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6
nov 11

Just doing it

Just doing it
Storia dell’advertising attraverso i suoi protagonisti

di Pia Elliott
2011, Fausto Lupetti Editore
20 Euro – 310 pagg.

Questo saggio racconta gli uomini che hanno fatto la storia della pubblicità mondiale (USA, Regno Unito, Francia e Italia in primis). I più importanti, i più notevoli, i personaggi più influenti di questo mondo. “Justo doing it” non si ferma sulle loro vicende personali, ma tratta dello stile, delle opere, dell’approccio e dei prinicipi che li hanno ispirati. Pia Elliott racconta il percorso virtuale che lega nel corso degli anni – anche a distanza – le menti più fulgide dell’advertising del secolo scorso. Sebbene spesso il tono del racconto delle imprese che queste persone hanno realizzato, dell’efficacia delle loro campagne, della eco che le loro idee/parole hanno suscitato sia eccessivamente celebrativo, il libro si fa leggere senza problemi. Un po’ antipatica e spocchiosetta, invece, risulta la penultima sezione del libro, quella in cui l’autrice fa le pulci ad alcune campagne nostrane degli anni scorsi. Interessante la pagina bibliografica.
Testo consigliato esclusivamente a gente dell’ambiente che voglia farsi una cultura sul passato del mondo in cui bazzica.

La scheda sul sito dell’editore, quella di Bol.it e quella di IBS.it.


2
dic 08

Perché non pubblichi “Un bilocale a Hollywood”?

Molte persone, quando hanno scoperto che ho scritto la raccolta di racconti “Un bilocale a Hollywood”, mi hanno detto “Ma perché non la pubblichi?”.
I motivi sono tanti e vari. Provo qui ad elencarli alcuni.
1. Questa raccolta è un vero e proprio divertissement. Ho voluto confrontarmi con le mia capacità di scrittura ma soprattutto con quelle creative. L’intenzione iniziale non era di farci dei soldi. Non c’è nulla di male nel fare soldi con la scrittura, intendiamoci, solo che in questo momento non è nelle mie intenzioni.
2. Non ho tempo né la voglia di cercare un editore che voglia pubblicare questa opera. Sì, lo so: sono pigro. Ma in questo caso la non-voglia di farsi pubblicare c’entra anche con l’impossibilità per questo volume di essere mandato in stampa secondo i metodi tradizionali. Mi spiego: l’opera è troppo corta per poter andare in libreria, servirebbe qualcosa di più corposo. Inoltre, per pubblicare ufficialmente e legalmente questi racconti, seriverebbero decine di autorizzazioni: una per ogni personaggio (persona) reale che viene citata nell’opera. E secondo voi le star di hollywood – qui raccontate mentre fanno le più barbine figure – sarebbero contente di essere così rappresentate? E’ tutta finzione, certo. Si tratta del prodotto della mia fantasia ma su di una concessione alla pubblicazione non c’è proprio da sperare. Si potrebbero modificare i nomi dei protagonisti, certo, ma tutta l’opera perderebbe di senso. Potrei scrivere Jorge Mooney al posto di George Clooney ma non sarebbe affatto la stessa cosa.
3.Anche riuscendo ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, questo comporterebbe una spesa davvero onerosa per un volumetto dalle bassissime aspettative.
4. Ho deciso di distribuire il volumetto gratuitamente attraverso questo blog (in formato pdf) perché mi sembra coerente con lo spirito dei tempi. Sarebbe stato un po’ un controsenso se io, che passo molto tempo in rete e che tesso le lodi del copyleft, avessi distribuito l’opera in maniera diversa. Non credo che in Italia esistano editori talmente illuminati da permettermi di lasciare il file pdf con l’intera opera liberamente scaricabile da questo blog. E mi spiacerebbe davvero se dovessi essere costretto a togliere dal web la versione gratuita in pdf dell’opera per permettere la pubblicazione cartacea – e coperta da copyright – della stessa.
Tutto qui. Voi nel frattempo, almeno finché dura, godetevelo gratis.