
Post Coitum
di Makkox (Marco D’Ambrosio)
2011, Bao Publishing – 25 Euro
Raccolta di gran parte delle vignette che Makkox Il post di presentazione del volume sul blog Makkox.it.

Post Coitum
di Makkox (Marco D’Ambrosio)
2011, Bao Publishing – 25 Euro
Raccolta di gran parte delle vignette che Makkox Il post di presentazione del volume sul blog Makkox.it.
Siccome sono già abbonato a “GQ Italia”, il servizio abbonamenti della “Edizioni Condé Nast” ha pensato di mandarmi una lettera per invitarmi a sottoscrivere anche l’abbonamento al nuovo mensile “Wired Italia”.
Non me ne voglia il direttore Riccardo Luna – che pure ho incontrato di persona durante la famosa festa sul bus – ma credo che declinerò l’offerta. Decisamente non sono uno che acquista a scatola chiusa. Voglio provare prima di acquistare, nonostante ammetto che l’offerta di 24 numeri a soli 19 Euro possa essere molto allettante.
Ripeto: voglio leggere qualche numero prima di procedere con un abbonamento. Abbonamento che, per quanto economico possa essere, risulta sempre un bell’impegno – anche dal punto di vista del tempo dedicato alla lettura.
Inoltre ho già un pregiudizio tutto mio, riguardante i contenuti che verranno diffusi e veicolati attraverso questo magazine. Di notizie sul mondo Internet e hi-tech in generale ne è piena la Rete. Si può essere informati su tutto e in pochissimo tempo. A mio avviso, dunque, l’editoria cartacea, almeno in questo settore, ha davvero fatto il suo tempo. L’obiettivo di Luna e dei suoi di realizzare «un magazine che affronta i grandi temi del futuro ed anche un mensile che sa offrire le coordinate giuste per scegliere i nuovi prodotti hi-tech [...]» è una bella sfida, che merita di essere seguita. Ma non sarò della partita. Mi spiace. Per il momento mi limiterò ad osservare dall’esterno, come spettatore-non-contributore.
Molte persone, quando hanno scoperto che ho scritto la raccolta di racconti “Un bilocale a Hollywood”, mi hanno detto “Ma perché non la pubblichi?”.
I motivi sono tanti e vari. Provo qui ad elencarli alcuni.
1. Questa raccolta è un vero e proprio divertissement. Ho voluto confrontarmi con le mia capacità di scrittura ma soprattutto con quelle creative. L’intenzione iniziale non era di farci dei soldi. Non c’è nulla di male nel fare soldi con la scrittura, intendiamoci, solo che in questo momento non è nelle mie intenzioni.
2. Non ho tempo né la voglia di cercare un editore che voglia pubblicare questa opera. Sì, lo so: sono pigro. Ma in questo caso la non-voglia di farsi pubblicare c’entra anche con l’impossibilità per questo volume di essere mandato in stampa secondo i metodi tradizionali. Mi spiego: l’opera è troppo corta per poter andare in libreria, servirebbe qualcosa di più corposo. Inoltre, per pubblicare ufficialmente e legalmente questi racconti, seriverebbero decine di autorizzazioni: una per ogni personaggio (persona) reale che viene citata nell’opera. E secondo voi le star di hollywood – qui raccontate mentre fanno le più barbine figure – sarebbero contente di essere così rappresentate? E’ tutta finzione, certo. Si tratta del prodotto della mia fantasia ma su di una concessione alla pubblicazione non c’è proprio da sperare. Si potrebbero modificare i nomi dei protagonisti, certo, ma tutta l’opera perderebbe di senso. Potrei scrivere Jorge Mooney al posto di George Clooney ma non sarebbe affatto la stessa cosa.
3.Anche riuscendo ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, questo comporterebbe una spesa davvero onerosa per un volumetto dalle bassissime aspettative.
4. Ho deciso di distribuire il volumetto gratuitamente attraverso questo blog (in formato pdf) perché mi sembra coerente con lo spirito dei tempi. Sarebbe stato un po’ un controsenso se io, che passo molto tempo in rete e che tesso le lodi del copyleft, avessi distribuito l’opera in maniera diversa. Non credo che in Italia esistano editori talmente illuminati da permettermi di lasciare il file pdf con l’intera opera liberamente scaricabile da questo blog. E mi spiacerebbe davvero se dovessi essere costretto a togliere dal web la versione gratuita in pdf dell’opera per permettere la pubblicazione cartacea – e coperta da copyright – della stessa.
Tutto qui. Voi nel frattempo, almeno finché dura, godetevelo gratis.