Come si mangia da Vittorio er trasteverino?
Non male, direi. Io ho preso un bel piatto di tonnarelli castagne e guanciale davvero delizioso – il dolce della castagna morbida sbriciolata si abbinava perfettamente alla croccantezza un po’ salata del guanciale – più un fiore di zucca fritto pastellato come antipasto. Delizioso anche questo. Dentro ci ho trovato un po’ di mozzarella (né tanta, né poca). Non me l’aspettavo ma un fidato commensale mi ha detto che ci sta: la ricetta ufficiale del fiore di zucca fritto prevede la mozzarella. Roba da leccarsi i baffi. Deliziosa anche la tagliata di manzo: cotta molto bene – anche se al sangue – e tenerissima.
Il locale è molto piccolo. Potrà contenere al massimo 60 coperti. Dall’arredamento sembra una di quelle tipiche osterie romane… e infatti lo è. Per evitare frambusto e confusione, davanti all’ingresso un ragazzo trentenne prende le ordinazioni e si occupa di sistemare i clienti al tavolo giusto, di segnalare il tempo d’attesa, ecc. Lo fa anche in giornate di freddo e anche sotto la pioggia. Stoico.
Il servizio è abbastanza rapido, la cameriera e paziente e molto gentile, ben disposta cioè a prendere anche delle comande ingarbugliatissime in cui alcune pizze vanno servite come primi, altre come seconde, alcune porzioni vanno divise in due, ecc. Roba che per l’incasimento io avrei urlato, ribaltando il tavolo e mandando tutti a quel paese.
I prezzi delle portate sono molto accessibili. Decisamente bassi per una zona super turistica come Trastevere.
Vi riassumo la mia esperienza:
Sette coperti (a costo zero, ovviamente)
Tre fiori di zucca fritti in pastella,
Una porzione di crocchette di patate,
Un fritto misto (antipasto)
Tre primi (un piatto di gnocchi al pomodoro, uno di tonnarelli castagne e guanciale e uno di ravioloni alla crema di parmigiano e radicchio),
Due pizze (una margherita e una funghi e salsiccia)
Due tagliate di manzo,
Una bistecca di manzo,
Una porzione di tiramisù,
Sei caffè,
Quattro litri di acqua minerale.
Totale: 121 Euro.
Ristorante “Da Vittorio” – via di San Cosimato 14/A
(nei pressi di Piazza San Callisto), Trastevere – Roma.
















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