Posts Tagged: fotografie


13
feb 11

Social Media Week Roma – Disclaimer

La scorsa settimana ho partecipato ad alcuni eventi dell’edizione romana della Social Media Week. Ci sono andato per reale interesse personale ma, se proprio devo dirla tutta, mi sono aggirato per gli eventi anche in qualità di “unofficial reporter” per Kodak.
Kodak Italia
, infatti, qualche tempo fa mi ha omaggiato di una videocamera HD (modello Playtouch Zi10) chiedendomi in cambio di scattare qualche foto e qualche video durante gli eventi della SMW. I risultati li potete vedere in questo set su Flickr e sul mio canale YouTube.

Guarda i quattro video:

  • Andrea Portante (Rai)
  • L’approccio al Social Media ROI di Gianluca [mini]marketing Diegoli
  • Tessarolo e Bartolucci sulla serie tv “Frammenti” e sul Letenox
  • Happy Networking Hour @ Caffé Emporio

  • 8
    feb 11

    Quer pasticciaccio bello

    «Quer pasticciaccio bello nasce come costola [sinistra] del My own private Milano. Dieci fotografi romani, dieci foto della periferia di Roma, dieci scribi di fuori Roma. Per parlare, raccontare o anche solo immaginare la parte più grande e, forse, più complessa di questa città.
    Perché se vi hanno detto che Roma è solo il Colosseo e i sampietrini, beh, vi hanno mentito»
    . *

    Grazie a frattaglia per l’idea e il coordinamento, a Nemo per la produzione e a tutti gli altri che hanno reso possibile questo piccolo ma significativo progetto di collaborazione che contiene – incidentalmente – anche un mio contributo.

    Se amate Roma e le sue periferie, scaricate il pdf, leggetelo e poi diffondete.


    20
    apr 10

    La mia prima macchina fotografica (una storia vera)

    La mia prima macchina fotografica l’ho comprata a 18 anni. Non ho mai capito perché ma a casa mia non c’è mai stata una macchina fotografica. Viaggiavamo poco, per un motivo o per l’altro, non so: forse avevamo poco da fotografare. Le uniche fotografie che venivano prodotte tra le nostre quattro mura erano sempre per piccole occassioni particolari, come compleanni dei bambini o festicciole simili, ed erano sempre scatti realizzati con macchine altrui.
    Eppure a casa mia la tecnologia non è mai mancata. Non si badava a spese per l’hi-tech. Beh, la televisione a colori forse è arrivata un po’ tardi (nel 1986), però è arrivata attraverso un enorme televisore di tutto rispetto. Un Philips Matchline da 29 pollici – mica cotiche – con già 2 ingressi scart. Dico: 2 ingressi scart nel 1986.

    Poi, due anni dopo, a casa è arrivato anche un hi-fi; se non ricordo male abbiamo speso circa 2 milioni di vecchie Lire: una cifra esorbitante; quell’impianto là forse non ce l’aveva in casa neanche il più importante dj di BBC Radio, un assemblaggio di elementi Technics e Kenwood che spaccava – e spacca ancora. 60Wx2 – che, a parole sembran pochi, ma vi assicuro che si tratta di un’amplificazione di tutto rispetto per l’ascolto di musica casalingo.

    Dunque la tecnologia in casa mia non mancava ma una fotocamera sì. La cosa mi scocciava un po’. Per cui, ad un certo punto, ho deciso di comparla da solo. Ricordo molti dettagli, come fosse ieri. La mia prima macchina fotografica l’ho comprata a Londra nel febbraio del 1997. Erò lì con la mia classe. Siamo andati in gita a Londra: 5 giorni che sono volati via veloci, anche se non avrebbero dovuto. Il penultimo giorno, credo fosse un venerdì, ho chiesto il permesso alla mia prof. d’Inglese – che ci accompagnava – di mollare il gruppo e andarmene un po’ in giro da solo. Ho incontrato qualche resistenza ma neanche poi tante. Lo so: ho fatto lo sbruffone. Il mio inglese non era perfetto (non lo è ancora adesso), avrei potuto perdermi. Ma io volevo andarmene un po’ in giro da solo. Mi ero quasi stufato della compagnia ma, a dire il vero, il motivo per cui volevo starmene un po’ per conto mio era girare per qualche negozietto di dischi a Soho (tipo il Black Market) a comprare vinili (mix di musica house) e andare ad acquistare la mia prima macchina fotografica – che avevo visto di sfuggita qualche giorno prima durante i trasbordi delle scolaresche per le linee del trasporto urbano londinese.

    E così feci. Ricordo che scesi in una stazione della metropolitana – non ricordo più quale – e acquistai da un gabbiotto una piccola macchina. Una “Kodak Cameo”. Non la usa e getta: quella si chiama(va) “Kodak Fun”. La mia era un modello della linea “Cameo”. Il suo punto di forza era la praticità: piccola, leggera, meccanica e dotata di un flash a scomparsa. La sua particolarità era la possibilità di scattare foto con l’ausilio di una sola mano (la destra). Ricordo anche che, ai tempi, quella linea di macchine veniva pubblicizzata proprio così. Credo di averla pagata poco più di 100 sterline. Con il cambio dell’epoca probabilmente erano poco meno di 130 mila Lire, ossia circa 65 Euro, se rapportati al cambio odierno.
    Beh, presa la macchina, scattai un bel po’ di foto ma non divenni un patito di fotografia. Non lo sono mai diventato. Chissà perché. Nemmeno nel 2002, quando ho comprato la mia prima compatta digitale: una Canon da soli 1,3 Megapixel. Il fenomeno non si è verificato nemmeno nel 2008, quando ho portato in tasca per più di 12 mesi una sottilissima fotocamera Casio Exlim.

    Ad ogni modo, io a quella Kodak Cameo sono molto affezionato. Adesso giace al paese, chiusa nella scrivania e avvolta in un paio di strati di pellicola da imballo con le bolle, ma sento che un giorno di questi le farò prendere una bella boccata d’aria. D’altronde sono più di 7 anni che non stampo una fotografia.


    23
    lug 09

    Dulevànd a Villa Gordiani (photo showreel)

    Domenica scorsa – 19 Luglio – sono stato a Villa Gordiani con Bastet, Candy in Progress, Marco di SecondoMe e WonderPaolastra per ascoltare il concerto dei Dulevànd, all’interno del 2° Festival Pigneto di Teatro Popolare. Quello che vedete sopra è uno showreel contente una selezione dei migliori scatti che ho realizzato in tale occasione.


    2
    feb 09

    Yimmys Yayo's Inc.

    birdhanging

    Il tumblr di Yimmys Yayo è meraviglioso. Una raccolta di foto, clip e brani come difficilmente se ne trovano in giro. Io ho perso quasi tutto il pomeriggio di ieri (domenica) a spulciare nel suo archivio. Ci ho trovato foto di corpi tatuati, di vecchi ghettoblaster, di installazioni artistiche, di animali imbalsamati, di vecchie macchine fotografiche, di strambi impianti hi-fi, di affascinanti sound system, di scene di vita selvaggia, scatti rubati sui set di famosi film, pagine di magazine super-patinati, immagini della vita privata di star, foto di donne bellissime (discinte e non), fotogrammi da vecchi film in bianco e nero, alcuni buffi fermo-immagine da cartoon giapponesi, copertine di album musicali per lo più sconosciuti, ecc. Tutta roba estremamente originale e con un forte impatto visivo, in grado di lasciare a bocca aperta. Fortemente consigliato.

    Link diretto all’immagine/post.