Posts Tagged: Facebook


7
dic 11

Film gratis sulla pagina Facebook di Cubovision

Solitamente non faccio marchette su questo blog (e tutto sommato anche questa non può essere definita tale, dal momento che non ho preso soldi, né avuto regali di alcun tipo) ma oggi farò una minuscola eccezione. Un’amica (ex collega) mi ha segnalato un’iniziativa originale e mi ha chiesto gentilmente di riportarla sul mio blog. Per cui procedo.
Sarò breve: sulla pagina Facebook di Cubovision (Telecom Italia) mandano in play dei film. Gratis. L’iniziativa si chiama “Cubocinema”. Basta cliccare sul “Mi piace” e guardare. Stasera alle 21.00 (cioè tra meno di 15 minuti) mandano in onda (se ancora si può chiamarla onda) “Se mi lasci ti cancello”.
Ah, tra l’altro pare che questa non sia la prima pellicola – la settimana scorsa hanno dato “Il favoloso mondo di Amelie” – e che gli utenti stessi possano votare il prossimo film da vedere sulla pagina. Interessante, no? Mi pare che sia la prima volta che in Italia si faccia una cosa del genere. O sbaglio?


9
lug 11

La meraviglia di TrackID

Da un paio di giorni sto testando lo smartphone Xperia Neo (Android powered). Me l’ha mandato in prova la filiale italiana di Sony Ericsson.
Voi non potete capire lo stupore che ho provato e il sorrisone che mi è parso in faccia quando ho scoperto che nel telefono è presente TrackID. Quest’applicazione è in grado di riconoscere un brano e di fornire il suo titolo e il suo interprete come risultato.
Certo, direte voi, non è una novità, esistono già Shazam e SoundHound che funzionano allo stesso modo. Sì, rispondo io, ma non è la stessa cosa.
Mi spiego. TrackID è già integrato nel cellulare. Non c’è bisogno di installarlo. Anzi. Lo trovate già dentro l’applicazione che gestisce la radio FM. Ma la cosa davvero bella e originake è che, mentre state ascoltando la radio, basta premere il tastino presente nell’angolo in basso a destra e la funzione di riconoscimento audio viene magicamente attivata. TrackID insomma parte, registra pochi secondi di quello che stiamo ascoltando, manda online su un server la registrazione e in un attimo riceve la risposta, che viene quindi immediatamente illustrata sulla schermata. In più l’utente, se è già loggato su Facebook, può esprimere anche il suo apprezzamento verso il brano scovato, premendo semplicemente un altro tasto (quello che illustra un pugno con il pollice alzato – il “like” insomma). La cosa bella è che, potenzialmente, quest’applicazione funziona con qualsiasi stazione radiofonica e con qualsiasi brano. Certo, se registrate un pezzo di voce dello speaker, qualche secondo di una talk radio o un brano non presente nel database, il risultato sarà nullo ma ciò non toglie che l’integrazione di quest’app con la radio rimane un’idea eccellente. E strabiliante. Non so perché ma ne sono rimasto piacevolmente colpito. Per questo ho voluto scriverne un post.

Nota: il servizio si basa sul database di Gracenote.


8
nov 10

The Social Network

The Social Network

di David Fincher (USA, 2010)
con Jesse Eisenberg, Andrew Garfield, Justin Timberlake,
Rooney Mara, Dustin Fitzsimons, Calvin Dean, Patrick Mapel,
Aaron Sorkin, Armie Hammer, Max Minghella, Aria Noelle Curzon,
John Getz, Rashida Jones, Carrie Armstrong, Pamela Roylance, David Selby

Questo è il film che parla di Facebook. Meglio: tratta della sua nascita e della sua ascesa, ‘ché come sia andata a finire dobbiamo ancora scoprirlo. Un film che parla di Facebook ma che non si chiama “Facebook”. Non ho ancora capito come abbiano fatto i produttori a usare il vero nome del social network, dei suoi fondatori e delle persone coinvolte nella storia, senza beccarsi delle querele. Raccontando la verità, direte voi. Ma si sa che nel dorato mondo di Hollywood la verità non basta.
Andiamo con ordine: The Social Network è il film migliore dell’anno? No, sinceramente non credo. Per svariate ragioni. Ve ne dico solo 2. Primo: non mi ha stupito, non mi ha affascinato. Non mi ha annoiato ma non mi ha nemmeno lasciato a bocca aperta. Secondo: chi se li ricorda tutti i film del 2010?
Mi dicono che sia “ben scritto”, beh io non sono uno sceneggiatore, non sono del mestiere. Lo ammetto: un po’ mi piacerebbe ma non me ne intendo. Dunque facciamo che sì: mi fido sulla parola. Nota per i fan(atici): a sceneggiare questa storia (vera e tratta da un libro) s’è messo Aaron Sorkin, un tale che per alcuni amanti di serie tv è un po’ un Dio in terra. Forse no: ma chi siamo noi per smentire? Per di più: io non ho mai visto alcuna puntata del suo acclamato capolavoro “The West Wing” – e sì che sarebbe anche ora che mi dessi una mossa.
Dunque torniamo a “The Social Network”. Qui si tratta della storia di diversi giovinastri in età universitaria, tutti più o meno sfigati e impallinati per l’informatica e gli affari.
[SPOILER]
Uno di questi, il super nerd protagonista – tale Mark Zuckerberg – giovane programmatore genietto del computer, frustrato, arrivista ma sfigato con le donne, viene mollato dalla gnappetta con cui esce, a causa della sua supponenza, e per ripicca s’inventa FaceMash, un sitarello online molto simile a “Hot or Not” per votare la ragazza più carina sulla base di confronti uno a uno. Il giochetto gli riesce, cioè ha subito successo tra gli altri studenti, ma rischia l’espulsione da Harvard in quanto per realizzarlo ha trafugato centinaia di foto da diversi database fotografici studenteschi. Non appena riesce a sfangarla – sempre grazie ad una massiccia dose della sua strafottenza – viene contattato da tre canottieri fighetti e figli di papà (Divya Narendra e i fratelli Winklevoss) che gli propongono una collaborazione per la messa online di un social network esclusivissimo, ossia limitato alla loro prestigiosissima università. Zuckerberg accetta l’offerta ma finisce per fare di testa sua. In poche settimane acquista il dominio TheFacebook.com e ci mette sopra un social network che applica gli stessi principi suggeriti dal terzetto di bellimbusti. Solo che questi non ci stanno e finiscono per portarlo in tribunale. Stessa cosa fa Eduardo Saverin (detto Wardo), il suo migliore amico, quello che gli ha presta tutto il capitale per la messa in opera del progetto Facebook e che gli sta vicino sin dai giorni del concepimento di FaceMash; pensate: è addirittura lui a suggerigli l’algoritmo di base per la creazione del sito, spiegandogli alcuni meccanismi di gioco degli scacchi. Non solo: a minare le fondamenta della società e l’amicizia tra Mark e Wardo ci si mette anche Sean Parker, un giovane viveur scapestrato che vive a Los Angeles e che ha fatto i soldi ideando il primo vero software peer 2 peer per scambiarsi la musica. Piccola nota chiarificatrice: no, non vi ricordate male: Shawn Fanning è effettivamente il tipo che si inventò Napster. Anche Sean Parker anche lo ideò, ma ne fu solo il co-fondatore.
Insomma, per farla breve: “The Social Network” è un legal drama. Una storia di giovani adulti che si rinfacciano il loro recente passato in tribunale per questioni meramente economiche. Condite il tutto con sentimenti vari quali: l’amicizia, l’invidia, l’arrivismo, la gelosia, la presunzione, l’incapacità di stabilire e mantenere delle relazioni umane basate sulla sincerità e sul rispetto, la nerdaggine o nerditudine (passatemi i termini), la voglia di essere padroni del mondo per il solo fatto di essere giovani e di aver avuto un’idea vincente. Tra l’altro il sottotitolo del film riassume molto bene il concetto: “Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico”.
Passiamo al capitolo recitazione.
M’han detto che Justin Timberlake potrebbe essere candidato all’Oscar 2011 come migliore attore non protagonista. Ma non scherziamo, dai. Justin m’è pure stato sempre simpatico – almeno da quando ha lasciato gli ‘N Sync – e qui recita anche benino ma non mi pare proprio sia da premiare. Non foss’altro svilirebbe il meritatissimo premio che l’anno scorso Christoph Waltz ha ricevuto per la stessa categoria.
A me, per esempio, è piaciuto molto più Andrew Garfield. Lo ricordate in “Parnassus”? Elegante e promettente. Magari a qualcuno la sua faccia pulita (troppo pulita?) risulterà anche antipatica ma il ruolo dell’amico del cuore sincero e generoso gli calza a pennello.
Plauso al casting anche per la scelta del protagonista; così come l’hanno conciato, Jesse Eisenberg somiglia molto al vero Mark Zuckerberg. Date un’occhiata voi stessi.
Sorkin appare nel film per un cammeo nei panni di una specie di venture capitalist newyorkese.
Rooney Mara è davvero una mitraglia. Brava – non c’è che dire – e dalla lingua sciolta. Sui dialoghi serratissimi della prima scena quasi non si riesce a starle dietro. Buona la sua prova anche nel momento in cui smerda Zuckerberg di fronte a tutti, rinfacciandogli di essere stato uno stronzo a metterla in ridicolo su Internet.
Riassumendo: bravi Fincher, Sorkin e gli attori tutti. Voto 7 e mezzo. Siamo lontani però dal capolavoro.

Questa pellicola arriverà nelle sale italiane venerdì prossimo, 12 novemebre. Io ho avuto l’occasione e la fortuna di godermela ieri notte in lingua originale, versione sottotitolata in inglese.

Qui potete vedere il trailer ufficiale (in italiano). Qui un’altra locandina italiana.
La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


13
ago 09

10 modi di comunicare 1 to 1

10 Levels of Intimacy In Today's Communication

Clicca sull’immagine per ingrandirla.

10. Parlare

9. Video-chattare

8. Telefonare
7. Inviare una lettera

6. Comunicare tramite instant messenger

5. Inviare un SMS

4. Inviare un’email
3. Comunicare tramite il messenger di Facebook
2. Scrivere uno status message in Facebook
1. Scrivere un tweet su Twitter

Fonte: Tugçe Cengiz su FriendFeed

.


26
feb 09

Gli ultimi mille

Feedly (logo)

Gli ultimi 1000 status dei miei contatti Facebook sono godibilissimi se fruiti attraverso il trittico Feedly + Google Reader + Firefox.

A American Hauntingn rip


28
gen 09

Ricordate degli amiSci!

.!.

Facebook film cast

Chi legge questo blog lo sa: da queste parti si supporta il giovane regista Mauro “Mancio” Mancini da sempre. Sin da quando, cioè, si è stati colleghi di Università alla SdC di Roma (La Sapienza).

Leggi pure i post su Blugo, su Cooke, su “Il nostro segreto” e sul video degli Areamag.
Lunedì prossimo Mancio inizia a girare un film sul fenomeno Facebook. Uscirà nelle sale ad Aprile – pare. Comunque i media mainstream iniziano ad occuparsene già.
La pellicola sarà ad episodi sullo stile delle vecchie commedie all’italiana degli anni ’60 e ’70 e tratterà ovviamente del social network più chiacchierato del momento. Con lui, nell’avventura, ci saranno alcuni altri registi emergenti e qualche volto noto nel cast, come Caterina Guzzanti, Pietro Tarricone, Cecilia Dazzi, Primo Reggiani, Mita Medici ed Eugenia Costantini. La mente del progetto sarebbe Laura Muccino, la sorella dei più noti Gabriele e Silvio.
Un sincero ‘in bocca al lupo’ da parte mia.

P.S.: nella foto Mancio è quello in basso a sinistra, quello con la barba e la cravattina nera da fighetto. :)


24
dic 08

Pubblicità nelle applicazioni Facebook?

Una ventina di giorni fa ho iniziato a giocare a “My City” e mi sono subito appassionato. Si tratta di un giochetto flash embeddato all’interno di Facebook, una specie di “SimCity” in cui, giorno per giorno, la città si evolve man mano che vi si aggiungono gli abitanti.
Oggi, per la prima volta, nell’immagine panorama della mia città – “Le Petit Andrià” – è apparso un cartellone pubblicitario (vedi foto sopra). Probabilmente la pubblicità è arrivata anche qui. Facebook e l’azienda produttrice del gioco avranno pensato bene di inserire anche in quest’applicazione della pubblicità per farci dei soldi. Ma non ne sono del tutto sicuro.
Un brand presente sul cartellone è “Sim City” stesso – cosa molto strana. Altri due sono “Nestlé Lion” e “Toyota”. Ancor più strana è la presenza del quarto brand: “Ericsson”. Che io sappia, questo marchio non esiste più – almeno per quanto riguarda la produzione di cellulari – dal momento che è stato soppiantato da quello della joint-venture Sony-Ericcson. Tra l’altro, il prodotto rappresentato è proprio una vecchissima linea di telefoni cellulari omai fuori produzione.

E’ stato questo elemento, abbinato alle ridottissime dimensioni del cartellone multi-brand, a farmi sospettare che probabilmente non siano state le aziende pubblicizzate a scegliere di inserire quelle immagini nel gioco ma sia una specie di casualità. Forse è il gioco stesso a costruire quelle immagini partendo da un vecchio database di immagini pubblicitarie, inserito nel gioco senza nemmeno chiedere denaro o permessi alle aziende titolari dei marchi rappresentati.


15
ott 08

Il grafo 3D del mio network su Facebook

Con l’applicazione Nexus è possibile tracciare automaticamente un grafico tridimensionale del proprio network di contatti all’interno dell’ambiente Facebook. Quello che vedete qui sopra è il mio. Non serve a niente, ovviamente. Ma rende benissimo. Cioè, se non altro è bello da guardare.

Via dLog via Pandemia.


10
ott 08

Stato confusionale su Facebook

Problemi di cultura e traduzione.
Fate attenzione allo status che dichiarate sul vostro profilo Facebook. Oggi ho notato che se dichiarate di essere fidanzati sulla vostra bacheca apparirà un messaggio simile a quello che vedete qui sopra; “XXXXX e YYYYY hanno deciso di sposarsi”. I vostri contatti, cioè, crederanno che state per sposarvi, che avete già deciso una data. Insomma che la cosa sia molto più seria di quello che voi in realtà avevate intenzione di dichiarare.
Ci ho pensato su un attimo e credo di aver dedotto che tutto ciò è dovuto al fatto che negli Stati Uniti – luogo in cui Facebook è stato ideato e sviluppato – solitamente il giorno in cui si organizza il party di fidanzamento è praticamente quello in cui si officializza la propria intenzione di coniugarsi. In Italia, invece, noi ci dichiariamo ‘fidanzati’, anche se spesso la nostra è una semplice relazione, non necessariamente votata al matrimonio o che comunque non prevede un evento così importante a breve termine.