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28
mar 11

SmeercHouse 27 Marzo 2011

Puntata N. 9 dell’ottava stagione. Tre sole indicazioni:
1. la scaletta questa settimana era pronta già prima di sabato pomeriggio;
2. ho dovuto persino eliminare due pezzi dalla playlist perché altrimenti sarei “andato lungo” eccessivamente;
3. questa domenica mi sono svegliato eccezionalmente prima delle 11.00.

Il podcast questa volta dura 120 minuti circa. Potete ascoltarlo premendo ‘play’ sul lettore che vedete qui sopra. Oppure, se volete portarvelo in giro, scaricatelo cliccando qui (File mp3 da 36,1 MB codificato mono a 40Kbps – 22050 Khz)

La playlist:
1. Sigla (Febbraio 2011)
2. Gabrielle – Rise
3. John Legend – Rolling in the Deep
4. St. Germain – Montego Bay Spleen
5. Thomas Schumacher feat. Kaori – Good Life
6. 4 Hero aka TEK 9 – We’re Getting Down
7. The Sequence – Funk You Up
8. The Mohawks – The Champ
9. Snoop Dogg feat. Wiz Khalifa – This Weed Iz Mine
10. Biscuits – Ritardi e traguardi
11. Mo’Horizons – Mambuloo
12. Los Amigos Invisibles – Los Luchadores
13. Dj Afro – Amor (Dj Afro’s Edit)
14. Dj Afro – Cachoevaca
15. Piotta – Supercafone
16. Adele – Rolling in the Deep (Jamie XX Remix)
17. Amerie – One Thing (French Fries Remix)
18. Daft Punk – Derezzed
19. Justice – Civilization
20. SebastiAn – Embody
21. Discobump vs. Triple X – Discosound 2011 (David Jones Mix)
22. Bob Sinclar & Raffaella Carrà – Far l’amore (Club Mix)
23. Manu Chao – Clandestino (Riva Starr Remix)
24. Dennis Ferrer – The Red Room (Obj Vocal Mix)
25. Everything But The Girl – Missing (Fedde Le Grand Remix)


15
mar 10

Sound hints (15 marzo 2010)

- Il pezzo “Never Mind” dei The Houzelab campiona un pezzo di “Never can say goodbye” cantato da Gloria Gaynor.

- I gridolini del pezzo “Gravity” di Selan somigliano tremendamente a quelli del più noto brano “French Kiss” di Lil Louis.
- Il pezzo “A Style Suite” di Farolfi e Gambarelli riprende il giro di basso dal brano “Lady Bug” dei Bumblee Unlimited e la parte vocale di Roisin Murphy da “The Time Is Now” dei Moloko. Praticamente si tratta di un mash-up in piena regola.

- Il brano “Hablando (Club Mix)” dei Vandalism utilizza lo stesso giro di synth contenuto in “Back to Future” del progetto Dirty Mind, il quale a sua volta campionava “Hablando (Acordeon Mix)” di Ramirez & Pizarro.
- Il brano “Here Comes The Hotstepper” di Ini Kamoze campiona il giro di basso e la ritmica di “Heartbeat (Club Version)” di Taana Gardner.
- Il brano “I’ll House You” di Kid Sister è una cover dello storico omonimo pezzo dei Jungle Brothers.
- “Crazy Game” di ToTom è un mash-up tra la base di “Baby Did a Bad Bad Thing” di Chris Isaac e “Crazy” di Gnarls Barkley.

- “Non puoi correre via” di Ghemon Scienz è la cover in italiano di “Runnin’” dei Pharcyde.
- La ritmica del brano “La tromba” di Chris Lake & Lys è molto simile a quella di “La Mezcla” di Michel Cleis.
- Il brano “Someone to Call My Lover” di Janet Jackson ha campionato un pezzo da “Ventura Highway” degli America.

- Il brano “Infatuation” dei Deelay (Alex Farolfi + Paolino Rossato) riprende il testo (senza ritornello) di “Burnin’” di Farolfi feat. Corinna Joseph.

- Il pezzo “Sunshine” di Jay-z feat. Foxy Brown campiona un brano dei Fearless Four dal titolo “Rockin’ it” che, a sua volta campiona “The Man Machine” dei Kraftwerk.


16
mag 09

La cover del remix del remix dell'originale

chicago_streetplayer

First Snow rip

thebucketheads_thebomb

nicolafasanopat-rich_75brasilstreetPitbull - I Know You Want Me

Nel 1994 il dj/produttore Carl Kenneth Gonzalez, ai più noto come Kenny “Dope” Gonzales – ossia uno dei due Masters At Work – campionò un pezzo del brano “Street Player”, pubblicato dai Chicago nel 1979. Nello specifico, un riff di fiati. La leggenda dice che il brano originale Kenny l’abbia ascoltato un giorno per caso, su di un vecchia audiocassetta, mentre era in macchina.
Questa specie di remix house fu pubblicato su etichetta Henry Street Music con il nome “The Bomb (These Sounds Fall Into My Mind)”, usando lo pseudonimo The Bucketheads. In breve tempo divenne un successo planetario: si ballò, e si balla ancora, sulle piste di mezzo Mondo.
Nel 2008, dopo quattordici anni, sfruttando l’onda lunghissima di quel successo, il dj italiano Nicola Fasano, in collaborazione con un tale che si fa chiamare Pat-Rich, ha utilizzato lo stesso campionamento per realizzare una nuova traccia di musica house initolata “75, Brazil Street”.
Solo che questo brano era strumentale, cioè mancava di una parte vocale. Poco male: ci ha pensato quest’anno il rapper Pitbull (Armando Christian Perez), pubblicando il pezzo “I Know You Want Me (Calle Ocho)” che non sarebbe altro se non un ritornello tamarro cantato sulla base di “75, Brazil Street”.

V for Vendetta film

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si rielabora.
Giusto per farvi capire come funziona il mondo della musica house, dance – o dell’elettronica in generale.

Big Nothing

Clicca sull’immagine per ascoltare il relativo brano in streaming.


1
mag 09

RockNRolla

RockNRolla

RockNRolla

di Guy Ritchie (GB, 2009)
con Gerard Butler, Tom Wilkinson,
Mark Strong, Thandie Newton, Idris Elba,

Tom Hardy, Toby Kebbell, Jeremy Piven, Karel Roden,
Ludacris, Matt King, Geoff Bell, Gemma Arterton

Se vi è piaciuto “The Snatch” vi piacerà anche questo. Pellicola pulp diretta da Guy Ritchie. Se ‘pulp’ ormai si può ancora definire un genere cinematografco. L’ex marito di Madonna torna con un film dei suoi. Ambientato a Londra, dedicato a Londra. Ritchie mette al centro delle vicende la capitale Britannica, in piena irrefernabile febbre edilizia, e il genere di personaggi che la affollano ai giorni nostri. Così troviamo tratteggiati l’uno di fianco all’altro, il boss borioso ed efferato che si vanta di appartenere alla ‘vecchia guardia’, il suo braccio destro sempre vestito di tutto punto, il magnate russo che vuole investire i suoi milioni di rubli in un quartiere residenziale, una subdola contabile dalla bellezza mozzafiato, una gang di malavitosi che passa il tempo giocando a carte nella bisca, un paio di impresari della scena musicale indie, una rockstar tossicodipendente.
Il quadretto che ne esce vuoi è davvero avvincente. A rendere il tutto ancora più divertente ci pensa il ritmo: incalzante e privo di momenti di stasi. La trama non è nemmeno tanto banale, se si pensa al modo in cui è intricata e all’epifania finale.
Tom Wilkinson grasso è pelato è quasi irriconoscibile. Non sembra lo stesso attore che ha recitato la parte dell’avvocato anziano nel film “Michael Clayton”. Il vecchio boss rozzo gli riesce molto bene.
Mark Strong ha una classe da vendere. Per il suo ruolo – definibile come “l’elegantone” – si prova molto fascino, nonostante sia uno dei ‘cattivi’.
Thandie Newton è minuta ma molto sexy. Qui fa la consulente finanziaria superstylish. Sempre vestita con abiti da cifre esorbitanti, trucco perfetto, mai un capello fuoriposto. Difficile resisterle. Ben presto si rivela come una scaltra faina, assestata ed ingorda di denaro.
Gerard Butler è sempre molto rigido ma inizia a predersi un po’ meno sul serio. One Two è un duro dal cuore tenero. Malavitoso esperto in armi, rapine e combattimento a mani libere, farebbe tutto per la sua gang di amici fidatissimi (Mumbles e Bob “il bello”). Molto divertente la scena del ballo gay cheek-to-cheek.
Ludacris e Jeremy Piven interpretano due sfigati gestori di locali notturni. Gestiscono anche una piccola etichetta discografica e il giro della musica live a Londra. Vivendo ai confini della criminalità, finiranno per esserne vittime.
Karel Roden è perfetto per la parte del riccone russo. Fisicamente è un mix perfetto tra Putin e Abramovich.
Matt King interpreta Cookie, lo spacciatore: uno dei personaggi più bizzarri e spassosi di tutto il film.
Toby Kebbell è perfetto per la parte del tossico. Credbilissimo. Il suo personaggio ricorda molto Pete Doherty, il leader dei Baby Shambles. Il lavoro migliore su di lui, comunque, credo che l’abbia fatto il trucco. Le sue occhiaie parlano (quasi) da sole.
Gemma Arterton putroppo ha poche scene (recita come la segretaria dei due discografici) ma si fa comunque notare per la sua giovane bellezza.
Colonna sonora molto valida. Basta segnalare il brano che apre il film e che fa da sottofondo ai titoli di coda: “I’m A Man”, cover energica che i BlackStrobe hanno realizzato per un blues di Bo Diddley.
Nota: nel film ho notato due citazioni. La prima (voluta) alla scena del ballo tra Vincent Vega e Mia Wallace in “Pulp Fiction”. La seconda (non voluta) alla pellicola di Aldo Giovanni e Giacomo “Tre uomini e una gamba”, quando One Two, di fronte ad un’opera d’arte molto semplice fatta di soli neon afferma qualcosa come: «Il mio elettricista l’avrebbe fatta meglio».

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it

download The Great Debaters

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