad esempio, ci sono diverse analogie tra questa pellicola del 1996 e il più recente American Gangster (me le ha fatte notare Dj Nero).
Ciò che ho maggiormente apprezzato di Hoodlum è stata la recitazione di Lawrence Fishburne. Non che non mi piacesse già come attore (moltissimi lo ricorderanno nella trilogia di “Matrix”) eppure secondo me qui dà il meglio di sè. Come ha recitato in questo film non ha recitato mai. Protagonista assoluto – qualsiasi cosa si voglia pensare della parti di Roth e Garcia, che pure meritano tantissimo.
Fishburne non ride praticamente mai. Lo vediamo serioso dal principio alla fine. Porta nell’espressione facciale, e nella postura, tutta la pesantezza e la drammaticità del ruolo interpretato: la solitudine di un uomo che non può fidarsi di nessuno, che non può mostrarsi debole, la cui fierezza non può piegarsi sotto il peso delle responsabilità di gestione di una gang, soprattuto dal momento che si trova costantemente a rischio di subire un agguato mortale.
Tim Roth dovrebbe far paura ma spesso l’ho trovato buffo. Interpretare il boss pazzoide, menefreghista e sbruffone gli riesce alquanto bene, anche se negli eleganti panni del gangster sembra più che altro un gagà picchiatello.
Mi compiaccio con sceneggiatore e regista anche perché, per una volta, la figura di Lucky Luciano – elegantemente interpretato da Andy Garcia – non è portatrice di valori quali spietatezza, sbruffonaggine e avidità. Almeno non solo di quelli. Il capo dei capi della mafia newyorkese anni ’30, infatti, è ritratto come uomo del dialogo, riflessivo, garbato mediatore, pacificatore, scrupoloso affarista. Veritiero o meno che sia, un profilo così per questo personaggio mi risulta alquanto originale.
Vanessa Williams ha fascino da vendere. La pupa del gangster è un ruolo che le si confà alla perfezione. Lo stile che si ritrova, comunque, è adattissimo anche per vestire i panni della bella giovane impegnata nel volontariato (una specie di crocerossina con lo sguardo maliardo e il corpo da playmate).
Cicely Tyson ha il ruolo dell’anziana signora di origini francesi che, gestendo per anni il business della lotteria nel quartiere, s’è guadagnata soldi, potere e tantissimo rispetto. Aggiungetevi anche molto fascino – nonostante l’età alquanto avanzata.
A Chi McBride hanno affidato il personaggio di Illinois Gordon detto Orso, il cuginone di Bumpy: un fido e buffo braccio destro che si dimosterà leale (quasi) sino alla fine.
Loretta Devine è Prosciuttina (Pigfoot Mary), ossia la ragazza di Orso. Queen Latifah completa il terzetto delle ragazze del gruppo di Bumpy. Per lei solo un paio di comparsate.
William Atherton interpreta il procuratore generale corrotto mentre Richard Bradford ha la parte del Capitano Foley, il poliziotto razzista e violento, colluso con Schultz.
Attenti anche a non sottovalutare la figura di Bub Hewlett, interpretato da Clarence Williams III.
Voto generale alla pellicola: 7. Da vedere se vi sono già piaciuti “Quei bravi ragazzi”, “Bronx” e affini.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


20
nov 09

Nemico pubblico

Public Enemies (poster)

Nemico pubblico
(Public Enemies)

di Michael Mann (Usa, 2009)
con Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup,
James Russo, David Wenham, Christian Stolte, John Kishline,
Emilie de Ravin, Giovanni Ribisi, Channing Tatum, Stephen Dorff,
Lili Taylor, Stephen Graham, Rory Cochrane, Stephen Lang

Gran bella pellicola di Michael Mann, un regista molto apprezzato dalla critica (anche da queste parti, diciamo) ma che non sempre riesce a realizzare capolavori. Invece devo ammettere che questa volta ha diretto un gran bel biopic, un gangsta movie biografico davvero ben fatto.
Nemico Pubblico racconta parallelamente la storia di John Dillinger, il bandito più ricercato d’America (negli anni ’30), e dei primi anni in cui iniziò ad operare l’FBI sotto la guida di Edgar J. Hoover.
Il merito della riuscita della pellicola va diviso equamente tra Mann, che ha saputo raccontare epicamente la storia di un farabutto molto popolare, e Johnny Depp che è riuscito a dare una faccia molto suadente al protagonista.
Di questo attore si possono solo tessere le lodi. Le scene migliori, a mio modesto parere, sono quelle in cui il protagonista flirta e si confronta con il personaggio femminile. Depp tira fuori il meglio di sé durante la fase del corteggiamento e nei momenti in cui deve trasmettere il pathos di un criminale con il cuore tenero, fedele, tenace, ostinato, e innamorato perso della donna della sua vita.
Molto brava anche Marion Cotillard. Nelle scene “a due” sa tenere testa al protagonista eccellentemente. Il casting in questo caso è stato eseguito con estrema sapienza: bravissimi a prendere un visino bello, dolce e semplice allo stesso tempo per questa parte. La Cotillard è credibile nel ruolo di Billie Frechette, la guardarobiera di origini campagnole, poiché ha l’aspetto di una ragazza dalla bellezza non sofisticata, né aggressiva. Ovvio che il trucco ha fatto un grande lavoro per renderla “acqua e sapone” nelle battute iniziali del film, ma certo di Marion Cotillard non si può dire che sia una “bonona” o una vamp.
Christian Bale è più rigido del solito, se possibile. Una grossa e spessa asse di legno. Incredibile a dirsi ma dovete vederlo per capire a cosa mi riferisco. Intendiamoci: in questo ruolo è anche perfetto, perché qui c’era bisogno di un poliziotto duro, testardo, ligio al dovere. Però, andiamo: ma quando si rilassa questo qui? Impassibile: dalle sue espressioni non trapela nulla, se non abnegazione e mistero. Come farà nei rapporti umani? Se invece fosse così solo sul set, si meritebbe premi a valanga per il lavoro di recitazione.
Migliaia di applausi per Billy Crudup: è riuscito a rappresentare il personaggio di Hoover con maestria. La smania di potere del direttore dell’FBI, il suo arrivismo, l’assenza di umanità e di scrupoli sono più che vividi, arrivano allo spettatore in maniera chiara, senza rischio di fraintendimento. Si aiuta persino nella postura. Bravissimo. È un vero peccato che questo attore sia rimasto sempre in secondo piano, considerato sempre di serie B.

Giovanni Ribisi recita solo in un paio di scene; il suo ruolo è quello del gangster che propone a Dilinger di svaligiare un treno della Federal Reserve. È invecchiato molto, diciamolo. Non sembra che abbia solo 35 anni. Con gli occhialetti, la faccia magra e lo sguardo sbieco, lo guardi sul grande schermo e pensi ad Adriano Celentano.
Gli occhi di ghiaccio di Stephen Lang sono un altro dettaglio molto curato. Il suo sembra un personaggio secondario ma alla fine riesce a stupire.
Del film mi è piaciuta tanto anche la colonna sonora. Un mix di pezzi d’epoca: swing lenti e veloci che hanno saputo aiutare il racconto ad essere ancor più credibile e verosimile. Ammirevole il lavoro sulla ricostruzione degli ambienti (vedi soprattutto banche e hotel), sulla scelta dell’abbigliamento d’epoca e sulle auto.

Unica nota dolente del film: l’abuso della macchina da presa a mano, soprattuto nei primi minuti del film e durante le scene di sparatorie.
Voto complessivo: 8. Una delle migliori pellicole nelle sale in queste settimane.

Qui trovate il trailer italiano.
La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.